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lavoro pubblicato lunedì 4 dicembre 2017
ultima lettura domenica 17 dicembre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il vicino di casa

di abisciott1. Letto 197 volte. Dallo scaffale Horror

  Era notte e Frank non riusciva a prendere sonno. Si alzò, si vestì e scese in cucina dove si preparò un panino al salame. Erano le due di notte e fuori tirava un vento forte e orribile. Andò alla finestra e ...



Era notte e Frank non riusciva a prendere sonno. Si alzò, si vestì e scese in cucina dove si preparò un panino al salame. Erano le due di notte e fuori tirava un vento forte e orribile.

Andò alla finestra e guardò fuori. Di fronte c'era la casa disabitata e in vendita. Non va mai nessuno a vederla, pensò Frank.

Lasciò perdere e andò al divano. Accese la tv e mise il secondo canale.

Intanto un uomo tutto d'un pezzo stava guidando sulla strada in cui abitava Frank. Scrutò il quartiere silenzioso e cominciò a parlare da solo. <<Ho fame, devo mangiare>>, disse.

Arrivò alla casa disabitata e sorrise. Accese la sua musica e scese dalla macchina. Cominciò a scaricare gli scatoloni.


Frank sentì dei rumori. Si affacciò lasciando perdere per il momento la tv. Vide il nuovo vicino di casa, un uomo grande e grosso come una statua di bronzo.

<<Avrò compagnia.>>

Sentì una musica classica sconosciuta uscire dalla sua macchina e lo trovò tutto strano. Fece una smorfia di incomprensione.


Roger, che abitava ad un isolato di distanza ma che riusciva lo stesso a sentire la musica, svenne. Dal suo corpo si staccò la sua anima. Era una specie di figura spettrale.

Cominciò a volare verso il vicino di casa di Frank e l'uomo se l'assorbì. Cominciò a trasformarsi in un mostro brutto e decomposto. Quello era il suo vero aspetto.

Poco dopo arrivarono altre anime e lui se le mangiò.


Frank si era rimesso a letto ma non riusciva a dormire. I pensieri gli frullavano nel cervello come una lavatrice.

La musica, anche se bassa, gli dava fastidio.

<<Fammi telefonare a Roger.>>

Lo chiamò ma il suo amico non rispose.

<<E' strano, ho un brutto presentimento.>>

Frank decise di andare a trovarlo.

Arrivò a casa sua e trovò la porta aperta. Si intrufolò dentro e vide il suo amico apparentemente privo di vita.

Frank scappò da un altro suo amico che abitava lì vicino. Entrò e vide che anche lui era quasi senza vita.

<<E' colpa della musica, Frank, di quella maledetta musica.>>

Entrò in coma.

Dal soggiorno sbucò il gatto grigio di Tom e Frank decise di prendersene cura.

Si diresse dal suo vicino pensando a qualche magia malvagia.

Entrò a forza nella casa, sfondando la porta. Il gatto era in macchina.

Frank girò varie stanze finché non trovò lo zombie.

<<Ti uccido. Perchè non mi hai dato la tua anima?>>

Frank continuò a resistere alla musica che aveva quasi ucciso tutti quelli del quartiere.

<<Devi far tornare tutti in vita!>> esclamò Frank.

Lo zombie scattò e lo ferì.

Il gatto in macchina era seduto e aveva sviluppato un'aura argentea. Miagolò e uscì dalla macchina saltando attraverso il finestrino chiuso.

Comparve in casa e si presentò davanti allo zombie. Il mostro arretrò di qualche passo e si coprì il volto, poi il gatto lo graffiò e lo zombie si dissolse in un attimo.

In quel momento, Roger e gli altri riebbero la propria anima e si ripresero. La musica sparì.

Frank prese in braccio il gatto e si diresse da Roger. Venne a sapere che non si ricordava nulla.

Tornò a casa e si mise a letto, dove, dopo qualche difficoltà, riuscì a prendere sonno. Il male era stato sconfitto.



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