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lavoro pubblicato venerdì 2 marzo 2018
ultima lettura domenica 12 maggio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

L'amore, L'amore vero e... quello sincero. - CAPITOLO 6 (SECONDA PARTE)

di luke676. Letto 249 volte. Dallo scaffale Amore

Versando il caffè nelle tazzine Anastasia osservò il suo sguardo perso. “Non ti sembra di fumare un po’ troppo?”. Chiese sedendosi al tavolo della cucina. “Perché?”. “Sarà la sesta che a...

Versando il caffè nelle tazzine Anastasia osservò il suo sguardo perso. “Non ti sembra di fumare un po’ troppo?”. Chiese sedendosi al tavolo della cucina.

“Perché?”.

“Sarà la sesta che accendi stasera”.

“La sesta?”.

“Insomma, mi vuoi dire che c’è?”.

“Nulla…”. Spegnendo la sigaretta, Luca afferrò la tazzina.

“Non ci credo. Da quando hai visto quell’impiegato non sei rimasto più te”.

“Io… Anastasia… io…”.

“Tu cosa?”. Mai prima d’ora vide gli occhi della compagna tanto sospettosi.

“Questo lavoro mi stressa molto, basta che vedo una persona e…”. Luca iniziò a sentirsi male per davvero. “Scusa tesoro, vado a letto”.

“Forse è meglio che non lo bevi il caffè…”.

“Hai ragione…”.

“Aspetta, vengo anch’io”.

Sparecchiando, la donna gettò il contenuto della tazzina di Luca nel lavello.

“Ora sdraiati e rilassati”. Disse spogliandosi e raggiungendolo a letto; grazie al condizionatore, l’ambiente nella stanza rimase fresco.

Con gli addominali tremanti, Luca chiuse gli occhi tra le carezze della compagna completamente nuda al suo fianco.

“Perché non togli anche questo? E’ così ingombrante”. Le mani delicate di Nicole raggiunsero i pantaloncini del pigiama che vennero abbassati completamente. Accarezzando il petto, la bruna si mise a giocare sensualmente con l’intimità. L’attributo crebbe nella bocca fino a quando bruciò dal desiderio di cavalcarlo. Muovendosi lentamente sopra di lui donò il proprio calore, un piacevole conforto che lo fece gemere di piacere. Eccitato, non tardò molto a stringerle i seni, tesoro tanto prezioso. Tra la loro morbidezza e il calore umido che avvolse il membro, sentì galoppare una piacevole e pungente sensazione alla destra del pube. L’impeto di una cascata riempì Nicole che urlando di piacere mostrò la lingua lasciva. Distesa lungo il suo corpo, la fece entrare nella sua bocca in segno d’amore e ringraziamento per una così stupenda emozione.

“Vado a lavarmi”. Disse sottovoce riempiendo di baci le labbra e il mento.

Riaprendo gli occhi vide il sole battere sul comodino alla sua sinistra. Mani dalle unghie smaltate di rosa strinsero lo stomaco, un caldo respiro appena sopra le spalle. I piedi e le cosce si intrecciarono con le sue in un dolce legame che ruppe non appena vide la sveglia sopra il comodino.

“Cazzo!”.

“Che c’è?”. Anche Anastasia si mise a sedere sul letto.

“Le cinque e dieci!”.

“Merda!”.

La coppia entrò rapidamente nel bagno.

“Potevi svegliarmi, ora arriveremo in ritardo!”. Disse Stasia ancora mezza nuda impegnata a lavare i denti.

“Ma se mi sono svegliato anch’io adesso!”.

“Vabbè, facciamo in fretta!”.

“Non stare a profumarti o faremo tardi di sicuro!”. Uscendo dal bagno, Luca allacciò la cintura dei pantaloni.

“Ma ce la fai? Ma chi si profuma??”. Protestò lei con voce acuta dietro la porta.

“Dem, movas!”.

Ormai pronto, Luca aprì la porta di casa; alle sue spalle la bionda lo seguì rapida con lo zaino in mano.

“Forse ce la facciamo”. Uscendo dal box l’uomo guidò follemente fino alla ditta. Con un minuto di ritardo, riuscirono a timbrare correndo verso il magazzino.

“Per fortuna il capoccia arriva sempre in ritardo”. Disse Luca col fiatone mentre osservò l’orologio scandire le 6.01 sopra il tavolo da lavoro.

“Dimentichi una cosa”. Anastasia strinse i suoi fianchi alzando il capo sorridente.

“Cosa?”.

“Questo…”.

Il bacio del buongiorno.



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