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lavoro pubblicato mercoledì 6 dicembre 2017
ultima lettura mercoledì 12 settembre 2018

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Colpa di Del Piero

di LauraVivaldi. Letto 1012 volte. Dallo scaffale Eros

Cominciai a leccarlo leggermente...quasi timida, ma in realta`avevo solo paura che il suo sapore non mi sarebbe piaciuto, oppure che non si lavasse dal giorno prima...chi poteva saperlo? Coi miei 20 anni avevo gia parecchie avventure e disavventure alle..

E`stata tutta colpa di Del Piero che ha sbagliato un rigore!
Avevo scommesso con Alfredo, cosi`si chiamava, il cuoco della Trattoria di mio padre, dove anche io davo spesso una mano...che la juventus vinceva quel giorno. Se perdevo avrei dovuto fargli un pompino...ma cosi`, scherzando!
Poi la juve pareggio`e lui subito reklamo`la vincita!
Io dissi che era solo uno scherzo, e che se lo poteva scordare, ma il giorno dopo dovevamo mettere a posto il magazzino del ristorante, proprio io e lui soli...
Mi accorsi che chiuse la porta a chiave, ed io ero fra l`essere eccitata e l`essere terrrorizzata, sapendo che lui avrebbe tentato qualcosa.

Facevo finta di niente e mettevo a posto i cartoni della merce appena arrivata. Mi arrivo`da dietro e mi prese per le tette strindendole...
Sentivo il suo cazzo gia gonfio dietro il mio culetto, che premeva contro di me. Non dissi nulla...non sapevo cosa dire, o fare...lui mi piaceva anche...anche se era sposato e aveva gia 38 anni. Mi baciava sulla nuca, sul collo...io ero eccitata al massimo, e lo diventai ancora di piu quando mi sbottono`i jeans, sempre da dietro. Gli dissi allora che non potevamo farlo, che lui era sposato e che poteva venire mio padre o qualcun`altro.
Non ne voleva sapere...mi disse che ne valeva la pena. Mi abbasso i pantaloni e le mutandine contemporaneamente e mi mise una mano fra le gambe, massaggiandomi la figa...Era una situazione da morire! Mi fece girare, e mi disse di aprirgli i pantaloni. Io esitavo e lui baciandomi, guido`le mie mani fino li...allora sbottonai, e misi una mano dentro le sue mutande. Non dovetti cercare a lungo...il suo coso era abbastanza grosso e mi salto`fuori, sulla mano...con tutto il suo calore. Alfredo comincio`a fare pressione sulle mie spalle cosicche`io andassi giu, sulle ginocchia.

Cominciai a leccarlo leggermente...quasi timida, ma in realta`avevo solo paura che il suo sapore non mi sarebbe piaciuto, oppure che non si lavasse dal giorno prima...chi poteva saperlo?
Coi miei 20 anni avevo gia parecchie avventure e disavventure alle spalle.
Comunque ando`bene e cominciai a succhiarlo, menter diventava sempre piu grande. Ogni tanto lanciavo un occhiata a lui per vedere se avesse un espressione che gratificasse il mio lavoro...lo aveva!
Dopo un po mi fece adagiare sulla schiena, sulla pila di cartoni di carciofini, mi allargo` le gambe e mi lecco` qualche minuto...ci sapeva fare. Poi comincio` ad infilarmi dentro il suo coso...era bellissimo.
Fra un colpo e un altro gli ricordai che la scommessa si limitava al pompino. Lui rise e disse che lo potevo prendere come acconto per la prossima scommessa.
Poi mi giro`...stavo con i piedi per terra, piegata in avanti, con la pancia appoggiata sui soliti cartoni. Mi allargo` le natiche e mi sputo`sul mio buchino...fu allora che capii cosa aveva in mente. Lo pregai di non farlo...che avevo paura, e che mi avrebbe fatto male. Non volle sentire ragione e presa della Margherina da una scatola li` vicino, me lo cosparse sull`ano, e subito dopo ci infilo` un dito dentro...Lo fece con delicatezza, ma non mi piacue lo stesso.ci lavoro`e mi diceva di continuo di rilassarmi...cosi sarebbe andato tutto piu semplice. Dopo aver inserito il secondo dito...decise che era il momento e sentii che cominciava a premere con la cappella contro il mio buchetto inerme. Mi faceva male...bruciava...poi quando la testa entro`del tutto, il dolore alleggeri un po`. Lui pompava piano piano e io mi rilassavo sempre di piu...lo lasciavo entrare ed uscire, sempre con piu facilita`...finche`mi accorsi che anch`io rispondevo ai colpi. Davo il controcolpo col culo e sentivo le sue palle che sbattevano sulle labbra bagnate della mia fighetta. Me lo metteva tutto dentro mentre con una mano mi strigeva una chiappa e l`altra mi afferrava per i capelli tirandomi a se, ad ogni colpo che dava. Sentii che stavo per venire e glie lo dissi, allora lui accellero`per fare in modo di venire anche lui...e cosi` fu.



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