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lavoro pubblicato giovedì 7 dicembre 2017
ultima lettura mercoledì 8 luglio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il mondo nuovo

di CarolWonderland. Letto 380 volte. Dallo scaffale Fantascienza

L'unica cosa certa era che non poteva ripetersi. Gli esseri umani non potevano commettere un'altra volta un errore simile. Non potevano permetterselo e basta. Non poteva esserci una terza guerra mondiale. Basta spargimenti di sangue che macchiavano i l...

L'unica cosa certa era che non poteva ripetersi. Gli esseri umani non potevano commettere un'altra volta un errore simile. Non potevano permetterselo e basta. Non poteva esserci una terza guerra mondiale. Basta spargimenti di sangue che macchiavano i libri di storia e corrompevano l'animo delle civiltà spazzando via dal mondo quel barlume di dignità e coesistenza che ancora aleggiava rarefatto.
L'essere umano doveva essere resettato.
L'essere umano doveva essere purificato.
E solo una coscienza trascendente e superiore poteva prendersi questo onere.
C'era bisogno di un'azione divina in mezzo ai mortali, ma dato che Dio non accennava a fare l'onore, fu il Dottor Kleving a impersonarsi Dio e a scegliere per un'umanità che aveva sbagliato troppo e troppe volte.
Non si poteva recuperare, ma si poteva creare una società nuova.
Il Dottor K. Aveva detto basta alla banalità di un mondo che stava andando ogni giorno sempre di più allo scatafascio. Era disgustato dal modo in cui le persone erano corrotte dall'immonda propagazione della futilità e della superficialità. Dal modo in cui le nazioni non riuscivano a capire che la cooperazione era l'unico modo per sopravvivere. Lo scopo di tutto era diventato un susseguirsi di rubare il pane di bocca all'altro e l'ego umano era fottutamente fuori controllo. Troppo oltre per essere riportato alla base. Troppo corrotto e marcio.
Qualcosa doveva essere fatto.
Basta giochi di potere con teste di cazzo megalomani al vertice. Basta media che corrompono e plasmano le opinioni. Basta ai pochi e piccoli eroi che ogni giorno nel loro piccolo cercavano di fare la differenza, persone buone che malgrado i loro sforzi venivano contaminate dalla bolgia schifosa di misantropia che li soffocava rendendo va la divulgazione del bene.
La specie doveva essere rinnovata e purificata.
Solo pochi eletti potevano sopravvivere.
Per dare al mondo un volto migliore, c'era bisogno di un nuovo padrone.
E Dottor K. Si era preso la responsabilità di sterminare e ricreare la razza umana nel modo più degno possibile.
Ci erano voluti anni, ma alla fine l'umanità si era devastata con le sue stesse mani, accartocciandosi su se stessa come un foglio di giornale avvolto dalle fiamme. E anche il risultato era stato il solito: cenere. Ma dalle ceneri potevano risorgere... no non le fenici, schifosi uccellacci con quegli occhi vuoti e disgustosi. No. Doveva nascere un simbolo che non rappresentasse la libertà. Perché la libertà, la troppa libertà aveva portato a tutto questo. Doveva risorgere una società devota all'umiltà e alla cooperazione. Un'umanità spezzata dal peso delle proprie cicatrici che implorava aiuto. Che chiedeva di essere migliore. E l'unico modo per creare tutto questo era rendere le persone incapaci di pensare o di ribellarsi, togliergli la loro individualità per un bene superiore. Ma solo qualora non fossero degni di possedere tale intelletto a fin di bene. I pensieri dovevano essere sradicati, le identità cancellate, e questa era una punizione a cui il genere umano non degno doveva sottoporsi per il bene della supremazia di soggetti dotati del controllo delle loro emozioni e che sapevano indirizzare i loro sforzi al bene comune del mondo. I buoni potevano vivere. Gli altri potevano sopravvivere.
Sulla base di anni di selezioni e test venivano individuati i candidati col DNA del genere umano Puro, così venivano chiamati colori che si riteneva avessero l'animo e la capacità di usare la propria intelligenza e i propri sentimenti a fin di bene, senza farsi corrompere, senza scatenare guerre o deliri di potere: persone genuinamente empatiche istintivamente orientate alla cooperazione e all'aiutarsi a vicenda, invece che a farsi la guerra l'un l'altro. Da queste basi di Purezza, le persone erano state cresciute nel corso degli anni, plasmate secondi degli ideali precisi che non avevano fatto fatica a rendere propri: ideali come la compassione verso il prossimo, il rispetto reciproco, l'aiutarsi a vicenda, l'onestà e la trasparenza. Solo una società che non aveva niente da nascondere non poteva essere corrotta. Un'umanità senza anelli deboli non poteva essere messa in ginocchio o distrutta dal suo stesso ego. Non poteva disgregarsi dall'interno.
Queste persone erano considerate degne e tale valore veniva coltivato e incoraggiato. E già quando estirpi le erbacce da un giardino pieno di fiori, la situazione può solo migliorare spontaneamente ricreandosi ed eliminando progressivamente gli errori. Si sarebbe creata una civiltà in perfetta armonia, pace e prosperità. Questi individui avevano ottenuto il permesso di mantenere intatta ogni facoltà mentale, emotiva, spirituale e sentimentale concessagli di provare per natura.
Gli altri? Erbacce. Erbacce estirpate.
Ma non buttati via.
Solo riprogrammati.



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