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lavoro pubblicato lunedì 4 dicembre 2017
ultima lettura domenica 17 dicembre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La piccola corte segreta

di Fogliegiallenelvento. Letto 139 volte. Dallo scaffale Generico

C'era una volta una piccola corte, nel centro di Londra, vicino a Covent Garden. Pochi la conoscevano, ed ancor meno la visitavano...forse perchè, come tutte le cose belle di sempre, necessitava di fatica e impegno per essere raggiunta.Le vie di...

C'era una volta una piccola corte, nel centro di Londra, vicino a Covent Garden. Pochi la conoscevano, ed ancor meno la visitavano...forse perchè, come tutte le cose belle di sempre, necessitava di fatica e impegno per essere raggiunta.

Le vie di accesso erano soltanto due: piccoli e anonimi vicoli nascosti tra un bidone dell'immondizia ed una scatola di cartone. Non v'erano luci natalizie tutte attorno, come s'è soliti trovare al centro di Londra, durante questo periodo, ed indicazioni...nemmeno. Sembrava quasi che quel piccolo diamante avesse deciso di rimanere nascosto nella sua cava, ancora grezzo, da pulire e lucidare.

Quale migliore sfida da accettare, pensai, che quella di scovare quella piccola corte segreta?

Mi avviai decisa, stretta stretta nel mio cappotto nero, al solito pieno di pelucchi colorati, lasciati dai miei cardigan invernali. Cerco sempre di pulirlo con la spazzola prima di uscire, sapete? Ma tempo dieci minuti, forse venti, e già torna ad avere quell'aspetto trash e demodé che tanto amo in lui.

Prima di partire per questa missione, mi dico, ci vuole una bella tazza da passeggio piena di brodaglia bollente, sia per riscaldarmi il cuore, questa mattina un po' ferito e malconcio, reduce dalla sua personale guerriglia, sia perchè la temperatura, fuori, è scesa parecchio. Indecisa, come al solito, trascorro cinque minuti ad osservare le miscele di tè che hanno a disposizione nella tea house dietro casa, quella con i pizzi alle fineste e i serramenti azzurro cielo e lilla lavanda.

"Vada per un infuso al limone e zenzero, con un goccio di latte d'avena ed abbondante miele." - sussurro a mezza voce alla padrona, per non disturbare quel ragazzo che legge laggiù, nel tavolino accanto alla finestra.

Risolto il problema freddo, infilo le mie manopole di lana, solo dopo aver aggisutato cappello e sciarpa, e sono pronta a partire. Tutto è programmato nei minimi dettagli, con precisione quasi maniacale: si scende a Charing Cross, si passa da quella libreria scoperta lo scorso weekend, a comprare un libro di poesie, poi un salto in posta per spedire un paio di lettere agli amici più cari e infine, diritti, senza più fermate, sino a Neal's Yard.

Senza fermate...una parola! Tutto ciò che vedo in questo periodo è avvolto da quell'aura natalizia e magica, tipica di queste settimane d'Avvento. Inutile sottolineare che mi fermo altre dieci volte prima di raggiungere la destinazione: qui perchè ci sono dei libri usati, lì per via dei colorati muffins in vetrina...e poi ancora a sentire quella ragazza esibirsi, con la pianola, in mezzo alla strada. Tuttavia, dopo alcune ore, almeno venti negozi visitati ed altrettante bancarelle scrutate, arrivo alla meta. Mi fermo nella via d'acesso, per qualche istante...voglio godermi la mera e muta contemplazione di quell'attimo.

Un po' agitata e con una manciata di rispetto in tasca, attraverso il vicolo, passando sotto all'insegna semicircolare, di ferro un po' arrugginito, che mi indica d'essere giunta a destinazione. Con un'occhio mezzo aperto ed uno chiuso, come si faceva da bambini attendendo una sorpresa, mi avvicino e...rimango senza fiato.

La piccola corte non è solo una piccola corte, ma uno scrigno di legno scuro da cui si librano in volo, come centinaia di farfalle in primavera, colori, odori e sapori. Gli edifici sono stati pitturati con le tinte più strane: giallo, turchese, rosa e arancio. Ognuno di essi ha la sua personale insegna, un po' coperta dall'edera rampicante del palazzo accanto, un po' dall'albero di limoni nel vaso di terracotta. L'odore del caffè, quello di uova e bacon, del sidro speziato e dei panini imbottiti di salsiccia si uniscono al centro della piazza, a formare un uragano per i miei sensi.

Con sguardo piuttosto ebete, come mi si conviene in queste situazioni, cammino con il naso all'insù, per vedere l'effetto che quel fazzoletto di cielo blu crea, sopra i tetti colorati. Cammino, sino a non accorgermi d'essere uscita dalla corte, attraverso la seconda via d'accesso.

Troppo piccola, mi dico, troppo intima, troppo speciale per essere di tutti.

Ora capisco perchè te ne stai lì, sola e solitaria, avvolta e protetta dai tuoi edifici colorati, al centro di Londra.

Rimani segreta, piccola corte, come tutte le belle cose la gente ha da cercarti per trovarti...



Commenti

pubblicato il martedì 5 dicembre 2017
Hiroshi84, ha scritto: Fogliegiallenelvento, solo persone sensibili e sognatrici come te potevano scovare questa piccola corte segreta!!! A tal proposito sei anche un esploratrice, le cose più belle d'altro canto spesso sono inaccessibili in un primo momento ma bisogna scoprirle mettendoci cuore e anima, oltre che desiderio. Suggestivo e sublime nelle descrizioni, anche stavolta mi hai avvolto e mi hai incuriosito tanto da desiderare sempre di più di visitare un pò tutta l'area londinese. Mi ha riscaldato il cuore in questo pomeriggio freddo di Dicembre, mi sono immedesimato al 100 per cento,mi ricorda un episodio che mi accadde tanti anni fa, ma quando scoprii un vicolo della mia città in cui non c'ero mai stato, una voce mi diceva spesso di passarci ma non lo facevo mai, d'altro canto il nostro cuore è come una bussola, ci indirizza spesso nelle cose giuste ma lasciarsi andare non è sempre possibile. Un gioiellino di scrittura il tuo, grazie per avermi portato con te a scoprire la piccola corte segreta.
pubblicato il martedì 5 dicembre 2017
Hiroshi84, ha scritto: Fogliegiallenelvento, solo persone sensibili e sognatrici come te potevano scovare questa piccola corte segreta!!! A tal proposito sei anche un esploratrice, le cose più belle d'altro canto spesso sono inaccessibili in un primo momento ma bisogna scoprirle mettendoci cuore e anima, oltre che desiderio. Suggestivo e sublime nelle descrizioni, anche stavolta mi hai avvolto e mi hai incuriosito tanto da desiderare sempre di più di visitare un pò tutta l'area londinese. Mi hai riscaldato il cuore in questo pomeriggio freddo di Dicembre, mi sono immedesimato al 100 per 100,mi ricorda un episodio che mi accadde tanti anni fa ossia quando scoprii un vicolo della mia città in cui non c'ero mai stato. Sapessi... una voce mi diceva spesso di passarci ma non lo facevo mai, d'altro canto il nostro cuore è come una bussola, ci indirizza spesso nelle cose giuste ma lasciarsi andare non è sempre possibile. Un gioiellino di scrittura il tuo, grazie per avermi portato con te a scoprire la piccola corte segreta.
pubblicato il martedì 5 dicembre 2017
Hiroshi84, ha scritto: Ho riscritto il commento, fai riferimento al secondo perchè il primo è imperfetto, scrivendo dal cellulare mi capita di fare errori. La tastiera di un Pc come ben sappiamo è molto più pratica. :-)
pubblicato il mercoledì 6 dicembre 2017
Fogliegiallenelvento, ha scritto: Ciao Hiroshi84, grazie per tutti i tuoi complimenti, come sempre. Alcuni luoghi si scoprono per caso...e ne vale davvero la pena. =)

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