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lavoro pubblicato domenica 7 gennaio 2018
ultima lettura martedì 12 novembre 2019

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Furto con scasso

di Edmea. Letto 392 volte. Dallo scaffale Pensieri

Gentilezza e coraggio, ma non è il ballo di Cenerentola con il principe azzurro. Il Cagliari incontra al Sardegna Arena, la Juventus, alias signora della massima serie. C'è il tutto esaurito, o giù di lì. I tifosi sono su di...

Gentilezza e coraggio, ma non è il ballo di Cenerentola con il principe azzurro. Il Cagliari incontra al Sardegna Arena, la Juventus, alias signora della massima serie. C'è il tutto esaurito, o giù di lì. I tifosi sono su di giri, perchè la signora rimane sempre tale ed è inutile dire che il sold out, o giù di lì, l'avrà garantito la tifoseria iuventina, sigh. Vorremmo pensare il contrario, ma se il prezzo del biglietto è lievitato all'inverosimile, non è certo per il Cagliari. La società, o il mercato in generale, sa fare i suoi conti, inutile polemizzare, ma il giochetto dei biglietti non va bene per niente, a prescindere dall'afflusso dei tifosi. Certo non possiamo essere così bendisposti verso i sardi che accorrono a tifare la signora Juventus, a prezzi proibitivi del biglietto, ma gentilezza e coraggio sono lo slogan di questa partita, che non dev'essere regalata agli iuventini solo perchè hanno la bellezza di ventisette punti rispetto al Cagliari.
Nascondersi manco a parlarne. Coraggio di palle, come si suol dire e quella giusta gentilezza, che vuol essere rispetto per l'avversario, anche se trattasi di una squadra che un tifoso, senza il dovere di mostrare la professionalità in campo, butterebbe giù a un cavalcavia, senza nessun rimorso. Mister Lopez, capitano sanguigno, ai tempi di Allegri Mister del Cagliari, si misura contro il suomaestro, confronto scontro, senza sconti, come era prevedibile. Il maestro molto ha insegnato al suo allievo e soprattutto, che niente si regala e tutto si conquista con il buon gioco, la volontà e la determinazione. E poi, l'importante è stare a sinistra. Quante volte glielo abbiamo sentito dire. Noi tifosi lo sappiamo bene che a destra non si sta al sicuro in classifica, specie se si scivola in basso. Venti punti possono fare paura, se lo scarto con la terzultima è lieve, ma perdere fa sempre stizza, anche se si troneggia con quarantasette punti. La porta è sempre quella e bisogna guardare in quella direzione. Parola di Lopez, che da capitano testardo e sanguigno qual'era, incita la squadra con l'aplomb del Mister e l'orgoglio del capitano che vuole giocare la sua partita, mirando allo specchio della porta, anche se a difenderla c'è un pezzo da novanta come Gigi Buffon. E il Cagliari sembra recepire in pieno il monito del Mister. Farias sbaglia due occasioni preziose, ma ci ha provato a tirare in porta e forse, se non avesse beccato il palo, chissà. Il primo tempo si conclude a reti inviolate, ma la Juventus sta riscaldando i motori, perchè, figuriamoci, se permette ai padroni di casa di ruggire fino al novantesimo. Lopez sta allertando la squadra, che non la prestanza dell'avversario, per serbare la forma fisica per tutta la partita. In parole povere, dobbiamo reggere. Allegri è affezionato al Cagliari. Amico di Lopez fuori dal campo, ma da avversario digrigna i denti,perchè il secondo posto in classifica gli sta stretto e la partita al Cagliari non la regala proprio, anche se la Sardegna è la sua isola preferita. C'è un infortunio in casa della Juventus. Dybala deve uscire e Allegri deve pensare a un cambio indesiderato. La veduta dal Sardgna Arena è mozzafiato. Un panorama variopinto, ma vorremmo applaudire un finale mozzafiato, piuttosto che l'afflusso esuberante allo stadio. I patrioti non accettano che si riempia lo stadio per tifare la squadra avversaria, ma gentilezza e coraggio vogliono essere il nostro slogan. Coraggio anche di dire quello che pensiamo, di essere coerenti fino in fondo, grati e vicini a una squadra che finora ha giocato la sua partita senza cedimenti. Possibile altro cambio in casa Juventus. Un incontro ravvicinato tra compagni di squadra mette Ko un giocatore bianconero. Curioso episodio. Non capiamo chi sia ad avere ricevuto la batosta. Le vicende avverse non scoraggiano la signora, semmai la rinvigoriscono e la porta difesa da Rafael rischia di diventare un bersaglio, ma il nostro portiere non pensa neanche un secondo di non poter competere con i giganti del campionato. La Juventus vuole accelerare il ritmo, per entrare in gol e sperare di neutralizzare l'avversario. Conosciamo il personaggio, cribbio e di cosa sa essere capace. Lopez manda in campo Sau. Un attaccante, per dimostrare che non ci dobbiamo solo difendere, ma possiamo e dobbiamo anche attaccare. La porta è lì davanti e si attacca anche se l'avversario è un leone, di fronte a una gazzella. Già. Ma la gazzella sa correre e magari trova anche il gol. Si. Sogniamo. La vita può avere anche il sapore della favola e se non è il principe azzurro che andiamo a incontrare, possiamo racimolare punti che hanno il valore di uno scudetto. Invece, la Juventus segna. La favola può aspettare. Vittorio Sanna parla di un furto. Ascoltiamo la radiocronaca che ci proietta al Sardegna Arena e immaginiamo la scena arcinota. Pavoletti ha appena ricevuto un colpo in faccia. Con il Cagliari momentaneamente in dieci, l'arbitro non ha fermato il gioco e la squadra ospite non ha avuto la sportività di mandare la palla fuori, finchè il giocatore avversario stava a teerra. Vabbe che non regali nulla, ma non scippare i regali dagli altri, cara signora dei miei stivali. Così, stiamo 0 a 1 per la pseudo signora. Lo stadio si accende di sdegno, ma l'arbitro e la squadra ospite non recepiscono il messaggio. Diciamolo pure che finora, la Juventus la partita se l'è sudata e ha segnato in maniera scorretta, da ladra professionista. Vogliamo essere obiettivi? Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Subito dopo un possibile rigore viene negato al Cagliari, ma la var dice di no. Non è rigore. Così sembra, o l'arbitro non ha guardato? Che schifo. Adesso, il coraggio di palle ci dev'essere tutto. La gentilezza, beh, quella pure, ma sii gentile con chi lo è nei tuoi confronti. Lo abbiamo capito che la Juventus è una che gioca sporco e benchè si pregi del titolo di signora, ha ben poca signorilità e nessuna gentilezza. Furto con scasso. Si, è vero, ma non ci consoliamo, perchè un punto lo avremmo meritato eccome, mentre la gran signora ha scippato tre punti, approfittando della complicità del direttore di gara, che con queste squadre, vedi caso, non si nega mai. Ma va? Che altro possiamo aggiungere. ForzaCagliari sempre, ma certe porcherie vorremmo evitare di vederle nel calcio giocato. Le vediamo abbastanza nella vita di tutti i giorni.



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