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lavoro pubblicato venerdì 19 gennaio 2018
ultima lettura mercoledì 13 novembre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Come una scatola cinese!

di ChiaraG. Letto 334 volte. Dallo scaffale Fantasia

Sono seduta in macchina. Ho parcheggiato in una strada dritta e lunga con alberi a destra e a sinistra. In fondo c'è un incrocio e un grande edificio rettangolare bianco. É la famosa fabbrica del paese francese in cui mi trovo, ma non so ...

Sono seduta in macchina. Ho parcheggiato in una strada dritta e lunga con alberi a destra e a sinistra. In fondo c'è un incrocio e un grande edificio rettangolare bianco. É la famosa fabbrica del paese francese in cui mi trovo, ma non so che fabbrica sia. Provo ad addormentarmi mentre aspetto qualcuno e senza accorgermi di niente mi addormento e risveglio di colpo. Non so che ho dormito, mi sembra siano passati pochi secondi. Giro le chiavi , accendo la macchina e parto. C'è qualcosa di strano. I cartelli sono in Italiano e non in Francese. Capisco di essere in Italia, ma come ci sono arrivata ? Ho dormito molto e nel sonno qualcuno mi ha rapita e portato con la macchina in Italia? Ma perchè poi? Continuo a guidare senza sapere dove sto andando, è ancora buio e tutte le vie che trovo sono residenziali e si assomigliano. Sento ridere nella macchina e mi giro, sento il panico dentro me ma riesco a controllarlo e rimanere lucida alla guida. Ogni tanto mi giro, con la paura di ritrovare la faccia del mio rapitore con una maschera demoniaca intento a ridere. Dopo un paio di volte che mi giro vedo che dal bagagliaio spunta la testa di un cane, mi dico che ho confuso la risata con un guaito e mi tranquillizzo, anche perchè improvvisamente realizzo che nessuno mi ha rapita ma sto semplicemente sognando. Sono al sicuro nella mia macchina parcheggiata nel paese francese. Provo un senso di liberazione e continuo a guidare dicendomi che tanto prima o poi mi sveglierò. Il problema è che passano ore e non mi sveglio. Improvvisamente è giorno e sto guidando su una stradina che costeggia una scogliera. Sul sedile di fianco a me ora c'è una gatto bianco e nero, lo accarezzo e poi, giusto per assicurarmi che sono davvero in un sogno, lo butto dal finestrino in mare. Il gatto si schianta contro gli scogli e muore. Fermo la macchina, scendo e prendo con me un libro che trovo in macchina : “ la bella estate “di Cesare Pavese. Lo appoggio su uno scoglio, pensando che se dissemino libri nel mio sogno li pianto nel mio inconscio. Poi faccio dei risvoltini ai pantaloni,mi tolgo le scarpe ed entro in acqua. Spero che il contatto con l'acqua fredda, se pur finto, mi faccia risvegliare. Non succede purtroppo e inizio a spaventarmi. Penso che l'unico modo per svegliarmi sia farmi annegare. Poi, al culmine della disperazione, vedo un ragazzo biondo di circa venticinque anni seduto sulla stradina dove ho parcheggiato, è a pochi metri da me. Lo riconosco, è una persona che vedevo sempre in biblioteca quando andavo a studiare. Il ragazzo mi dice che sto vivendo un sogno lucido, di non preoccuparmi, perchè mi risveglierò di sicuro. Lui invece è intrappolato lì per sempre perchè è morto. Mi dice di godermi il sogno finchè posso, perchè sono padrona di ogni mio desiderio. In fondo alla stradina c'è una piazzetta con un bar, lì la strada finisce e c'è solo mare. Decido di andare a prendere scagliozzi per me e il ragazzo. Lui mi vorrebe dare i soldi, ma io gli faccio notare che essendo in un sogno sono gratis. Entro nel bar e mangio subito uno scagliozzo, perchè ce ne sono molti in una scodella di argento sul banco. Poi ne ordino 14. Il sapore è molto reale, come era l'acqua fredda sui miei piedi. Nel bar vedo una ragazza molto bella che si sta guardando allo specchio, indossa solo un completo intimo nero e mi fa impazzire, sopratutto perchè indossa culotte di pizzo. Mi avvicino alla ragazza l'abbraccio da dietro, lei si gira e ci baciamo,prima lentamente e poi in maniera crescnetemente intensa. Poi facciamo sesso su una sedia del bar. Io mi siedo e lei viene sopra di me. Poi mi sveglio.

Sono di nuovo nella macchina parcheggiata nel paese francese. Guardo l'orologio e sono passati pochi minuti da quando mi sono addormentata. Ricordo tutto il sogno e ricordo anche che c'era un sogno precedente a quello lucido, che è andato così:

sono in un appartamento e mi viene da vomitare. Vado in bagno e vomito una cosa strana: due piccoli tubi incastrati ricoperti di lunghi peli colorati. Faccio una foto della cosa e la mando alla mia ginecologa. Mentre aspetto la risposta sento un boato fortissimo, vado in cucina ed accendo la televisone: è esplosa una bomba nucleare a Manhattan. L'onda d'urto si è sentita fino a casa mia ( che è in Italia!). Nel frattempo sono in ansia perchè non riesco a ricevere la risposta della ginecologa: a causa dell'esplosione le linee sono intasate. Alla fine mi risponde e mi dice che ho vomitato un pezzo di trachea. Ma a me non interessa perchè sto pensando all'esplosione, e ricordo che anche molti anni prima ce ne fu una, sempre a Manhattan, e vedo il flashback della scena: Una nuvola nera che passa tra le case polverizzandole. Poi accelerato vedo anche tutto il processo di ricostruzione.

Ho finito di ricordare la prima parte del sogno, e vedo improvvisamente un liquido bianco che parte dalla fabbrica e viene verso la macchina, fermandosi poco prima. Guardo la fabbrica ed è avvolta in una bolla lucente. All'improvviso capisco tutto. C'è stata un'esplosione reale all'interno della fabbrica francese e il rumore è stato recepito da me che stavo dormendo come se fosse accaduta un'esplosione a Manhattan. Poi è venuto il sogno lucido, ma quello non c'entra, è stato solo un fortunato accidente.

E poi..mi sveglio! Sono al sicuro nel mio letto, a casa mia. Non c'è stata nessuna esplosione in nessuna fabbrica, e i suoi fumi tossici non mi raggiungeranno. Ho fatto nuovamente un sogno dentro un sogno.



Commenti

pubblicato il venerdì 19 gennaio 2018
silviapettinicchio, ha scritto: Bella idea, forse avrebbe potuto giovare di una formattazione più ampia, il testo così "affollato" rende la lettura a tratti difficoltosa. Ma, forse, anche questo aiuta al senso generale di oppressione del non comprendere cosa sia vero e cosa no.
pubblicato il venerdì 19 gennaio 2018
ChiaraG, ha scritto: grazie del commento, è sempre utile ricevere critiche :). il testo comunque non è molto ampio perchè è la trascrizione di un sogno.
pubblicato il domenica 21 gennaio 2018
CarolWonderland, ha scritto: onirico :)

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