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lavoro pubblicato giovedì 18 gennaio 2018
ultima lettura domenica 17 febbraio 2019

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Legalizzazione della cannabis

di Samuele. Letto 327 volte. Dallo scaffale Pensieri

Oggi vorrei parlarvi di un argomento abbastanza controverso nel nostro paese: la legalizzazione della cannabis. A prescindere dalle idee che mi sono fatto a riguardo (sono favorevole alla legalizzazione), mi focalizzerò principalmente sui pro e.....

Oggi vorrei parlarvi di un argomento abbastanza controverso nel nostro paese: la legalizzazione della cannabis.

A prescindere dalle idee che mi sono fatto a riguardo (sono favorevole alla legalizzazione), mi focalizzerò principalmente sui pro e i contro che verrebbero introdotti da questa novità nello Stato italiano. Incominciamo con il primo punto:

Come influirebbe sulle entrate fiscali?

Ovviamente con l'introduzione di un mercato legale di cannabis moltissimi soldi verrebbero sottratti alle mafie e agli spacciatori, ma questo non vuol dire che il mercato illegale scompaia del tutto.

Nonostante lo Stato abbia il potere di incominciare a gestire il monopolio delle droghe leggere, proprio queste, come altra merce di contrabbando (per esempio le sigarette), continueranno ad essere spacciate dagli stessi mafiosi che prima controllavano il mercato di tali sostanze.

Questo è possibile perchè produrre cannabis comporta allo Stato un costo, e, di conseguenza, è necessario fare delle tasse di produzione che possano coprire tale spesa: più alte sono queste tasse, più è probabile che il mercato illegale sopravviva (l'ideale sarebbe una tassa bassa come al 40%, come per l'alcol).

Aumenterebbero i consumatori?

Sì e no: dal momento che il consumo di cannabis è già in crescita in Italia nonostante sia illegale, se questa fosse legalizzata, tale consumo aumenterebbe lo stesso, con l'unica differenza che diminuirebbero le spese per comprarla e le sanzioni da parte dello Stato per il suo consumo.

Certamente questi due cambiamenti potrebbero essere un incentivo alla consumazione, ma non vuol dire che porterebbero per forza ad una crescita drastica di consumatori rispetto a prima, anzi: secondo studi statistici di molte università sia europee che americane, la popolazione degli Stati dove è legale la cannabis (per lo più la sua fascia più giovane) tende a diminuirne il suo utilizzo, essendo ormai un prodotto comune e a buon mercato.

Diminuirebbero le azioni violente e si indebolirebbe la criminalità organizzata?

Essendo attualmente il mercato della cannabis illegale, la violenza è l'unico metodo di competizione efficace per possedere la fetta più grande del monopolio del traffico di droga: legalizzando la cannabis, vendere droghe leggere non sarebbe più un reato, e per questo motivo la competizione violenta si trasformerebbe in competizione legale, con la possibilità di fare anche ricorso in tribunale.

Un altro effetto positivo sarebbe un ottimo contributo alla diminuzione del sovraffollamento delle carceri, sostituendo quelle miriadi di consumatori di ex droghe illegali con i signori del contrabbando, indebolendo perció anche la criminalità organizzata.

Sarebbe di qualità migliore la cannabis in commercio dopo la legalizzazione?

Le droghe in commercio in un mercato illegale sono prive di controlli e certificazioni valide per la qualità del prodotto: infatti, molto spesso, nel trattamento della cannabis, vengono aggiunti additivi nocivi (come metadone, eroina o altre sostanze chimiche), rendendo il suo consumo pericoloso e dannoso alla salute.

Legalizzando la cannabis lo Stato sarà obbligato a controllare la fileria, e per questo si venderebbe un prodotto più sano e pulito. Altro punto a favore sarebbe l'introduzione del valore del livello di Thc (principio attivo, l'equivalente della gradazione alcolica per l'alcol) nelle etichette delle confezioni: questo renderebbe i consumatori più consapevoli e responsabili riguardo l'assunzione della sostsnza, cosa che è invece impossibile se tale prodotto avesse origine non certificata.

A voi i commenti, Samuele

Fonte e falsa traccia: https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/10/legalizzazione-cannabis-pro-e-contro/3022995/amp/


Commenti

pubblicato il domenica 21 gennaio 2018
Thenight, ha scritto:
pubblicato il domenica 21 gennaio 2018
Thenight, ha scritto: Capisco, ma il fatto che appunto la cannabis prodotta dallo Stato sia meno potente non spingerà quelli che la fumavano già in precedenza a tornare dagli spacciatori, che la tagliano ma spesso la rendono anche più potente? Immagino che un drogato voglia la roba più forte possibile, a prescindere dal fatta che sia sana o meno.
pubblicato il domenica 21 gennaio 2018
Samuele, ha scritto:
pubblicato il domenica 21 gennaio 2018
Samuele, ha scritto: Thenight, certo, adesso si può assumere una sostanza meno potente, ma perchè è stato legalizzato solo quel tipo di cannabis, che è tra l'altro privo di principio attivo e quindi nocivo. Io non ho tra l'altro parlato di una riduzione obbligatoria degli effetti della cannabis, ma solo del fatto che lo Stato abbia il dovere di segnalare la quantità di principio attivo nelle confezioni, e quindi dell'effetto che può fare la canna. Tale principio attivo può avere un valore tutelato da limiti, proprio come la gradazione alcolica per i superalcolici. Grazie del commento :)

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