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lavoro pubblicato sabato 13 gennaio 2018
ultima lettura lunedì 30 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cupido per tutti...ma non per se stesso

di Luc94. Letto 398 volte. Dallo scaffale Amore

Riflessione Notturna:Ci pensate che grande paradosso che proprio Cupido, il dio dell’AMORE sia solo? Colui che distribuisce cosi tanto amore con i suoi dardi dorati in realtà non conosce il suo amore. Che non ne abbia bisogno? Che forse pi...

Riflessione Notturna:
Ci pensate che grande paradosso che proprio Cupido, il dio dell’AMORE sia solo? Colui che distribuisce cosi tanto amore con i suoi dardi dorati in realtà non conosce il suo amore. Che non ne abbia bisogno? Che forse più di tutti lui sappia che l’amore non esiste? Perché quel dolce ma dispettoso angioletto alato che tutti proclamano come simbolo degli innamorati, chiamato anche dai più San Valentino, che si festeggia tutti gli anni il 14 Febbraio allo stesso modo non possiede una donzella tutta per lui? Chi pensa al bene degli altri dimentica se stesso? Non so voi ma a me pare cosi assurdo riflettendoci che proprio lui sia solo. Senza pretendere gratitudine l’amore vaga nell’aria, si cerca e si trova e che ci sia o no qualcuno disposto a sacrificare il suo amore pur di farlo apparire agli occhi degli altri, non vedo perché non ringraziare ogni giorno di essere innamorati, di avere al fianco una persona disposta ad amarci per come siamo, pregi e difetti. In molti cercano di essere indipendenti si proclamano donne o uomini in carriera che non hanno bisogno di nessuno al loro fianco ma quando di sera, prima di coricarsi a letto, pensano a chi li ama qualcuno gli verrà pure in mente, no? Ecco forse anche loro inconsapevolmente amano. Tutti noi amiamo qualcuno che sia bello o brutto, grasso o magro, di buona o cattiva compagnia. Ad esempio alcuni uomini si dichiarano grandi amatori delle donne: le amano tutte ma non ne possiedono nessuna. Altri invece ne amano semplicemente una e la guardano ogni giorno come fosse la prima volta. Altri ancora amano gli uomini e cercano di accettarlo o di farsi accettare per i sentimenti che hanno per lo stesso sesso. E poi ci sono quegli uomini che amano se stessi: si guardano a uno specchio e come se Cupido erroneamente li avesse colpiti con le sue frecce non una ma ben due volte, si elogiano e cercano di curare loro stessi, imbevuti di quella presunzione che rende il loro riflesso migliore di qualsiasi altro. Ciò avviene anche per le donne: anche loro pur essendo più inclini all’innamoramento verso un terzo, possono aspirare al successo e alla propria indipendenza puntando tutto su loro stesse. Amare se stessi non è pur sempre AMARE? E per amarsi bisogna per forza restare soli? Io mi amo da morire e proprio per questo non mi ritengo incapace di dare amore anche a qualcuno che riesce a farmi sentire bene. Non si è mai troppo pieni di amore ed è da egoisti tenerselo tutto per sé. Ma tornando al punto di partenza, a ciò che volevo porre all’attenzione mia e di tutti gli altri, perché proprio Cupido vive solo soletto alla spalle dell’amore? Perché non esce allo scoperto proprio lui che si nutre delle storie dei vari innamorati e ne avrà viste di storie iniziare e finire? Forse è troppo difficile amare? Neanche il simbolo del vero amore crede in quest’ultimo? Io mi faccio portavoce di tutti quelli che hanno sempre amato, di coloro che hanno bisogno di una persona al loro fianco che li sostenga e perché no li abbracci e li ami.
La mia storia non varrà come testimonianza ma è pur sempre una storia d’amore. Sono ancora giovane per raccontarvi una di quelle storie grandi, belle, di quelle che si vedono nei film, che fanno commuovere piangere e applaudire perché no alla fine. Ho appena vent’anni e dell’amore so ben poco ma so che quando guardo il mio uomo nei suoi grandi occhi scuri mi ci perdo dentro. So che mi viene un sospiro di felicità e vorrei che il tempo si fermasse per un momento solo per noi. L’amore per me è quando sei troppo lontana con il corpo ma non con il cuore. Quando sei al cinema e aspetti ansiosamente che lui ti baci. Quando passeggi e lui ti tiene la mano. Quando in un vicolo buio la sua mano stretta alla tua ti tiene lontana dai brutti pensieri. Quando la sua voce ti scalda e ti rassicura. Quando lo vedi e ti senti sicura e protetta come avessi trovato la tua casa. Io di solito lo chiamo “posto felice” e tu sei il mio. B.F.



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