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lavoro pubblicato mercoledì 7 marzo 2018
ultima lettura domenica 1 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Tutti gli amori di Flaminia Langdon (cap4)

di PestWriter. Letto 216 volte. Dallo scaffale Gialli

...Ma ecco arrivare gli incubi.Hanno atteso, loro non vanno mai di fretta. Hanno lasciato che giungesse prima l'abbandono, l'oblio. Che ogni capacità reattiva venisse cancellata da un enorme bisogno di riposo.In agguato, come fiere.Eccoli, all'i...

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Ma ecco arrivare gli incubi.
Hanno atteso, loro non vanno mai di fretta. Hanno lasciato che giungesse prima l'abbandono, l'oblio. Che ogni capacità reattiva venisse cancellata da un enorme bisogno di riposo.
In agguato, come fiere.
Eccoli, all'improvviso. Si presentano come una marea di volti, che sbucano dal nulla e si addensano accanto a lei. Ruotano attorno. Parlottano. Ridono. Le rivolgono domande di cui non riesce ad afferrare il senso. Nemmeno le parole, è l'inflessione ad essere interrogativa, ma cosa dicono, cosa vogliono? Volti privi di membra, come teste mozzate dal corpo. Molti sono sconosciuti. Alcuni noti, Terry, suo padre, Burt... Qualcun altro appartiene alla sua vita passata: si sorprende a riconoscere Hal... poi Douglas, Philip... infine il volto inanimato dell'uomo che ha ucciso nel parco. La faccia contratta da una smorfia di dolore, gli occhi spenti di un morto, privi di pupille. Ride come tutti. Fiotti di sangue sgorgano dalla gola aperta ad ogni risata e piovono su di lei, si riversano sul suo corpo nudo e le tingono di nero il seno, le braccia, il viso...
Si tira a sedere tutta sudata, di colpo sveglia. Il cuore batte furiosamente nel petto. Il respiro è faticoso. Doloroso. L'eco delle risate continua, nel suo cervello, anche quando i volti che la scherniscono scompaiono nel nulla dal quale erano venuti. Si spegne, gradatamente, man mano che riconosce gli oggetti nella camera, che non somigliano lontanamente ad alberi, cespugli, lampioni, panchine. È quando si rende conto di essere al sicuro, a casa sua, nel suo letto, che torna il silenzio. Spariscono le immagini di sangue dai suoi occhi, e riconosce la sensazione di appiccicaticcio che avverte come semplice effetto della patina di sudore che le ricopre il corpo. Sudore, non, come le era parso, sangue.
Forse, per la prima volta, ha coscienza di quanto è successo. Della portata di quello che è successo.
Ha ucciso un uomo.
Lei, Flaminia Langdon.
Uno sconosciuto, che era corso a soccorrerla.
...



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