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lavoro pubblicato mercoledì 6 dicembre 2017
ultima lettura mercoledì 12 settembre 2018

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Mimi - CAPITOLO 10 (TERZA PARTE)

di luke676. Letto 192 volte. Dallo scaffale Amore

“Non la riavrai mai”. “Dimmi dov’è “. Prendendolo per i capelli Alex iniziò ad incidere il collo. “Se non parli, ti ammazzo e ribalto questo cesso fino a quando non la trovo”. Con le poche ener...

“Non la riavrai mai”.

“Dimmi dov’è “. Prendendolo per i capelli Alex iniziò ad incidere il collo. “Se non parli, ti ammazzo e ribalto questo cesso fino a quando non la trovo”.

Con le poche energie rimaste, l’uomo alzò il braccio indicando la porta alle sue spalle. In una maschera di sangue, Fabio svenne colpito dal micidiale destro di Alex.

L’impeto dell’uomo spalancò immediatamente la porta. “Mirta dove sei?”. Il vento proveniente dalla finestra mosse le lenzuola del letto. Le ante aperte del grande armadio a sinistra mostrarono vestiti usurati. Nel piccolo spazio tra di esso e il muro, piccoli lamenti. Sbucando dall’angolo, Mirta gli corse incontro in lacrime. Il corpo tremante e sudato vestito solamente da mutandine e reggiseno, i piedi nudi intrisi di sporco e tagli. Accarezzandole il viso, Alex vide che il suo aguzzino non lo aveva deturpato. Abbracciati ai piedi del letto, i due amanti piansero tutte le loro lacrime.

“E’ tutto finito piccola. Ora ce ne andiamo a casa”.

Poco più avanti nel corridoio, Mirta si arrestò davanti al corpo di Fabio.

“L’hai… l’hai ucciso?”.Chiese singhiozzando.

“Spero…”. Rispose Alex passandogli a fianco.

Una forte stretta alle caviglie. Trascinato bruscamente, perse l’equilibrio cadendo sul pavimento insieme a Mirta. Le mani di Fabio strinsero il collo, l’aria iniziò a mancare. In un attimo vide il volto furioso del nemico dissolversi lentamente. Terribilmente sfuocato, assunse una espressione dolorante: il bruciore della lama nella carne. Spaventata a morte, Mirta si rannicchiò in un angolo.

“Ma-maledetta… putt…”. Con le ginocchia a terra Fabio tentò di togliere il coltello dalla schiena. Impugnando l’arma grondante di sangue, Mirta la vide fermarsi a pochi centimetri dal seno. I due uomini lottarono come dei forsennati sul pavimento. Barcollando, Alex riuscì a rialzarsi sbattendo Fabio contro il muro. Con energia sovraumana, l’uomo rispose ad ognuno dei colpi. Lungo il salotto tutti i quadri e gli oggetti di Patrizia vennero distrutti, i cadaveri brutalmente calpestati.

Confusa e disperata, Mirta corse verso la porta d’ingresso riuscendo a salire i gradini.

“Aiutoooo!!! Aiutoooo!!!” . Si mise a gridare nel buio cortile.

Udendo le grida dell’amata, Alex riuscì a scrollarsi Fabio di dosso. L’antagonista non si arrese e lo seguì barcollante verso l’esterno. Ormai vicino alle braccia di Mirta, venne nuovamente bloccato per le spalle. Spintonata dai corpi nervosi degli uomini, Mimi udì un duplice urlo penetrare nel cervello.Nelle tenebre, i polpastrelli avvertirono del materiale molle e scivoloso. Tremando, crollò accanto alla grande ruota del trattore. La sporca terra assorbì tutte le lacrime e il sangue che gocciolò dalla forca, il sangue di due uomini che… l’amarono.

FINE



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