ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato sabato 17 febbraio 2018
ultima lettura lunedì 2 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'attimo

di simonelupini. Letto 215 volte. Dallo scaffale Amore

AmoreFinalmente il cameriere se ne va con la comanda lasciandoli da soli.Il ristorante è uno dei più carini della zona, tavolini di legno con le candele, luci soffuse che disegnano strane forme sul muro di sassi a vista.Ma lui non vede nu...

Amore

Finalmente il cameriere se ne va con la comanda lasciandoli da soli.
Il ristorante è uno dei più carini della zona, tavolini di legno con le candele, luci soffuse che disegnano strane forme sul muro di sassi a vista.
Ma lui non vede nulla ora che lei è davanti a lui.
La ragazza si sposta i capelli dietro un orecchio distrattamente.
Senza rendersene conto la sta fissando da più tempo di quello che si dovrebbe fare.
Lei arrossisce.
- Te l’ho detto che non mi devi guardare! – dice allungando le mani davanti alla faccia di lui.
- Io faccio quello che mi pare! – risponde lui spostandogliele.
Finalmente quel sipario si alza e lui si perde ancora nei suoi occhi.
- Ancora? –
- Ahah non lo faccio mica apposta, è che sei troppo bella – dice lui facendola solo arrossire di più.
I minuti passano e finalmente lui riesce a non ricadere più in tentazione.
Lei ride e quel suono cancella di colpo tutto quanto quello che c’è attorno.
Il muro in pietra, i tavoli a fianco, persino il cameriere che è venuto a portargli il vino non ci sono più.
Dentro di lui sente una qualche cosa che lo terrorizza.
Quelle parole lette nei libri, ascoltate nelle canzoni ora cominciano ad avere un senso, come quando si comincia a intravedere il disegno di un puzzle.
Lei lo guarda.
Lui non ha mai visto nessuno guardarlo in quel modo.
Scende un secondo di silenzio tra i due.
Lui, che normalmente cercherebbe di tenere sempre viva ogni conversazione, rimane lì ad assaporare quel momento, quel momento in cui non c’è bisogno di dire nulla, un momento molto raro.
Finalmente incontra lo sguardo di lei e comincia a sentirsi strano.
Dentro di lui c’è un mare in tempesta e lei lo vede.
- Che hai? –
- Nulla – risponde lui, ma le onde ruggiscono sempre più forte.
Davanti si trova un baratro e non sa più dove appigliarsi, indietro non può tornare e davanti? Cosa ci sarà.
Ha sempre vissuto questo genere di sensazione, proteggendosi dalle emozioni, ripetendosi che non le avrebbe mai provate, che non esistevano.
Poi arriva quella cosina lì, quel casino ambulante e tutte le sue difese si scopre che son fatte di sabbia.
La cosa lo terrorizza ma non è mai stato così felice di esserlo in vita sua.
- Sai, penso di amarti –
Quelle parole gli escono così, come si potrebbe dire “sai, il cioccolato al latte è buono ma quello fondente lo preferisco”.
Lei rimane un attimo così.
- Come fai a dirlo? Mi conosci a malapena –
Lui ride, “già come faccio a saperlo”.
Dentro di lui lo sa, ogni cellula del suo corpo lo sa, ormai da tempo, però come fare a spiegarlo?
- Perché non sei perfetta –
Lei rimane lì a guardarlo.
- Con tutti i tuoi casini, paranoie, difetti che hai, sei di quanto ci sia di più lontano dalla perfezione –
Lei lo guarda come a dire “questo è completamente pazzo”.
- Però di te non cambierei assolutamente nulla. –
- Perché tu per me sei perfetta –
Lei arrossisce.
- Nessuno mi aveva mai detto una cosa del genere –
- Nessuno mi aveva mai fatto provare una cosa del genere –
Nel frattempo il locale si era svuotato e i due non se ne erano nemmeno accorti.
La paura si è dissolta e il mare che aveva dentro ora risplende del sole che sono gli occhi di lei.
Quegli stessi occhi in cui lui stava annegando dalla prima volta che l’aveva vista ridere.
L’amore, l’ultimo degli unicorni, esiste.


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: