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lavoro pubblicato venerdì 2 marzo 2018
ultima lettura giovedì 16 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Un semplice pensiero

di Andrert. Letto 230 volte. Dallo scaffale Pensieri

Il fatto è che non amo la folla. Non che la odi, sia chiaro. Anzi, ritengo che nella folla vi siano persone meravigliose. È solo che io, nella folla, non mi sento a mio agio: mi fa sentire in soggezione; fuori posto.Alla presenza di ...

Il fatto è che non amo la folla. Non che la odi, sia chiaro. Anzi, ritengo che nella folla vi siano persone meravigliose.
È solo che io, nella folla, non mi sento a mio agio: mi fa sentire in soggezione; fuori posto.
Alla presenza di molti, preferisco la presenza e la compagnia di poche intime persone.
Non che queste nella folla non si trovino, è ovvio. Capita talvolta, a dire la verità, che è proprio lì che si annidano tra le persone più belle.
Solo che io preferisco scegliere pochi ed eleggerli come coloro con cui posso condividere ciò che ho dentro.
E penso che a questi uomini e donne che incontriamo nella nostra vita valga la pena dare tutto se stessi. Perché a volte, ritengo, solo con loro puoi veramente essere te stesso.
Io penso che lei era una di quelle persone che meritava tutto me stesso e con cui potevo condividere ciò che avevo dentro.
Non sono un tipo molto dolce. Chi mi conosce lo sa; chi non mi conosce lo può vedere: le manifestazioni di affetto in generale non mi appartengono.
Però, a volte, capita che io trovi persone con cui quella soggezione che con altri avrei provato, scompare.
Una parte di me intima si rileva e mi lascio andare del tutto. Così era con lei.
Forse è per questo che con lei mi trovavo così bene. Perché potevo essere me stesso pienamente e far uscire quella parte di me intima. Quasi segreta.
E me la tenni stretta quella persona.
Finché potei, ovviamente. Finché il destino non volle separarci. Ma questa è un'altra storia.
Per farla breve, insomma, io penso che trovare persone così valga la pena di alzarsi al mattino e cominciare la giornata. Dimenticando tutti i problemi.
È proprio grazie a queste persone che possiamo essere pienamente noi stessi. Perché solo condividendo possiamo godere di ciò che sappiamo, di ciò che abbiamo. Di ciò che siamo, insomma.
Tutto qui.


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