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lavoro pubblicato giovedì 1 febbraio 2018
ultima lettura giovedì 16 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il mondo dei sogni e desideri CAP 2

di koichi. Letto 228 volte. Dallo scaffale Fantasia

Dopo aver realizzato che si trovava in un'altro mondo, si appresta a farsi un bagno e in quel momento entra Sicuta tutta intenta a farsi un bagno con lui! (il capito si incentra sul passato del protagonista e di come abbia conosciuto Dracula)

Il primo Vampiro

Il bagno era gigantesco, nel mio vecchio mondo probabilmente questo sarebbe stato più adatto come piscina che da bagno privato. Però, dato che mi è stato offerto, non avrei mai potuto fare il riguardoso, non sarebbe stato conforme all'immagine di Eroe che stavo cercando di creare, anche se, quella che stava venendo a sorgere somigliava piuttosto a quella di un principe illegittimo che a un tratto torna al palazzo e inizia a comandare a bacchetta tutti quelli che incontra.

Quel che avvenne dopo fu molto strano, dopo tutto è il solito cliché, però fu così improvviso che mi lasciò di stucco, quel che successe fu che, mentre mi accingevo a lavarmi via lo sporco di dosso, entrò Felisia completamente nuda con solo un asciugamano che la copriva nelle parti più importanti. Per quanto volessi, dovetti trattenermi, non so quel che l'aveva spinta ad entrare nel bagno, però sicuramente non era il suo istinto a costringerla in quella situazione, infatti il suo sguardo era spento e cupo, con questo non voglio dire che non fosse attraente, anzi ce la metteva tutta per essere seducente, però un fiore che non è stato annaffiato non risplenderà mai.

-Eroe, mi dispiace di avervi fatto aspettare, provvederò immediatamente alla pulizia del vostro corpo-

-Ferma, ferma, ferma! Perché stai facendo questo?-

-Mi sembra ovvio, in quanto serva ho il dovere di pulirvi il corpo-

-E non hai paura che ti faccia qualcosa? Tipo qualcosa di sconcio?-

-Se dovesse succedere adempirei soltanto ad un altro dei miei compiti, nient'altro-

-Ma è possibile che le ragazze di questo mondo siano tutte così lascive? Anche Igneae ci ha provato con me appena svegliato-

-Così tu e la Principessa avete veramente compiuto qualche atto impuro! Pregherei che la lasciaste in pace, se desideri così tanto sfogare i tuoi desideri puoi fare quel che vuoi col mio corpo, ma non toccare mai più la Principessa!-

-Tranquilla, riserverò a te lo stesso trattamento che ho riservato a Igneae, cioè nulla-

-Non mentire, è impossibile che una persona infima come te sia riuscita a resistere all'immensa bellezza della Principessa... o forse vuoi dire che non ti vado bene io, dopo tutto noi Summo Cattus non siamo ben visti da voi umani puri... oppure è il mio seno che al confronto non vale nulla?!-

-Stai tranquilla che non sono un razzista, anzi sia il tuo corpo snello sia le tue caratteristiche animali mi farebbero perdere la ragione facilmente, infatti sto cercando di non guardare troppo, semplicemente sono un ragazzo di alti valori e quindi ho preferito non compiere nessuna azione che potrebbe ferire te o la tua cara Principessa-

-Tu menti, la Principessa aveva uno sguardo sconvolto quando è uscita dalla tua stanza, devi aver fatto per forza qualcosa!-

-E io ti dico che non ho fatto nulla, davvero, non ho motivo di mentirti-

-Quindi non vuoi ammettere i tuoi peccati! Dovrò per forza usare la forza per...-

-Ferma!!!-

Nel mentre che Felisia stava estraendo un pugnale da dietro l'asciugamano, entrò Igneae che la fermo con una magia, creando un lampo di luce fra me e lei

-Leonardo non sta mentendo, ha veramente rinunciato alle mie avance e i motivi per cui ero sconvolta erano ben altri-

-Principessa cosa ci fa qui?! E poi come faccio a sapere che non sta dicendo questo perché è stata costretta?!-

-Felisia, credi davvero che possa mentire proprio a te, soprattutto per una questione così importante?-

-Ma... io...-

-Niente ma, Felisia, scusati con l'Eroe per il disagio che hai portato-

-Eroe, io, Felisia De Cattus, domestica personale della famiglia reale, ti chiedo umilmente scusa per non essere stata in grado di fidarmi della tua parola. Posso chiedervi soltanto che la mia punizione sia il più adeguata possibile-

-Calma, calma, non ho intenzione di punire nessuno, sono felice delle tue scuse, per quanto forzate siano, però sto cercando di essere un Eroe degno di questo nome!-

-Nonostante tu abbia mostrato dei poteri che appartengono alla Fazione Demoniaca dei Vampiri, cerchi ancora di esser chiamato Eroe!?-

-Quindi ci sono anche i vampiri in questo mondo? Davvero strabiliante, ci sono così tante cose che non conosco...-

-Come fai a essere così tranquillo... io... io...-

-Basta così Felisia! Ora vattene!-

Igneae la sgridò di nuovo e questa volta Felisia se ne andò con la coda fra le gambe... letteralmente!

-Mi scuso nuovamente Leonardo, avevo immaginato che potesse reagire così, ma non pensavo lo avrebbe fatto nello stesso giorno in cui ti fossi svegliato. Devi sapere che in questo mondo le persone che usano i poteri oscuri, cioè i demoni, non sono visti di buon occhio e i vampiri sono i più temibili fra le sei Fazioni Demoniache-

-Tranquilla, non mi è nuova come reazione, da sempre coloro i quali posseggono il potere spirituale dell'oscurità sono denigrati da tutti, ma questo non vuol dire che abbiano torto, il loro... anzi il nostro potere non si manifesta da emozioni come la felicita, gelosia, rabbia oppure tristezza, che sono tutte emozioni umane e che tutti proviamo prima o poi, il nostro potere si origina dall'ultimo dei sentimenti, il desiderio di uccidere-

-Ma anche noi proviamo quel sentimento, quando qualcuno ci fa male oppure ci toglie qualcosa di caro... oppure quando dobbiamo andare in guerra...-

-Esatto, anche voi, abitanti del regno di Luxis, uccidete, ma non lo fate perché volete farlo, ma perché avete paura... quella paura che, chi vive nell'oscurità come me, ha già perso da tempo-

Passarono diversi minuti di silenzio e nel mentre Igneae si lavò ed entrò nella vasca da bagno, per mia fortuna il vapore che c'era era abbastanza per intrattenere una conversazione normale senza cadere nell'imbarazzo più totale, ma dato che ne volevo essere sicuro mi tenni a una distanza di circa due metri.

-A proposito di vampiri, Leonardo, volevo riferirti ciò che ho scoperto-

-Hai già fatto dei progressi?! Complimenti, pensavo ci volesse molto di più!-

-Si, però non sono sicura che ti possa riguardare, anche l'Eptagramma è diverso da quello che hai disegnato te...-

-Non ti preoccupare, te racconta, al massimo te lo dico io se qualcosa non torna-

-Ok, allora, prima di iniziare voglio sottolineare che le informazioni che ho trovato riguardano i miti di questo mondo, quindi le notizie potrebbero essere molto fittizie, ma soprattutto molto distanti nel tempo, e dato che riguardano un altro regno non vi sono nemmeno altri documenti a riguardo, tutto chiaro?-

-Chiaro e tondo...-

-Quelle che ho trovato sono delle testimonianze del Primo Vampiro, Dracula, e raccontano che molto prima di diventare il signore dei Demoni conobbe un ragazzo, questo, oltre che a capirlo, lo supportava in ogni cosa, non lo giudicava e lo spronava ad andare avanti. Purtroppo, dopo che Dracula iniziò ad acquisire potere e dopo esser salito al comando dei vampiri, il ragazzo scomparve e non ritornò più. Quello che mi ha incuriosito però è il disegno che vi era allegato al racconto, cioè una sagoma nera alla quale nel petto era incisa la stessa stella a sette punte che hai tu nel petto, con l'unica differenza che lui non aveva i sette simboli spiritici sulle punte. Quindi ho pensato che molto probabilmente sia stato qualche tuo antenato oppure qualcuno a cui sono stati messi dei sigilli simili... tu cosa ne pensi?-

-Mitologia? Di quanti anni fa stiamo parlando?-

-Non lo so, la nascita di Dracula è stimata intorno ai tre milioni di anni fa circa-

-Tre milioni di anni fa?! E Dracula è ancora vivo?-

-No. Anche quello rientra un po' nelle leggende, però è certo che un tempo ci fosse qualcuno di una forza immaginabile che ha dato il via alla Fazione dei Vampiri-

"Quindi quelli che per me sono memorie, per loro sono leggende... non avrei mai pensato che questi miei ricordi avessero dei riscontri a così tanti anni di distanza, anzi, all'inizio non pensavo nemmeno fossero veri"

-Quindi cosa ne pensi, ti è venuto in mente qualcosa?-

-Si... a quanto mi ricordo un tempo io e colui che voi chiamate Dracula, eravamo conoscenti, anzi amici, dato che molto probabilmente il disegno ritraeva il me stesso di tanto tempo fa...-

-Quindi tu conoscevi Dracula prima che diventasse il re dei Demoni? Ma stiamo parlando di tre milioni di anni fa! In aggiunta il sigillo che hai tu è diverso da quello del disegno! Non è possibile che siate la stessa persona!-

-Ti ricordo che le mie affermazioni si riferiscono ai ricordi di una vita passata e possono essere non del tutto veri-

-Quindi...-

-Pero! Fino ad ora i miei ricordi si sono rivelati veritieri, a partire dai poteri che possiedo fino al funzionamento di questo mondo e dei suoi poteri. Quindi vorrei che ascoltassi i miei racconti non come un racconto di un libro di storia, ma come delle leggende tramandate di generazione in generazione, quindi cerca di non prendere troppo seriamente quel che ti starò per dire, questo vale anche per tutte le memorie che ti dirò in futuro-

-Ho capito, cercherò di non farmi prendere troppo la mano, ma per quanto riguarda le altre storie, quando me le dirai?-

-Intanto ti racconto questa, però se vuoi sapere le altre dovrai continuare a fare ricerche, così che io possa sapere di cosa raccontarti-

Igneae annuì con la testa e fece un viso serio, pronto per ascoltare tutto quel che avevo da dire

-Perfetto, per iniziare è bene precisare una cosa, il sigillo che ho sul petto è impossibile da ricreare se non dalla dea del tempo Celeste e non è mai stato usato su altro essere vivente, dato che questo sigillo ha un potere tale da permettere a un essere vivente di esistere solo una volta in tutto il multiverso, questo vuol dire che è letteralmente impossibile che in un altro mondo esista un altro me stesso, ciò mi permette di acquisire un potere enorme senza dover essere disperso nelle dimensioni, infatti io sono come un bug, nemmeno l'Esistenza ha mai desiderato che io venissi creato. Naturalmente funziona anche da sigillo e mi impedisce di distruggere tutto quello che mi capita a tiro. In fine, i sette simboli spiritici, sono sette addizionali sigilli posti dai sette Dei dopo che conobbi Dracula, ancora non riesco a collocare questo avvenimento nella linea del tempo però sicuramente è avvenuto prima che in questo mondo si sviluppassero le classi Secondarie Spiritiche dato che non ne ho ricordo. Bene, adesso posso iniziare a raccontare la storia dell'uomo che voi conoscete come Dracula...-

La storia è ambientata in un castello molto tempo fa, lì vi viveva un ragazzo ancora nella sua trentina, alto, bello ma soprattutto intelligente, quello che lo affascinava di più era la vita limitata degli esseri umani

"Perché nasciamo, perché moriamo, perché non possiamo smettere di cambiare, non esiste un modo per continuare a vivere e rimanere per sempre se stessi?"

Esatto, il desiderio di quel talentuoso ragazzo era proprio l'immortalità e, come molti prima di lui, era nella ricerca costante di un modo per sconfiggere la morte, non per un suo ego personale, ma per le persone vicine a lui. Il ragazzo, infatti, quel che desiderava più di tutto era rimanere con i suoi amici, ma essendo, per sua fortuna o sfortuna, un nobile, tutti quelli che considerava amici erano costretti a lavorare nei campi o andare a combattere contro i nemici e quasi tutti coloro che lo hanno sostenuto davvero, senza badare ai soldi come nobili che lo circondavano, erano morti per le più svariate motivazioni. Quindi il giovane nobile decise di usare la sua vita alla ricerca di un modo per poter salvare i suoi pochi amici rimasti.

Però dato che era un nobile non poteva stare tutto il giorno nel suo laboratorio, ma doveva anche gestire il castello e la corte, infatti al ragazzo è stato concesso di portare avanti i suoi esperimenti solo se fosse riuscito a gestire le mansioni di cui era incaricato senza affidarsi a nessuno, ma grazie alla sua intelligenza non ha mai avuto problemi. Anzi, molto spesso era chiamato dal popolo a occuparsi di casi che non lo riguardavano direttamente, molto spesso riguardavano malattie inguaribili, altre volte riguardavano il raccolto, ma quello di cui chiesero aiuto quella volta era ben diverso, una persona, anzi un assassino era stato catturato dalle guardie della città, per catturarlo servirono decine di persone e quando finalmente ci riuscirono e gli tagliarono la testa con la ghigliottina... non morì, il popolo impaurito smise di provare a ucciderlo e si affidò all'unica persona che poteva aiutarli, il giovane principe Vlad III di Valacchia.

Vlad, non appena saputa la notizia si fiondò nel luogo in cui era rinchiuso l'assassino e non appena lo vide comprese la paura che provavano i suoi sudditi, il corpo coperto di sangue, lance e coltelli conficcati in tutto il corpo, catene che lo costringevano a terra e quei occhi, pieni di morte, rabbia, tristezza e tutta la paura di questo mondo, ma nonostante ciò, appena il principe lo vide, lo liberò.

L'assassino, con un viso sorpreso, gli chiese il perché lo avesse fatto, e il giovane Vlad gli rispose

-Nonostante queste catene, nonostante questa cella, nessuno ti può fermare. Quindi ho deciso che ti fermerò facendoti diventerà il mio subordinato!-

Le guardie rimasero shockate e cercarono di persuadere il principe Vlad che fosse meglio rinchiuderlo, ma lui non li degnò nemmeno di uno sguardo e porse la mano a quello che ormai non sarebbe più stato un comune assassino, ma il suo unico compagno.

Passarono giorni e ormai si era sparsa la voce che il Principe aveva risparmiato la vita a quel mostro, però il popolo non riusciva a vederlo in lato negativo, dopotutto ha salvato la vita di troppe persone per poter essere odiato così facilmente, però per tutta la corte si iniziò a sentire un alone di disapprovazione, dato che il Principe non andava più da nessuna parte senza la sua nuova e personale guardia del corpo, l'assassino.

-Ehi Vlad, non pensi che dovrei smettere di seguirti ovunque? È da un po' di tempo che sento questo istinto omicida che ti punta e ha iniziato ad aumentare fin da quando ho iniziato a seguirti-

-Non devi preoccuparti Kuro, prima o poi si calmeranno e se così non fosse te ne assumerai le responsabilità-

-Tutto questo rancore è nato dalla morte di persone care, non si calmeranno tanto facilmente-

-Beh, non importa, quando sarò riuscito a realizzare il mio sogno nessuno dovrà temere cose stupide come la morte-

-Diventare immortale... fin dall'antichità un'infinità di persone ci hanno provato, ma nessuno è mai riuscito ad acquisirla. Cosa ti fa credere che tu ci riuscirai?-

-Nessuno tranne te, vorrai dire-

-Io non faccio testo, non ho mai desiderato diventare immortale, ho solo fatto quello che dovevo. In più non posso nemmeno aiutarti dato che non è più possibile diventare immortali nel modo in cui lo sono diventato io, dato che chi mi ha permesso di diventare così non esiste più...-

-Non importa se dici che è impossibile, ora che ti ho conosciuto la fiamma della speranza si è riaccesa, devo trovare un modo per salvare tutti coloro che mi stanno vicini!-

-Guarda che non è così bello diventare immortali, per le prime centinaia di anni potrai pensare che sia bello, ma dopo che avrai visto anche l'ultimo dei tuoi eredi morire capirai quel che si prova-

-Allora basta diventare tutti immortali, non ci saranno più guerre né malattie, creerò un mondo perfetto-

-Questo è impossibile e lo sai anche te...-

-Quando sarò immortale avrò tutto il tempo che voglio e potrò ringraziarti con tutto quello che desideri, che sia compagnia oppure la morte-

-Mi sembra un grande affare, però non posso permettermi di morire tanto facilmente, però accetto volentieri la compagnia di qualcuno tanto pazzo da accettare un assassino come me-

Vlad fece un sorriso, un sorriso tanto puro al quale nemmeno quel cuore ormai ricolmo di oscurità riuscì a resistere, l'assassino decise per l'ennesima volta di avere fiducia in qualcuno, sperando che la morte non li avrebbe divisi tanto facilmente, ma non poteva immaginare che tutto quel duro lavoro avrebbe dato alla luce uno delle creature più temute di sempre.

Gli esperimenti andarono avanti per anni senza risultati, il principe nel mentre divenne Re e porto prosperità a tutto il suo regno. Ci furono diversi attentati alla vita di Vlad, ma furono tutti scagionati dalla sua guardia personale, l'immortale Kuro, il quale in tutti questi anni non era cambiato di una virgola.

Dopo anni di speranza, l'ormai settantenne Vlad, iniziò a sentire i primi sintomi della vecchiaia, grazie alle medicine sviluppate da lui stesso riuscì a vivere a lungo, ma il suo sogno di diventare immortale ormai era quasi svanito. Decise quindi di ricorrere all'esperimento definitivo, iniettarsi il sangue di un'immortale nelle vene. Aveva già provato esperimenti simili, ma le cavie usate non riuscirono a sopravvivere e morirono per il troppo potere rilasciato, per questo motivo Kuro non diede mai il permesso di provare questo esperimento sul Re in persona, ma quando sul letto di morte Vlad lo scongiurò, Kuro non poté fare altro che acconsentire a questo suo desiderio.

Il risultato è scontato, dopo aver iniettato il sangue seguirono minuti interminabili di dolore e in fine la vita del Re di Valacchia si spense. Dopo diverse ore Kuro si calmò e andò a informare la famiglia dell'risultato ottenuto e gli chiese se potesse avere l'onore di fare un ultimo regalo al suo amico, una bara creata da un pezzo della sua anima, così che potesse rimanere a proteggerlo per sempre.

Il funerale fu uno dei più maestosi che siano mai stati fatti, tutte le persone della corte vi parteciparono e fra loro non ci fu nemmeno uno che non provo tristezza, nemmeno Kuro, il quale aveva assistito a centinaia di funerali, riuscì a resistere. Dopo tutto, non importa chi tu sia o quante vite tu abbia distrutto, quando perdi qualcuno di importante puoi reagire solo come un umano.

Dopo il funerale Kuro decise di andarsene, riprese il viaggio che aveva iniziato anni prima, non gli importava del destino del regno in cui è stato fino a quel momento, dopo tutto l'unico motivo per cui era andato lì era per perdere tempo...

Gli anni passarono e Kuro aveva iniziato ad assimilare quel che era successo, dopo tutto non era la prima volta che qualcuno di importante per lui era morto, ma un giorno gli arrivò la voce secondo la quale il Re di un regno lontano fosse risorto dalla sua tomba e quando Kuro si informò su come si chiamasse questa persona rimase scioccato venendo a sapere che colui che era risorto era proprio Vlad III di Valacchia.

Nonostante avesse paura che la notizia fosse falsa, decise di partire immediatamente verso la Valacchia per rincontrare il suo vecchio amico. Quando arrivò vide seduto sul trono esattamente lui, Vlad. Kuro non riusciva a credere ai suoi occhi, ma era proprio lui, il suo vecchio amico, Vlad.

-Quindi sei ancora vivo... pensavo fossi morto quel giorno...-

-Anch'io lo pensavo, anzi, ero morto. Il sangue che mi hai iniettato aveva distrutto tutti i miei organi interni e aveva reso impossibile una qualsiasi guarigione, però quando ormai la mia anima si stava per dividere dal corpo, una forza oscura ha iniziato a fluire dentro di me, questo potere proveniva dalla bara che tu mi hai costruito che è entrata in risonanza con il sangue che mi uccise e in seguito sono riuscito a risorgere dalla morte-

-Quindi ci sei riuscito, no, ci siamo riusciti, sei finalmente diventato immortale, adesso possiamo realizzare il tuo sogno di creare un mondo migliore-

Kuro non riusciva a credere ai suoi occhi, finalmente era nata una nuova persona che lo poteva accompagnare in quel mondo in cui tutto muore, però lo sguardo di Vlad non era più quello di un tempo, non vi era più gentilezza e amore, ma piuttosto morte e distruzione

-Esatto, finalmente sono riuscito a diventare immortale, adesso posso creare un mondo migliore dove solo i degni possono vivere-

-Che vuoi dire con degni?-

-Vuol dire che chi non mi darà retta verrà ucciso e solo coloro che mi venereranno potranno continuare a vivere-

-Cosa?! Perché dici questo, non volevi creare un mondo dove nessuno doveva più soffrire. Dove sono andati a finire gli ideali che ti hanno fatto amare da tutti?!-

-Senti Kuro, lo sai che io ti voglio molto bene, però quando sono morto ho riflettuto su molte cose, ma soprattutto, quando questo potere mi ha assalito, ho capito una cosa, cioè che se voglio creare un mondo migliore devo prima distruggerlo-

-Non è possibile... il potere oscuro che giace nella mia anima ti ha contagiato... nessun umano è capace di controllare questo potere e io ci ho creato una bara nella quale custodire il tuo cadavere... sono stato uno sciocco...-

-Non sentirti in colpa Kuro, non è colpa tua se sono così, semplicemente quando mi è stato concesso questo potere ho capito che la mia strada è un'altra-

-No! Queste non sono le tue parole! Questo non sei tu, è colpa mia e di questo potere che sei così! E adesso devo prendermi le mie responsabilità, esattamente come ti ho promesso allora!-

-Non dire sciocchezze, non ho intenzione di combatterti, anzi voglio che tu ti unisca a me!-

Nonostante gli anni di amicizia trascorsi insieme, Kuro dovette prendersi le proprie responsabilità e iniziò a liberare i sigilli sulla sua anima, per poter finalmente salutare il suo vecchio amico, anche se, con un terribile retrogusto amaro.

- Io Koichi, offro come sacrificio questo mio sangue e questo dolore in cambio del tuo perdono mia sola ed unica Dea, Celeste, ti prego di liberarmi da questo tuo sigillo e concedimi la forza per combattere!-

-Che cosa vuoi fare?! Smettila subito!-

-Mi dispiace, avrei dovuto concederti una morte più onorevole-

Colui il quale venne assolto dai suoi peccati si macchiò di nuovo le sue mani con il sangue di colui che lo aveva assolto ed è stato costretto a usare un potere che si era promesso di non riusare mai più per distruggere quello stesso potere.

Il mio potere al tempo era infinitesimamente superiore a quello di adesso, quindi, un po' per rabbia, un po' per paura e un po' perché non ero più abituato a usare i miei poteri al massimo, distrussi l'intera città, sperando di non rincontrarlo mai più.

-Ma a quanto pare, non ero riuscito ad ucciderlo del tutto, vero Igneae?-

-Quindi, il Re dei demoni, colui che ha provocato un'infinità di vittime per tutto il pianeta e i quali seguaci ancora oggi dopo millenni dal suo decesso continuano a provocare morti, è nato solo perché TU hai deciso di creare una bara per un tuo amico deceduto, tra l'altro la morte è stata provocata da TE il quale gli hai iniettato il TUO sangue?!-

-Beh, come facevo a sapere che il mio sangue e la bara potessero entrare in risonanza?-

-E poi hai distrutto un'intera città? Come è possibile che non si hanno testimonianze di una cosa del genere?-

-Se i sette Dei mi hanno dovuto sigillare, vuol dire che dovevo essere molto forte non credi? E per quanto riguarda le testimonianze probabilmente si trattava di un altro mondo-

-Come un altro mondo?-

-Per caso vi è scritto come è comparso Dracula in questo mondo?-

-No, però si dice che sia comparso dal nulla...-

-A quanto pare il suo spirito non è stato distrutto con quell'esplosione, quindi ha aspettato fino a quando non ha acquisito abbastanza potere per potersi reincarnare-

-Quindi potrebbe rinascere un'altra volta?!-

-Per vostra fortuna no, dato che la prima volta che l'ho ucciso ha perso quasi tutto il suo potere e, anzi, se non l'avessi fatto probabilmente non sareste mai riusciti a ucciderlo-

-Quindi una volta anche lui era una brava persona...-

-Una delle migliori, molte sue medicine probabilmente vengono usate anche oggi-

-Comunque credo sia meglio uscire dall'acqua, mi sono lasciata coinvolgere dalla storia e adesso mi gira un po' la testa-

-Hai proprio ragione, anche perché da più o meno metà del racconto ha smesso di coprirti-

-Cos... Ah! Potevi dirmelo prima...-

-E interrompere la mia storia? No grazie, ho preferito lasciar stare, anche perché con questo vapore non vedo quasi nulla...-

-Allora io esco se non ti dispiace, probabilmente Felisia mi sta aspettando-

-Vai tranquilla, io me la prendo comoda-



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