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lavoro pubblicato lunedì 1 gennaio 2018
ultima lettura martedì 26 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Fiamme E magia [Parte 2]

di Sher. Letto 349 volte. Dallo scaffale Fantasia

I corvi perlustravano le strade deserte per poi poggiarsi sugli innumerevoli cadaveri accatastati per le vie e divorare le loro interiora come solo una bestia sa fare, il loro becco sporco di sangue lasciava cadere della carne ad ogni boccone.......

CAPITOLO 1:

Quella mattina, il fuoco argenteo si era appena sopito, il fumo da esso prodotto si issava nei cieli ricoperti dalle grigie e cupe nuvole, il piccolo villaggio in mezzo ai boschi era in macerie, i corvi perlustravano le strade deserte per poi poggiarsi sugli innumerevoli cadaveri accatastati per le vie e divorare le loro interiora come solo una bestia sa fare, il loro becco sporco di sangue lasciava cadere della carne ad ogni boccone, e i loro occhi guardavano indispettiti il bambino a piedi nudi, dai vestiti stracciati sporchi di nero, i capelli ricci, castani, dagli occhi color sangue colmi di lacrime e disperazione. Esso si guardava intorno senza fermarsi...

Volti divorati dalle fiamme nel quale si poteva leggere ancora l'espressione agonizzante di quando erano ancora in vita, corpi carbonizzati privi di anima, occhi inquieti di chi vide la morte avvicinarsi pian piano, e teste lacerate, di chi la fine non vide arrivare...

Uno spettacolo assai terrificante, per un ragazzo inconscio del significato della parola "vita" e "morte" abituato solo a giocare a piedi nudi sui prati con i suoi amici, ignorando i problemi di un qualsiasi adulto che al contrario, riesce a vedere il pericolo anche in un piccolo fiore...

Ma quelli erano tempi duri... Telin non era l'unico ad'esser diventato adulto troppo presto, molti altri bambini e ragazzi avevano visto ciò che prima ignoravano, quello che ogni genitore cerca di nascondere ai propri figli. "La realtà"...

Telin era sempre un ragazzo vivace, quasi inquietava vedere quell'espressione disperata dipinta sul suo volto, si premeva il ventre soffocando i conati di vomito come poteva, tuttavia ci son dei limiti che il corpo umano riesce a sopportare. Così si ritrovò accasciato in mezzo alla strada a rimettere ogni singola pietanza della sera antecedente mischiandola con il sangue seccato sparso per le strade del villaggio. Fin quando la sua vista non si offuscò improvvisamente, cominciò a girargli la testa per poi, subito dopo, accasciarsi sul suo stesso vomito, privo di sensi...


Al suo risveglio, Telin venne accolto da un nauseabondo puzzo di sterco e dal sibilìo incomprensibile di più persone, con gli occhi ancora frastornati, il ragazzo non riusci a vedere altro che la fiamma rossa d'innanzi a lui in preda a una danza direzionata dal leggero vento che soffiava su di essa ergendola e soffocandola, imponendo la sua direzione..

"Finalmente ti sei svegliato..", una voce adulta, dal tono quasi imperiale gli parlò, Telin volse lo sguardo barcollante verso la voce udita trovandosi di fronte a un uomo dalla corporatura robusta, il suo volto era segnato dalle rughe e decorato da una folta barba corvina, del medesimo colore erano i suoi capelli raccolti in una breve coda di cavallo, i suoi occhi erano di color ametista chiari abbastanza da riuscire a distinguerli nell'ombra, l'uomo indossava un armatura d'acciaio, i raggi lunari cadevano delicati sulla superficie della corazza lasciando scintillare l'armatura...
"d-dove mi trovo?" chiese confuso Telin quasi ipnotizzato dagli occhi violacei dell'uomo,

"tranquillizzati, sei al sicuro, ti abbiamo trovato per le strade del villaggio di Jiria coperto di vomito e sangue, per poco non ti abbiamo scambiato per uno dei tanti cadaveri..",

il ragazzo abbassò lo sguardo turbato, "cos'è successo in quel luogo?" chiese l'uomo sedendosi di fronte a Telin che in silenzio continuava a fissare il vuoto..

"lo vedi questo?"l'uomo tirò fuori un medaglione con inciso un albero spoglio con un buco sul tronco dal quale traboccava un filo di sangue, "sono Virs Hevrion comandante dei cacciatori di sangue....ti puoi fidare di me...", Telin rimase per qualche secondo in silenzio a guardare il medaglione, poi...

"era notte... i sacerdoti del villaggio convocarono tutti i cittadini...dicevano... di aver trovato un altra strega. Era strano...la prima strega dopo anni, non potevo perdermi l'esecuzione... andai a chiamare un mio amico e insieme, raggiungemmo il luogo dell'esecuzione. Poi...d'un tratto, il mio compagno impazzì improvvisamente, s'inoltrò all'interno della folla...gridava che dovevano fermarsi, che stavano commettendo uno sbaglio, non capisco ancora adesso il motivo delle sue gesta, e a un certo punto salì sulla piattaforma che sosteneva la strega, voleva aiutarla, il prete disse qualcosa del tipo, è il figlio del diavolo... e lo gettò giù in mezzo alla folla, essa cominciò a picchiarlo, decisi di provare ad aiutarlo, così mi inoltrai nella folla , però mio padre mi fermò dicendomi di ritornare a casa, che quel posto non era sicuro... il suo volto preoccupato fu l'ultima cosa che vidi prima di..."

Telin cominciò a respirare affannosamente mentre dai suoi occhi cominciarono a traboccare le prime lacrime...

"prima di che?" chiese l'uomo impaziente...

"d'un tratto, nel mezzo della folla... qualcuno cominciò ad urlare, poi non si sentì altro, mio padre mi prese dal polso e cominciò a portarmi via dal centro, dietro di lui fuochi d'argento cominciarono a ergersi dalle persone, ricordo ancora... le urla agonizzanti provenire dalle persone, mio padre d'un tratto lasciò il mio polso e cominciò a urlare e a grattarsi violentemente il volto per poi prendere fuoco insieme a mia madre che non faceva altro che implorare aiuto, AIUTO... mi chiedevano aiuto ma io che potevo fare?! Che potevo fare se non rimanere inerme a guardare quella scena, le persone si dimenavano, si accasciavano a terra esangui, e lui era li... LUI ERA LI... PORGEVA LA MANO ALLA STREGA CHE CI HA FATTO TUTTO QUESTO.. LUI ERA LI! E IO MI CHIEDEVO IL PERCHE', MENTRE LA MIA FAMIGLIA BRUCIAVA, LA MIA CASA BRUCIAVA... tutto intorno a me, si trasformava in cenere... chiamai il suo nome... ma non mi sentiva... subito dopo, delle persone mi caddero addosso, mentre quelle ancora in vita mi calpestavano, restai li... a sentire ogni singolo urlo agonizzante fino al mattino....quando riuscì a liberarmi... intorno a me non vi erano altro che macerie...."

"come si chiamava il ragazzo a contatto con la strega?" chiese l'uomo appuntando ogni informazione utile, "Juren... si chiamava Juren..." Telin pronunciò il nome dell'amico con voce che non lasciava travasare altro che odio...il luogo in cui si trovava era stranamente silenzioso, solo ora si accorgeva di quante persone ci fossero intorno a lui, uomini coperti dagli stracci dagli occhi pieni di dolore e disperazione, alcuni bambini i quali sorrisi erano stati persi da tempo, una donna che cullava piangente il cadavere di un neonato come se fosse ancora vivo, tanti erano le persone intorno a lui senza più un luogo in cui tornare... ma a differenza degli altri.. Telin aveva soppresso la propria disperazione... ricordare.. gli aveva fatto emergere un emozione molto più difficile da controllare... l'ira... ed era proprio quell'emozione che traboccava dai suoi occhi quando si alzò di fronte a Hevrion pronunciando le parole..
"fammi essere un cacciatore di sangue!", il comandante si alzò in piedi con un sorriso quasi ironico dipinto sul volto, poi con la mano accarezzò i capelli riccioluti di Telin che abbassò lo sguardo colmo di lacrime e rabbia, "FAMMI ESSERE UN CACCIATORE DI SANGUE HEVRION!!", gridò ancora una volta il ragazzo in ginocchio...

Senza rispondergli l'uomo continuò a fissare il ragazzo in preda alla disperazione e l'odio, "Ti prego..t-ti prego.."...

"riposati... ne hai bisogno.." detto questo, Hevrion si voltò allontanandosi dal ragazzo,

"Sei ancora un bambino...Telin..." disse con voce fievole l'uomo per poi scomparire fra le ombre del luogo...



Commenti

pubblicato il giovedì 4 gennaio 2018
CanoviAlfredo, ha scritto: Intrigante...è un degno proemio all'epocale vendetta di Telin? Al solito, devo complimentarmi. La fluidità c'è, è indubbio, e la fantasia alla base del racconto è tanta. Ognuno ha il suo carattere nello scrivere e la cosa che mi piace dei tuoi racconti è proprio questa, la coerenza dello stile. Molto bravo!
pubblicato il venerdì 5 gennaio 2018
Sher, ha scritto: Grazie mille Al! Scusami se non ti rispondo come si deve, ma ad ogni commento positivo o negativo che sia non so mai come controbattere...

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