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lavoro pubblicato martedì 2 gennaio 2018
ultima lettura domenica 20 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La Bimba Dai Capelli Dorati

di Sher. Letto 382 volte. Dallo scaffale Fiabe

Tempo fa, in un regno ai confini del mondo, viveva una bambina, ella aveva dei lunghi boccoli dorati, gli occhi grandi color smeraldo accompagnate dalle guance rossastre che coloravano il suo viso pallido e ne abbellivano il sorriso infantile, teneva i...

Tempo fa, in un regno ai confini del mondo, viveva una bambina, ella aveva dei lunghi boccoli dorati, gli occhi grandi color smeraldo accompagnate dalle guance rossastre che coloravano il suo viso pallido e ne abbellivano il sorriso infantile, teneva indosso un vestitino rosso che terminava sulle ginocchia in un gonnello che si muoveva ad ogni piccolo sbuffo del vento, la piccola veniva chiamata "la principessa dei poveri", per i vagabondi, solo "principessa", la bimba di questo racconto infatti abitava nel piccolo sottoborgo di Mirh, il quartiere povero del regno, un fiore sprecato in mezzo a quell'immondizia a detta dei nobili, eppure, la fanciulla si divertiva nelle piccole e strette strade, la puzza di sterco era un ostacolo facilmente superabile, ed essendo una bambina, non si rendeva conto della condizione in cui la gente viveva, motivo per cui era sempre vivace, ovunque andava strappava un sorriso sul volto catatonico delle persone, era sempre in strada a giocare con gli altri bambini, talvolta si dubitava addirittura avesse una famiglia, tutto sembrava cambiato nel piccolo sottoborgo...

ma un giorno...

Livia, così si chiamava la bambina, stava giocando come al suo solito per le strade della città quel giorno stranamente deserte, era un giorno di pioggia e il vento soffiava tempestoso sul regno, le case di quella borgata non erano mai state abbastanza stabili, anzi molte volte la gente aveva paura che prima o poi ne sarebbe crollata una....

La piccola alzò lo sguardo fermando la sua danza giocosa, non ebbe il tempo di muoversi ne di urlare, le macerie gli caddero addosso seppellendola viva purtroppo senza ucciderla subito...

Sentiva la vita scivolar via dal suo corpo minuto, gli occhi di smeraldo prima così allegri lasciavano traboccare soltanto un'agonia disumana che la bimba non riusciva neanche a esprimere urlando, tossiva e sputava sangue, tentava di liberarsi, cercava in tutti i modi di chiamare aiuto... eppure nessuno venne ad aiutarla....

Al suo risveglio la piccola Livia, si ritrovò nel vuoto, non era buio, eppure intorno a lei non vi era altro che nero, senza dire una parola si issò in piedi e cominciò a camminare senza una meta precisa....

E dopo qualche minuto di cammino ininterrotto, davanti a lei si manifestò una porta in legno levigata, la piccola non capiva il motivo ma ne era attratta al punto da cominciare a camminarci contro, nel mentre dietro di lei si manifestò un altra porta, questa volta in legno marcio e decadente, essa cominciò ad aprirsi lentamente lasciando fuoriuscire una sostanza nera tuttavia distinguibile in quel luogo, Livia non si voltò, tuttavia aveva paura, cominciò a camminare più velocemente, e dalla porta uscì una maschera priva di alcuna incisione o pittura.

Poi d'un tratto, la bimba si fermò voltandosi indietro, non appena vide la melma avvicinarsi verso di lei, sentì un forte dolore al petto come se avesse appena ricevuto una coltellata...velocemente Livia si mise a correre verso la porta levigata, e non appena la bimba accellerò il passo, la "cosa" cominciò ad assumere sembianze umane la cui maschera rappresentava la testa, anch'essa cominciò a correre allungando come poteva la mano per raggiungere la piccola. Con il volto velato dalle lacrime, Livia si sforzava di correre più veloce di quanto non stesse gia facendo, aveva veramente timore che la creatura la raggiungesse, eppure sentiva che quelle paure che provava non fossero sue, una sensazione strana da descrivere, come se in quel momento a provare quella paura non fosse lei ma qualcun'altro. La creatura era vicina, e nonostante non ci fosse inciso niente, sulla maschera sembrava quasi di riuscire a vedere un macabro sorriso.

Una volta vicini alla porta, essa si spalancò lasciando uscire un fascio di luce bianca a dir poco accecante, la creatura ne era infastidito ma nonostante ciò continuò a correre verso la bambina che piangente e terrorizzata, tendeva la mano verso la luce, man mano che si avvicinava, la creatura cominciava a decomporsi, perdendo pezzi di melma lungo il sentiero, e non appena la piccola mise un piede oltre la soglia, con un gesto disperato la creatura ormai a terra, afferrò con quello che rimaneva la gamba della bimba tentando di trascinarla via con se, la piccola si aggrappò con tutte le sue forze al pomello della porta tentando di opporre resistenza a quella creatura che d'un tratto, con voce macabra e grottesca cominciò a ripetere ad alta voce il nome della piccola strattonandola dalla gamba ad ogni parola, poi d'un tratto, senza alcun motivo, la creatura tornò ad essere la melma di prima, cessando ogni atto di ostilità verso la piccola che subito s'inoltrò all'interno della luce...

Non appena oltrepassata la porta, la piccola venne accolta da una luce candida quasi rinvigorente, si asciugò le lacrime che velavano il suo volto per poi sorridere, si girò verso la melma provando un senso di malinconia, era li, per tenerla con se, e lei era fuggita via da lei...

I suoi occhi di smeraldo si erano appena spenti in quella giornata tempestosa, il suo respiro delicato si era finalmente cessato, la porta cominciò a chiudersi lentamente, distruggendo ogni frammento del passato ad ogni cigolio, Livia si voltò nuovamente verso la luce, fece un passo avantì e scomparì fra essa, allontanandosi dalla porta,

per lei... chiusa per sempre...



Commenti

pubblicato il mercoledì 3 gennaio 2018
abisciott1, ha scritto: Veramente una bella fantasia!
pubblicato il mercoledì 3 gennaio 2018
Sher, ha scritto: grazie mille abisciott1, sono lieto che ti sia piaciuta!
pubblicato il mercoledì 3 gennaio 2018
CanoviAlfredo, ha scritto: Bellissima metafora del "grande Viaggio", scritto con maestria e suspense. Un gran bel racconto. Ottimo.
pubblicato il mercoledì 3 gennaio 2018
Sher, ha scritto: Grazie Al per aver letto il racconto! Il tuo commento mi fa molto piacere in quanto non ero molto sicuro di aver scritto bene il testo!
pubblicato il giovedì 4 gennaio 2018
CanoviAlfredo, ha scritto: Perché dici (perdona lo zeugma) così? Il tuo modo di scrivere è dinamico e fluente, pressoché perfetto, A presto
pubblicato il martedì 3 aprile 2018
mavisa, ha scritto: Il racconto è bello,scritto bene,con stile scorrevole,si lascia leggere senza protestare,mi è piaciuta anche la descrizione della Fine e del silenzio che ne può seguire.
pubblicato il giovedì 5 aprile 2018
Sher, ha scritto: Grazie mavisa sono lieto che ti sia piaciuto!

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