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lavoro pubblicato domenica 3 dicembre 2017
ultima lettura mercoledì 12 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Post Fata Resurgo

di Akire93. Letto 440 volte. Dallo scaffale Fantasia

Aria natalizia, Dicembre appena arrivato era tempo anche di fare un po' di pulizie nella sua stanza, Sole mentre puliva trovò un sacchetto di velluto viola con dentro un ciondolo a forma di cuore argentato di quelli dove si mettono le foto all'interno ma...


Come una fenice risorgerò dalle mie ceneri,

tutto ciò che mi colpisce un giorno mi fortificherà.


(Anonimo)

Sole

In un piccolo quartiere di periferia dai palazzi alti e grigi, dove la sera era pericoloso uscire per via della gente che girava, in una palazzina viveva una ragazza di 24 anni, una vita come tante altre, lavoro, casa, palestra, una vita che a suo parere era diventata troppo monotona con la speranza che da un giorno all'altro succedesse qualcosa, si ritrovava a fantasticare su scene o situazioni che gli potessero cambiare totalmente la vita. Sole era una ragazza dalla pelle chiara, dal fisico magro e tonico, un viso dai lineamenti dolci, dallo sguardo serio ma allo stesso tempo aveva due grandi occhi dalle ciglia lunghe, dal colore metà verde e metà azzurro con una piccola particolarità, al centro avevano una macchiolina come una spruzzata di vernice marroncino tendente al rosso..un po' troppo rosso secondo i suoi gusti, li odiava, spesso le persone notandoli rimanevano a fissarla un po'..come dire..curiosi, ma anche impauriti come se avesse una qualche malattia.

Il Ciondolo

Erano i primi di dicembre fuori faceva freddo, aria natalizia alle porte, il meteo alla TV annunciava che sarebbero diminuite ancora di più le temperature, fino a toccare lo zero probabilmente con qualche possibile nevicata, uscita da lavoro Sole si diresse verso casa, con un sospiro di sollievo penso <<"e anche oggi ho fatto il mio dovere">>, lavorava come addetta delle pulizie in una piccola palestra, con un mini stipendio giusto per mantenersi da sola quelle poche spese che aveva e per non pesare sulle spalle dei suoi genitori, odiava quello che faceva, quel lavoro, non era di certo il sogno della sua vita, ma purtroppo quando uno nasce meno fortunato degli altri deve per forza rimboccarsi le maniche e fare il meglio che può. Tra un pensiero e l'altro Sole camminava di tutta fretta, un po' per il gelo pungente ma anche per evitare le persone, non aveva voglia di far finta di essere felice e salutare allegramente chi conosceva, l'unica cosa che la calmava in quei momenti era la musica che stava ascoltando e quel viale verso casa pieno di alberi, amava essere in mezzo alla natura appena poteva quando c'erano giornate di sole era solita ad andare in un parco il suo preferito, era grande pieno di verde come se li fosse dentro ad un altro mondo, sentiva di appartenere a quel posto, forse per via che era stata trovata lì da piccola, ebbene sì i suoi genitori l'avevano trovata in quel parco alla tenera età di tre anni e adottata, dei suoi veri genitori non si avevano notizie, neanche l'ombra..


Arrivata a casa salutò sua madre che era intenta a preparare una torta e andò dritta in camera sua, c'era il caos più totale vestiti sparsi per la camera, letto da rifare e mobili da spolverare. Una volta sistemato il tutto mancava solo lo spolverare la scrivania dove ogni sera si metteva con il proprio PC ad ascoltare musica o vedere film, mentre svuotava i cassetti da un sacchetto viola vellutato cadde per terra un ciondolo, Sole incuriosita lo raccolse, era d'argento a forma di cuore, uno di quei ciondoli dove si possono mettere foto all'interno, lo apri ma dentro c'era incisa una frase 'Post fata resurgo'.
Incuriosita prese il cellulare e cerco quella frase su internet, "dopo la morte mi rialzo" rimase un po' perplessa "ma che diavolo.." disse scappandogli una risata, uscì dalla stanza dirigendosi in cucina: "mamma per caso da piccola avevo qualche problema? Troppi film di fantascienza?" Disse Sole ridendo mostrandole il ciondolo, la madre lo prese tra le mani guardandolo e aggrottò la fronte pensierosa, formando quelle piccole rughe che iniziavano a vedersi con l'avanzare dell'età: "in realtà lo abbiamo trovato vicino a te quando ti abbiamo trovata", Sole rimase perplessa da quella risposta, non ricordava nulla di quando era piccola, non ricordava nulla dei suoi veri genitori eppure lì in quella casa da sempre c'era stato quel ciondolo che probabilmente poteva dargli qualche risposta. Come aveva fatto a dimenticarsene? Perché non ricordava di averlo?


Rimase perplessa per tutta la serata non riusciva a capire cosa volesse significare quella frase, decise di fare alcune ricerche tramite internet e trovò alcune notizie riguardanti alla storia della mitologia greca sulla Fenice, quella frase era il motto di essa, non capiva cosa diavolo c'entrasse con lei come poteva una storia sulla mitologia avere a che fare con lei? La ragazza fu presa da un'improvvisa tristezza si mise sul suo letto, raggomitolata come un gatto, iniziò a piangere ininterrottamente, non riusciva a smettere aveva sempre voluto sapere qualcosa del suo passato dei suoi genitori ma ora tutto ad un tratto le cose si erano fatte così confuse, quel ciondolo, quella frase non avevano senso.. dopo un paio di ore arrivò ad una conclusione, quell'oggetto, doveva essere stato un caso che si trovasse li vicino a lei, non voleva più pensarci non voleva più sentirsi in quel modo..non voleva più sentire quel vuoto strano nel petto quella sensazione di non appartenenza in quel mondo...

Alexis

Giacca nera lunga, camicetta bianca e pantaloni neri aderenti, capelli un po' mossi, lunghi e neri come la notte, occhi scuri con quel piccolo particolare al centro..quel marroncino tendente al rosso, volto magro e ben definito, labbra sottili ed un fisico vigoroso. Alexis sfrecciava nella notte sopra la sua moto da quando aveva riacquisito i propri ricordi non si era dato pace, la stava cercando ovunque doveva trovarla. La notte ormai era calata il freddo pungente lo colpiva in pieno volto era tutto il giorno che girava sarebbe dovuto tornare a casa e ricominciare la ricerca il giorno dopo ma sentiva che era vicina così vicino nel trovarla, ormai tardi le strade erano deserte a malincuore alla fine il freddo e la stanchezza ebbero il meglio decise di tornare indietro e di riprendere l'indomani.


Il sole splendeva alto nel cielo la notte aveva portato la neve, faceva più freddo del solito ma Sole apri la finestra e mise il naso fuori prendendo un gran bel respiro gli piaceva respirare l'aria mattutina era il suo giorno libero si sentiva felice e rilassata come se i pensieri della sera precedente non ci fossero stati, aveva deciso di farsi un giro per il centro della città di comprarsi qualcosa, si sa lo shopping mette allegria!


Camminando per le vie strette del centro Sole curiosava fra le varie vetrine, decorazioni di natale ovunque, un gruppo di persone stava addobbando un grosso albete in lontananza folle di gente che correvano di quà e di là per i regali natalizi bambini che andavano da tutte le parti ridendo, scherzando, urlando, tutta questa gente un pò la infastidiva ma cercò di non pensarci e di godersi la passegiata quando la sua attenzione fu attratta da un negozio dall'altra parte della strada c'era esposto un bellissimo vestito nero, senza pensarci attraverso la strada di tutta fretta quando vide a pochissimi chilometri di distanza arrivare una moto di tutta fretta, chiuse gli occhi dalla paura irrigidendosi non riusciva a muoversi tremava pensò <<"ormai è fatta non faccio in tempo a spostarmi">>... quando senti un gran rumore, un botto, urla, aprì gli occhi vide la moto per terra e la persona che la guidava si era buttata di lato per non prenderla..rimase per un paio di minuti a fissare la scena mentre la gente si raccoglieva intorno a loro per vedere l'accaduto <<"dovresti muoverti Sole, dovresti vedere se quella persona stia bene, cosa fai ancora ferma!?">> pensò tra se e se, ancora irrigidita dalla paura ma piano piano iniziò a camminare: "ehi tutto bene!?" il motociclista fermo immobile per terra, si avvicinò ma quando gli toccò un braccio scattò seduto scansandola in modo violento : "sto bene" disse in modo brusco, togliendosi il casco, in quel momento Sole non fece caso al brutto modo in cui gli avessse risposto ma al suo viso, era ben definito delle labbra sottili capelli un pò mossi lunghi e neri, ma quello che la colpì di più erano gli occhi cosi talmente scuri da perdercisi dentro, magnetici, attraenti, ma quel piccolo particolare al centro che la incuriosirono di più..erano come i suoi..quel rosso, credeva che li avesse solo lei così che fosse un qualche suo difetto fisico, mentre pensava a tutto ciò lo sconosciuto gli stava parlando ma lei non lo sentiva talmente persa nei suoi pensieri: "ehi!? Stai bene? Tutto ok?? ehi!!?" Alexis non capiva cosa avesse quella ragazza perchè rimaneva immobile? la prese per le spalle e la scosse in quel momento Sole tornò in se, imbarazzata di averlo fissato cosi troppo a lungo abbassò immediatamente lo sguardo: "si sto bene, solo tanta paura.." "bene" disse il ragazzo, andando verso la moto per tirarla su per poi tornare da lei la guardò meglio e forse capì perchè si fosse fissata su di lui in quel modo, i suoi occhi erano come i suoi..l'aveva trovata, per quanto si ricordava la loro specie si riconosceva cosi da quel rosso..





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