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lavoro pubblicato venerdì 2 marzo 2018
ultima lettura venerdì 17 maggio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

La “Doccia”

di agente11. Letto 738 volte. Dallo scaffale Eros

Le gambe iniziano a tremare… una mano si poggia alla parete, Il respiro si affanna, lo sento crescere e morire dentro di me, perché non posso far rumore. Il mio respiro và in simbiosi con un calore che sento salire dentro di me e diventare fiamme ch

Questi giorni l’afa a Roma, la dolce città eterna… la fa da padrone.

I turisti si tuffano nelle nostre fontane, pensando ad una foto come trofeo.

Stamattina anch’io, alle cinque, ero in doccia, quella di casa mia però.

Il getto dell’acqua toglie la calura notturna e mi massaggia con i suoi tocchi, dando sollievo alla mia pelle accaldata.

Acqua quasi fredda ristora e tempra il mio corpo.

Con gli occhi chiusi mi lascio accarezzare dall’entità di quegli spruzzi che mi accarezzano dappertutto.

Sono eccitato, il pensiero come per incanto vola a te, lontana donna impegnata in chissà quale posizione d’amore.

La mano accarezza il mio corpo, immaginando la tua che scivola dolcemente su di me.

La riempio di bagnoschiuma e lenisco la mia eccitazione, il vigore del mio sesso già bazzotto e sempre attento, stuzzicando e levigando il mio lui con un infinito... movimento della mia mano.

Il bagnoschiuma fa il suo dovere, sovente si prova piacere.

La mia voglia di calore, il tuo, ma tu non ci sei …sei lontana e sei con lui…

Questo pensiero mi stordisce, ma il fatto di conoscerti, questo non mi ferisce.
La mia mano, ispirata da questo pensiero pazzesco, a volte quasi animalesco, scorre veloce.

Le mie dita si destano al piacere, percorrendo in lungo e largo ogni mio più piccolo affranto...

Il pensiero di te distesa e nuda nel far del mattino mi fa sentire te più vicino.

In un susseguirsi di frenetici movimenti, le mie mani percorrono i miei addominali per poi abbandonarsi in un sentiero sinuoso e giungere a sguarnire un membro eretto...direi perfetto.

Ne scappello la punta, n’ammiro il contenuto, chissà quante volte ti avrei voluto.

Mi lascio trasportare dai docili zampilli di acqua, che mi piovono addosso, lavano via i miei stilli di piacere.

Le gambe iniziano a tremare… una mano si poggia alla parete,

Il respiro si affanna, lo sento crescere e morire dentro di me, perché non posso far rumore.

Il mio respiro và in simbiosi con un calore che sento salire dentro di me e diventare fiamme che tagliano lo spirito affranto per la tua assenza.

Lievi scosse mi scuotono la mente, il pensiero di te si fonde con il mio odore che lentamente riempie l’aria.

Mi rilassa i sensi, inebria la mente, mentre con quelle gocce di sapone lenisco la mia eccitazione con quella lieve frizione.

Ogni colpo dà inerzia, la mia schiena vibra, le gambe vacillano,

Sembra una tortura, invece, mi delizia.

Ecco si avvicina, è lui lo sento…lui è… il mio tormento…

L'apice del piacere, con silenzio assenso mi sfuggono dei languidi gemiti.

Il labbro superiore ne fa le spese, lo tormento,ma è solo un momento.

Tu sei presente dentro di me, mi avvolgi e mi stravolgi l’anima.

Il tuo pensiero mi fa godere di un piacere effimero dettato dal desiderio e dalla fantasia.

Guardo in basso: cavolo e tutto rosso, quel prepuzio che erutta fiotti e fiotti di candido piacere.

Le mie mani, compagne di gioco, mi riportano alla realtà fatta di un cuore frantumato…per il piacere spezzato dalla tua assenza e mai una tua presenza.

Sospiro…sfinito e soddisfatto, di me stesso e del mio gioco vizioso.

Figlio e amante di un tuo sorriso malizioso.

Ripulito e rinfrescato il mio corpo sembra destato alla vita e al piacere, di quel breve attimo in cui il mio mondo si è fermato.

Quel piacere l’ho fortemente voluto e anche avvalorato.

Mi avvolgo nel mio accappatoio e vado verso la camera.

Sul mio letto mi spalmo, il mio cuore ora è più calmo. Chiudo gli occhi e viaggio.

Nella mia mente…mio caro amore.

Il pensiero di te però…e sempre costante e sempre presente.

AA



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