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lavoro pubblicato mercoledì 20 dicembre 2017
ultima lettura giovedì 14 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

...la scelta migliore...!

di SkynnyHeart. Letto 473 volte. Dallo scaffale Pensieri

È tantissimo che non pubblico qualche post. Forse perché sono troppo impegnato, o forse perché non ne sento il bisogno. Purtroppo, le cose buone, non riesco mai a farle diventare sane abitudini. Ma vabbè, non importa.Ieri so...

È tantissimo che non pubblico qualche post. Forse perché sono troppo impegnato, o forse perché non ne sento il bisogno. Purtroppo, le cose buone, non riesco mai a farle diventare sane abitudini. Ma vabbè, non importa.
Ieri sono tornato in Italia, dopo quattro mesi dopo essere partito. Mi ha riempito di una gioia immensa rivedere i miei genitori, i miei amici, i posti dove sono cresciuto, e tutto il resto.
Fa sempre bene, ogni tanto, tornare alle origini (per quanto io sia la persona meno campanilista del mondo).
La mia vita, nella nuova città, va benissimo. Amo il Regno Unito, non lo cambierei con nessun altro posto al mondo. Lo sento come casa mia, come la mia lingua, come se non mi mancasse niente, come se vivessi li da sempre; non mi sento assolutamente uno straniero, mi sento quasi a casa.
Inoltre, il fatto di poter dire apertamente il mio orientamento, aperto verso entrambi i sessi, senza dover avere paura della reazione della gente, mi fa apprezzare ancora di più tutto questo.
Non me ne frega niente del sole, del buon cibo, della gente più amichevole (cosa tra l'altro, secondo me, non vera).
Sono rispettato, sono accettato, non sono etichettato e ho gli stessi diritti di una persona locale, senza nessuna discriminazione di alcun tipo. Oltre a questo bisogna aggiungerci la qualità della vita, la mentalità della gente, il progresso, tutto. Non tornerei qui per niente al mondo, specialmente quando sono anche i miei stessi genitori a dirmi che ho fatto benissimo ad andarmene.
Mi spiace davvero tanto che il mio paese, vuoi o non vuoi, sia rimasto così arretrato, così corrotto, disastrato, tanto da costringere noi giovani, noi futuro, ad andarcene, ad emigrare.
C'è stato addirittura chi ha detto che, noi, dovremmo essere considerati "disertori". Disertori per cosa? Per essermene andato a conquistarmi il pane da un'altra parte? Per essermi andato a cercare un futuro migliore?
Mi spiace che queste persone non possano profondamente capire quanto, questo tipo di scelte, non siano affatto facili, nella maniera più assoluta.
Ma ormai non me ne frega più niente. Ho lasciato la barca, e non tornerò indietro.
Pensavo a tutto ciò mentre ero sull'aereo.
Andarmene, è stata la scelta più azzeccata che io abbia mia fatto.


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