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lavoro pubblicato venerdì 19 gennaio 2018
ultima lettura giovedì 4 giugno 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Piena di Vuoti

di Luc94. Letto 1255 volte. Dallo scaffale Eros

Lei, venticinque anni: aria misteriosa quasi come volesse nascondere le sue timidezze, un cappello beige che lasciava quasi intravedere ciocche di capelli rosso fragola, occhi celesti coperti di catrame e un filo di rossetto rosso per dare quell'illusi.....

Lei, venticinque anni: aria misteriosa quasi come volesse nascondere le sue timidezze, un cappello beige che lasciava quasi intravedere ciocche di capelli rosso fragola, occhi celesti coperti di catrame e un filo di rossetto rosso per dare quell'illusione di essere adulta. Lui, otto più di lei, capello brizzolato, occhi scuri, un tipo in forma ma sicuramente non uno di quelli da palestra, che la osserva da lontano sorseggiando lentamente un bicchierino di scotch. Lei si avvicina al bancone, è imbarazzata

-“vuole fare un giro anche lei?”- chiede.

"Come scusi?" risponde lei.

-“di scotch intendo, ne gradisce uno? Per fare compagnia a un uomo che si trova tutte le sere qui pieno delle sue disavventure?”

La ragazza è sorpresa, rimane di sasso, si fa due tre pensieri all'apparenza buoni per rispondere ma niente alla fine decide che ogni cosa che poteva uscire in quel momento dalla sua bocca non avrebbe avuto un senso.

- “ti ho vista entrare- continua lui -veramente ti guardo spesso entrare,di continuo. Potrei raccontarti molto di te o almeno l'essenziale! Passi qui ogni mattina e tiri la porta sempre verso la direzione sbagliata poi ti gratti la fronte imbarazzata sperando che nessuno se ne sia accorto, ma io sono lì. Prendi il tuo caffè all'orzo perché a te piace così e mi chiedo sempre che sapore abbia, dato che io non ho mai avuto la passione per l'orzo, già il nome mi mette la nausea! comunque prendi quella tazzina con la mano sinistra e alzi leggermente in su il mignolo, lo fai ogni volta...poi ti rendi conto e lo abbassi velocemente perché non ti sembra elegante. Ti giri da quel tavolo (e lo indica) per cercare la mia persona e quando mi hai visto non ne sembri sorpresa ormai ma quasi felice come se fossi la figura amica più grande che hai dentro questo maledetto posto!! Io sono già lì con una birra in mano o a farmi una tazza ma sai che c'è?! Io ti penso. E quando ti alzi dal bancone per andare via e chiudi la porta alle tue spalle a me già manchi. Sei diventata un punto di riferimento per il mio subconscio. Senza vederti non mi sentirei più a mio agio qui. Ti sembrerò pazzo ma Mi mancheresti troppo".

Lei è immobile, il suo sguardo si è fatto diverso, i suoi occhi si stanno colorando di una leggera sfumatura di rossiccio e acquistano lucidità.

-stai piangendo?!-

le sfiora una mano ma lei tremante la scansa.

"NO!" Sussurra decisa "Mi è finito qualcosa nell'occhio,questo bancone deve essere sporco di ingiustizia"

-“perché dici così?!”

lei fa per girarsi e andarsene, poi ci ripensa gli stringe le mani poi gliele porta sulla nuca e fissandolo dice:

-“tu conosci ogni mio movimento ma non conosci ogni mio pensiero! Non hai idea di quante volte ero in ritardo e sono entrata da quella porta solo per le tue occhiate, non hai idea di quante volte ho aspettato che tu venissi di fianco a me a bere il tuo shot, non puoi sapere quante volte mi sono sentita presa in giro da quei tuoi sguardi e quanto ho riflettuto le notti nel mio letto a pensare se potevo essere qualcosa più che un gioco. Pensandoci è tardi. Io non voglio amarti più,ti spiego.."

Lui la interrompe -“perché mai?cosa ti ho fatto?”

-“nulla,proprio nulla"

-E allora?

-“non hai mosso un osso per me, non hai alzato un dito, non hai battuto ciglio, nè labbro, hai preferito rimanere qui davanti a questo bancone aspettando il momento in cui io mi sarei fatta più vicina perché sapevi bene che mi sarei avvicinata a te presa dalla curiosità prima o poi, ecco ora sono qui a un passo da te e ti dico che non ti voglio più. Se lo avessi fatto, se ti fossi spostato un centimetro verso me, io ci avrei dato una possibilità, un noi! Ma adesso che ti sono qui a un passo e so di esserci arrivata con le mie gambe, so che non voglio rischiare così tanto per un uomo che non ha mosso un Piede per me. Non che tu sia una brutta persona anzi, ma io non mi sento di darti fiducia, capisci?! Se solo mi avessi almeno parlato prima, sai quante cose.."

Lui la ferma,la tira a sè e la bacia. In un secondo tutto sembra essere cambiato: anche la gente che prima li circondava non è più la stessa, ci sono volti nuovi mai visti, che non si curano di loro e questo sfondo così disinteressato, quei volti non curanti nel locale,li spronano a essere più disinvolti. Si lasciano cadere l'una tra le braccia dell'altro: lei,si scansa.

-“non ha significato niente per me" ribadisce.

-“uno, due, tre, quattro, cinque, sei”

-“che fai?!”

-“niente, mi hanno detto dei colleghi di contare almeno fino a dieci quando sento sparare cazzate!!”

lei sorride. I loro sguardi riempiono il locale tanto da non farli respirare più, hanno bisogno di un uscita di emergenza, si sentono troppo pieni devono correr via subito da lì. Escono

-"è claustrofobico quel locale oggi, non lo avevo mai visto così affollato"

-“non saprei la gente mi sembrava più o meno la stessa di sempre a quest'ora forse...”

-"forse?!"

-“forse siamo noi che ci sentiamo riempiti l'uno dell'altra..non credi?!”



Commenti

pubblicato il sabato 27 gennaio 2018
whitelord, ha scritto: ...letto d'un fiato e gradito molto! Forse nello scaffale sbagliato. O forse no. Sbagliato se si intende identificare il termine "erotico" con l'ammasso di zozzerie che in questa sezione vengono pubblicate, giusto se si vuol cercare una strada in discesa per poter entrare nell'universo che tanti di noi spaventa, perché spesso non affine, quasi incomprensibile: la mente di una donna. Immagino sia stato pubblicato di getto, senza quella rilettura utile e necessaria a correggere i peccati (veniali) di ortografia. Spero di leggerti ancora.
pubblicato il giovedì 1 febbraio 2018
Luc94, ha scritto: Sono contenta che qualcuno si sia spinto a commentare con onestà ciò che ho scritto e ti ringrazio molto, sono contenta sia piaciuto. In ogni caso è stato volutamente inserito nello scaffale Eros poiché credo che a volte le passioni non siano solo dei puri atti osceni ma anche quei gesti relativamente semplici che fanno comunque venire i brividi. La Scrittura di getto è un mio tratto distintivo. Spero di poter ancora leggere commenti del genere. Mi aiuteranno sicuramente a crescere come persona e come "appassionata di scrittura". Grazie ancora per l'attenzione. A presto...

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