ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 21 febbraio 2018
ultima lettura lunedì 24 settembre 2018

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il destino di un Legionario parte 3

di compagniadelcandelabro. Letto 1540 volte. Dallo scaffale Umoristici

Alla ora quarta del mattino dopo chiudo la porta del mio alloggio dietro me. Ho discusso con Lorelei che non voleva farmi alzare dal letto e mi rendo conto che ho alzato la voce, per la prima volta in vita mia,  con lei.Ordino di fare schierare la.......

Alla ora quarta del mattino dopo chiudo la porta del mio alloggio dietro me. Ho discusso con Lorelei che non voleva farmi alzare dal letto e mi rendo conto che ho alzato la voce, per la prima volta in vita mia, con lei.
Ordino di fare schierare la mia coorte, dopo due mesi voglio capire se gli uomini si sono rilassati fin troppo o hanno mantenuto la sana disciplina che ho imposto loro. Kuydzi, non mi perde di vista, quasi mi fa ombra con la sua corporatura possente e accanto lui c'è Publius, in perfetto ordine. Sto iniziando lentamente ispezionando la prima fila di legionari quando vedo arrivare il tesserarius Stanius Laurus Cato. Tremo solo a vederlo e sento montare la rabbia, ma all'improvviso la calma prende possesso di me. Lui come se non vedesse il mio grado mi abbraccia davanti a tutta la coorte "bentornato Lucius, ma lo sai che io e te siamo cugini, non proprio cugini, ma lo stesso cugini di quinto grado? Ti posso chiedere se posso essere assegnato alla tua coorte così stiamo assieme?" Rimango fermo come una colonna di un tempio di Giove con lui che non molla la mia persona e senza reagire. Poi qualcuno mi stacca dalle sue braccia: è Publius che frapponendosi tra me e lui gli grida in faccia "ma ti sei rincoglionito il cervello tesserarius Cato, da quando un semplice sottufficiale abbraccia così confidenzialmente un superiore? Togliti dai piedi." La voce di Publius è per me come un eco lontano e non riesco a muovermi con lo sguardo fisso davanti ma assente, fin quando proprio la mia guardia del corpo iazigi non mi scuote, svegliandomi dal mio intorbidamento mentale. Mi porta via poco lontano e io lo lascio fare senza opporre alcuna resistenza. Distrattamente guardo cosa succede, anche se la visuale è coperta dai legionari che hanno rotto le fila. Kuydzi, essendo molto più alto di me mi fa il resoconto " centurio Lupus, il tuo tesserarius ha cercato di picchiare l'altro, ma non lo ha colpito. C è molta confusione perché succedono degli incidenti uno dopo l'altro. C è pure un altro centurione che sta richiamando i soldati all'ordine." Lentamente comincio a uscire dallo stato di stordimento, sono più padrone di me stesso, ma allo stesso tempo mi sento fisicamente prostrato. Mi faccio aiutare da Kuydzi per ritornare al mio baraccamento e gli ordino di chiamare il medicus. Sto chiedendo a Lorelei se ci sono ancora quelle maledette focaccine e alla sua risposta negativa inizio a inveire contro di lei. Fortunatamente Quintus entra senza neanche bussare, avendomi sentito urlare. Mi giro per dirgli di andare via quando un suo pugno mi colpisce in pieno volto mandandomi dritto per terra. Cerco di rialzarmi, ma tenendomi stretto per le braccia mi dice "smettila Lucius, calmati, calmati."
Cerco di divincolarmi dalla sua presa, ma la debolezza si fa sentire e piano piano cedo "bravo. Ora bevi questo. Ti aiuterà a stare tranquillo e a riposare." "Quintus mi dispiace. Era a tutto questo a cui ieri ti riferivi? Per poco stamattina prima di uscire non alzavo le mani su Lorelei. Mi sento un mostro, forse sono pazzo, dimmelo" rispondo con voce tremante.
"Niente di tutto ciò. Passerà presto, te lo prometto. Farò in modo che nessuno sia in pericolo nei tuoi momenti negativi. Ora ascoltami, devi riposare."
Nei giorni seguenti rimango praticamente chiuso nella baracca con Kuydzi che mi controlla notte e giorno e quando sto male fa allontanare Lorelei e i bambini rimanendomi accanto, subendo i miei attacchi d'ira, per poi crollare senza forze. Il povero Iazigi mi parla e per distrarmi e mantenermi calmo mi racconta storie delle sue steppe, di cavalli, del suo popolo.
Da Publius vengo a sapere che Flavius, Iulius, e tutti gli altri sono tornati e che i miei amici sono venuti più volte a trovarmi ma dormivo. Flavius ha pure firmato l'ordine di trasferimento per Cato che, seppure contrariato e chiedendo pure di me per parlare con il Legatus e lo stesso Flavius per farlo rimanere, è destinato in Mauritania.
PUBLIUS MINICIUS STATIUS -
Faccio ancora fatica a credere a ciò che ho assistito, ma le varie ecchimosi ed un dolore continuo al ginocchio me lo confermano.
Tutto procedeva normalmente, dopo un paio di mesi di assenza il Centurio Lucis Maior aveva deciso di verificare lo stato degli uomini della sua amata II Cohorte. Quindi tutti in pieno assetto e pronti per l'ispezione. La giornata era calda ricordo, ed io non ne potevo già piu' di questa lorica a cui mi manca sempre un rivetto. Comunque ecco che dal nulla appare quel gran bastardone di Cato che manco fossimo al Foro abbraccia il Centurio lo saluta, e si mette a disquisire sulla loro parentela. Lucius Maior è immobile. Decodo di intervenire, prendo per la collottola l'idiota, un lampo malvagio nei miei occhi, finalmente una piccola vendetta, lo strattono mentre gli sbraito addosso tutto quanto di piu' volgare nel gergo militare conosco. " Pezzo d'idiota umiliare cosi' un tuo superiore" Lo strapazzo un poco, ci allontaniamo e decido che è il momento giusto di congedarlo con un bel calcio. Ecco, da li' comincia il caos. Lo butto in terra, prendo lo slancio, ma una caspita di radice di qualche pianta decide di mettersi sotto la mia caliga sinistra. Scivolo, perdo l'equilibrio ma la destra è in volo: chiaramente non colpisco l'immune, che manco si rende conto cosa sta succedendo. Prendo in pieno una pietra messa li dal caso. Un dolore alla mia caviglia destra, ed al sedere che cade su un'altra pietra , sorella della prima. La quale (prima pietra) colpita da me vola in aria verso Lucius Maior che sembra destinato a riceverla ma all'ultimo istante si sposta e la pietra colpisce in pieno stomaco una giovane recluta che era rimasta impettita con pilum e scudo al fianco. Nonostante la lorica il colpo è doloroso, il giovane si piega in due, il pilum gli cade alla sua sinistra intralciando il passo ad un servo del legato che di corsa stava portanto a pisciare alcuni mastini della legione. I tre cani ed il servo inciampano nell'asta in terra ed ovviamente cadono in mucchio fra latrati, guaiti ed imprecazioni. In un turbinio che finisce per coinvolgere il Primus Pilus Marco Valerio che tutto ilare era uscito dal Velotudinarium dove lo avevano appena dichiarato guarito all'ustione alla mano, mano che viene ad essere morsa da uno dei tre cagnacci che non avendo piu' il laccio a tenerli pensano bene di prendersi una non autorizzata licenza e cominciano a correre per il castrum, e già che ci sono provano il loro addestramento mordicchiando tutto e tutti che trovano. Nel frattempo lo scudo del sopradescritto legionario cade alla sinistra dello stesso investendo i piedi callosi del veterano Caius Sextus, soprannominato dai colleghi FEROX, per la sua nota "bontà d'animo". Ovviamnete il dolore provocato dai calli fa si che il suddetto Ferox si senta in dovere di sfogarsi contro il disgraziato servitore del Legato che si stava districando dai vari lacci dei sopraddetti cucciolotti. Io da terra vedo solo alzarsi un gran clamore, vedo passare Marcus Valerio che bestemmiando come un pretoriano dimissionario si dirige nuovamente dal Medicus. Un cane mi passa accanto correndo e mi inzuppa con la bava, inseguito da un paio di volenterosi, un paio di cavalli ed un gatto temerario. Solo con l'intervento di Clodiano e di altri centurioni la situazione di calma. Il bilancio non è drammatico: un paio di centurioni con diversi graffi ed un primus pilus con una mano con un bel morso canino, una decina di legionari contusi, un paio di servi del legatus in medicheria, un legionario ai ceppi e con seri problemi ai calli. Tre cani stanchi ma felici, un gatto orgoglioso. Ed il tesserarius Cato, sparito. Perchè appena ho nominato quello ho sentito un tuono, anche senza una nuvola in cielo???


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: