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lavoro pubblicato sabato 2 dicembre 2017
ultima lettura sabato 18 maggio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Mimi - CAPITOLO 7 (TERZA PARTE)

di luke676. Letto 232 volte. Dallo scaffale Amore

“I colpi sono stati inferti con un taglierino o un oggetto simile”. Le gole degli agenti Massari e De Santis rigurgitarono sangue, nei i loro occhi il disappunto di una macabra sorpresa. A fianco del commissario Lenzi, Alex fumò ner...

“I colpi sono stati inferti con un taglierino o un oggetto simile”. Le gole degli agenti Massari e De Santis rigurgitarono sangue, nei i loro occhi il disappunto di una macabra sorpresa.

A fianco del commissario Lenzi, Alex fumò nervosamente una sigaretta. Alle loro spalle metà Magenta si riunì cercando di curiosare nella macchina.

“Commissario…”. Alex gettò la sigaretta sull’asfalto bagnato dalla pioggia. “Ci avete messo mille agenti dietro il culo ed è successo lo stesso…”.

Apparendo anch’egli incredulo della scomparsa della donna, Lenzi non seppe cosa rispondere.

Avendone abbastanza delle sue chiacchiere, Alex si allontanò dalla scena del delitto. All’idea che Mimì fosse finita nelle mani di Fabio, provò un odio senza confini.

Le gambe stanche lo condussero a passeggiare per le vie di Magenta, fino a quando non giunse il momento di riprendere Samuele da scuola. La contentezza del piccolo rese ancora più difficile nascondere il dolore.

“Dov’è la mamma? In negozio?”. La tanto temuta domanda.

“Sì… cosa avete fatto di bello oggi a scuola?”.

Mentre Samuele spiegò la giornata appena trascorsa, Alex osservò i piedi che parvero muoversi a fatica. Improvvisamente avvertì sotto le suole una strana sensazione.

“Che c’è?”. Anche Samuele si fermò.

Senza rispondere, Alex si voltò. Facendo pochi passi si chinò e lo raccolse da terra. La simpatica faccia di Hello Kitty rotta a metà, la corda rosa intrisa di sporcizia. Alzando gli occhi vide l’insegna: “Seek & Destroy”.

“Cosa c’è papà?”. Alex mise rapidamente il nastro per capelli nelle tasche del giubbotto di pelle.

“Niente, mi è caduta una monetina tesoro… vieni, saliamo in macchina e andiamo dai nonni”.

La signora Margherita li accolse con il volto distrutto, riuscendo a malapena a sorridere al nipote. Distratto Samuele con una buona merenda e la promessa di una serata all’insegna dei cartoni animati, Alex giunse davanti agli occhi speranzosi dei “suoceri”.

“Allora?”. Chiese Antonio. “Novità?”.

“La polizia nessuna, ma forse io sì…”.

Margherita e Antonio si alzarono di scatto dal divano. Aprendo il palmo della mano fece vedere loro il nastrino. Senza esitare il padre lo ispezionò tra le mani per poi passarlo alla moglie.

“Ma… ma questo è… è…”. Balbettò Margherita.

“Sì, è uno dei nastri di Mirta. L’ho trovato fuori da un pub poco fa. Sono convinto che qualcuno l’abbia trascinata…”.

Senza controllare le lacrime, Margherita strinse il braccio di Alex: “E adesso?”.



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