ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 4 marzo 2018
ultima lettura domenica 17 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

J CAP 9

di samuele89. Letto 198 volte. Dallo scaffale Generico

                                          << E tu chi diavolo sei ?! >> esclamò Gaggy puntandogli la pistola contro.<<...


<< E tu chi diavolo sei ?! >> esclamò Gaggy puntandogli la pistola contro.
<< Non mi riconosci più ? >> domandò << la mia chioma verde ti ha confuso ? eppure abbiamo passato diverso tempo assieme , Gaggy >>.
<< Come fai a sapere come mi chiamo ? >>.
<< Avanti , perchè non metti giù quella pistola , prima che qualcuno si faccia male >> suggerì.
<< Vuoi dirmi chi cazzo sei ?! e che cosa hai fatto a mia madre ?! >>.
<< Rilassati o sennò ti verrà un infarto >>.
<< Rispondimi >> intimò con la pistola .
<< Non preoccuparti per tua madre sta bene , sta riposando piuttosto profondmente , sai gli ho dato un paio di sonniferi extra >> rispose << e comunque tu sai chi sono , oppure una volta dato per morto , vi siete completamente dimenticati di me ? >>.
Gaggy abbassò la pistola , non riusciva a credere hai suoi occhi , nella sua mente l'idea che Jack fosse ancora vivo , era ridicola .
<< Tu sei Jack ! >> esclamò non credendo alle sue stesse parole.
<< Bingo ! hai vinto un pupazzetto >> .
<< Ma non è possibile , avevano detto che eri caduto nell'acido , come hai fatto a salvarti ? >> domandò .
<< A dir la verità , non lo so bene neanche io >> rispose << so solo che quando quel topo volante , mi ha lasciato cadere nell'acido , mi sono ritrovato nello scolo della città >>.
<< Lo scolo ! com'è possibile ? >>.
<< A quanto pare il mio ex capo , invece di smaltire i rifiuti in maniera coscenziosa , ha fatto in modo di smaltirla in maniera illegale . E così mi sono ritrovato in quella specie di palude nauseabonda >>.
<< La tua faccia , che cosa ti è successo ? >> domandò incredulo a ciò che stava vedendo.
<< A si questa , mia moglie me l'ho diceva sempre , prendi un pò di sole , sei bianco come un morto , mi sa tanto che non aveva tutti i torti >> disse ridendo in maniera isterica.
<< Senti per quanto riguarda quello che è succeso a tua moglie e tuo figlio... >> .
<< Non dire una parola è acqua passata o acido passato >> disse mettendosi nuovamente a ridere << l'hai capita ? >>.
<< Si era esilerante >> disse Gaggy assecondandolo per paura che potesse fare qualcosa di male a lui o a sua madre.
<< Voglio dirti , che so che non è colpa tua , sei stato l'unico fra quella banda di smidollati , che mi ha sempre sostenuto >> disse mettendosi di fronte a lui << ed è per questo che so che mi darai una mano ha sistemare un paio di cosette che ho lasciato in sospeso >>.
<< Che intendi dire con un paio di cosette ? >> domandò.
<< Vedi credo che sia venuto il momento , di dare una botta di vita a questa città >> disse sorridendo.
<< Se mi rifiutassi ? >> .
<< Amici come prima , una stretta di mano e passa tutto >> disse porgendogli la mano.
Gaggy pensò bene a quali sarebbero state le sue prossime parole , non c'era in ballo la sua vita , ma anche quella di sua madre .
<< Ti darò una mano , in onore dei vecchi tempi >> disse cercando di stringergli la mano.
Ma Jack la tolse di scatto e indietreggiò.
<< Molto bene , abbiamo molto da fare , sarà meglio che cominciamo subito >>.
<< Cosa intendi fare ? >> domandò incuriosito.
<< Direi che per prima cosa , andremmo a trovare il mio vecchio capo , sai per sentire un pò come sta >> rispose .
La notte seguente Gaggy e Jack , andarono nell'abitazione del signor Brown , l'ex datore di lavoro di Jack.
<< Sei pronto figliolo ? >> domandò Jack .
<< Direi di si , anche se non ho capito bene quel'è il piano >> rispose .
<< Piano ! non c'è un piano , i piani sono noiosi è molto meglio agire d'istinto >> disse << a proposito che ne dici del mio nuovo abito ? >> .
<< Ti sta bene >> .
<< Sai mi ero annoiato di tenermi quegli stracci logorati dall'acido , anche se ancora non sono convinto di questo colore , tu cosa ne dici ? >>.
<< Non saprei , non me ne intendo di queste cose >> .
<< Non importa , forse questo viola prima o poi me l'ho farò piacere >>.
Jack e Gaggy entrarono dentro la villa di Brown , andarono fino in camera sua , lì lo trovarono che dormiva assieme a sua moglie.
<< Hey , sveglia >> disse Jack scuotendolo.
Brown si svegliò e vidi davanti a se la faccia di Jack che gli sorrideva . stava per mettersi ad urlare , ma Jack con una mano gli tappò la mano e con l'altra estrasse il coltello che aveva in tasca e glielo puntò , sulla sua gola.
<< Forza è ora di morire >>.
Jack e Gaggy , portarono Brown fuori dalla stanza .
<< Che cosa volete da me ? >> domandò impaurito .
<< Vogliamo che ci porti , alla fabbrica Axis >> rispose Jack.
<< E per quale motivo ? >>.
<< Direi che è piuttosto ovvio , con te al nostro fianco potremmo entrare senza troppi problemi >>.
<< Ma ti sei visto in faccia , non è che tu passi inosservato >> fece notare Brown.
<< Fidati non appena arriveremo là , non faranno caso a me >> spiegò << ora basta con le domande e fai quello che ti ho detto se non vuoi che apra un sorriso nella gola della tua dolce mogliettina >>.
Brown ubbidì senza obbiettare , si mise un vestito al volo e portò i due fino alla chimica Axis.
<< Documenti prego >> disse la guardia.
<< Sono io , il signor Brown >>.
<< Mi scusi signore non l'avevo notata >> disse la guardia << ma cosa ci fa qui a quest'ora ? >>.
Brown in quel momento , voleva dire che era tenuto in ostaggio , ma da dietro Jack lo osservava , senza mai togliergli gli occhi di dosso . Quel sorriso inquietante mista alla paura di morire lo fece demordere dall'intento di dire tutto a quella guardia e così mentì.
<< Devo fare un controllo urgente e adesso apra questa sbarra >> ordinò.
<< Come vuole lei signore >>.
La guardia aprì la sbarra e così Jack , Gaggy e Brown , entrarono nello stabile. Una volta entrati Brown fu scortato , nel luogo in cui Jack era caduto nell'acido.
<< Che cosa ci facciamo qui ? >> domandò Brown << fra l'altro dopo l'incursioni di quegi idioti o gli spettori con il fiato sul collo >>.
<< Vuoi sapere perchè siamo qui vero ? >> chiese in maniera retorica Jack << vedi in realtà , io non c'è l'ho con te , certo se tu mi avessi dato quell'aumento , che meritavo quando te l'ho chiesto , ora non saremmo qui ! >>.
<< Aspetta un attimo , tu sei Jack nepier >> disse stupito nel vederlo << senti io volevo dartelo l'aumento , ma sapevi che c'erano delle manutenzioni da fare in questo posto >>.
<< Infatti vedo come avete operato >> ribattè Jack.
Jack portò fino in cima Brown e lo portò nell'esatto posto , dove cadde lui .
<< Che cosa vuoi fare ! sentimi bene , io sono uno che conta ! se vuoi dei soldi te li darò , vuoi sistemare quella faccia , conosco i migliori chirurghi del paese , posso aiutarti , ma ti prego non uccidermi >> disse lasciandosi andare ad un pianto disperato.
<< E perchè dovrei sistemarla >> disse << prima mi dicevano che non sorridevo mai , ora invece sorrido sempre , secondo me ciò guadagnato >>.
<< No ti prego non buttarmi la dentro ! ti supplico ! >> supplicò Brown inginocchiandosi.
<< Direi che è venuto il momento di smaltire i rifiuti >>.
<< Ti prego Jack fermati ! >> gridò Gaggy.
Jack si voltò verso di lui e con il sorriso stampato sulle labbra disse :
<< Jack ? Jack è morto , adesso ci sono io Joker , AH, AH, AH >>.
Joker buttò nell'acido Brown , che si sciolse sotto gli occhi impotenti di Gaggy. Joker non smetteva di ridere a la scena che gli si palesava di fronte.






Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: