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lavoro pubblicato venerdì 1 dicembre 2017
ultima lettura domenica 17 dicembre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

PARADISO PERDUTO

di jasminetimberland. Letto 195 volte. Dallo scaffale Epistole

L'antropologo rumeno Mircea Eliade dice che tutti abbiamo un Paradiso Perduto nel nostro cuore, ma è un paradiso che non è mai realmente esistito, sebbene non ne siamo coscienti..è un paradiso che ha il sapore dolce-amaro di una nostalgia ancestrale........

L'antropologo rumeno Mircea Eliade dice che tutti abbiamo un Paradiso Perduto nel nostro cuore, ma è un paradiso che non è mai realmente esistito, sebbene non ne siamo coscienti... è un paradiso che ha il sapore dolce-amaro di una nostalgia ancestrale, qualcosa che sappiamo ci mancherà per tutta la vita. Il mio Paradiso Perduto ha un nome, lo chiamerò Nick. E anche lui, in un certo senso, non è mai esistito. E' a lui che dedico questa lettera.
Mio amato Nick,
tu non lo sapevi quello che stavi facendo, la prima volta che ci incontrammo: io avevo circa nove anni e ti avvicinai timidamente perché avevo un pezzo di talco scolpito con la forma di un grande cuore e volevo venderlo. Io che non ho mai saputo vendere nulla, mi diressi verso di te; sentivo che non mi avresti rifiutato e che il mio cuore avrei potuto anche donartelo (tu però lo comprasti senza farti pregare per ben 350 lire). Eri già amico di mio padre, in quel momento eravate al bar e stavate giocando a carte, o forse a biliardo, non lo so più. Ma so che tu fosti subito unico e diverso da tutti quelli che avevo conosciuto fino ad allora. Gli anni passarono e le frequentazioni si intensificarono. Tu avevi sempre una sensibilità particolare verso di me, eri sempre come "in ascolto". Senza alcuna malizia apparente, le tue braccia erano sempre pronte ad aprirsi al momento giusto, appena la bambina assetata di amore desiderava attingerne. Il tuo sguardo sapeva entrare dentro la mia anima e le tue parole dolci di apprezzamento sincero mi hanno nutrita per anni. Tu hai fatto la differenza. Io sono diventata una persona forte, perché tu ci sei stato. Ti sono infinitamente grata per questo: che Dio ti benedica.
Ma gli anni passarono e i sentimenti si confusero. Il nostro linguaggio era fatto di empatia, non siamo mai diventati bravi con le parole. Appena io ho voluto usarle, ho rotto l'incantesimo, e tu ti sei allontanato da me, per sempre. Questo è successo esattamente 33 anni fa, e tu ancora mi manchi.
Io sono una donna forte, che ha conosciuto il suo valore grazie a te, e ha quindi saputo lottare per la sua felicità. Ed ora, devo ammetterlo, sono felice. Ho trovato anche l'amore che sognavo da sempre, e lui ora è mio marito. Per me è stata una grande conquista.
Ma tu mi manchi tanto, specie ora che ti penso anziano, forse triste.... vorrei tanto poterti vedere, sentire, abbracciare, dirti che ti ho sempre amato tanto.....
Poi penso agli sbagli che anche io ho fatto nella nostra relazione, alla mia ambiguità, alle incertezze. Penso alle cose che potevo fare serenamente, e che non ho saputo fare. Tu avevi il terrore che sospettassero una nostra relazione, e questo terrore me lo sono fatta proiettare addosso, giacché i miei stessi sentimenti verso di te non erano certo così "puri". Tu eri non solo sposato, ma direi pluri-impegnato, e non avevi certo bisogno di una ragazza in più. Avevo diciotto anni quando ho saputo che avevi iniziato una relazione con una ragazza poco più grande di me e mi si è spezzato il cuore, non ci volevo credere. So che questa storia è durata molti anni, anche se non hai mai lasciato tua moglie. Questo mi dovrebbe dimostrare che tu non sei mai stato veramente interessato a me, ma che, banalmente, avevi un debole per le ragazzine. Dovrei semplicemente prenderne atto, dopo trentatre anni... Cristo è morto a questa età, e se lui ha potuto accettare una morte crudele, io posso anche accettare di mettere in croce le mie illusioni ormai patetiche...: io ero una bambina, tu no. Io non posso aver rappresentato altrettanto per te. In tutti questi anni, non hai fatto altro che dimostrarlo con coerenza, e il rifiuto della mia amicizia sul social più famoso ne è stata l'estrema conferma.
Voglio solo dirti che le cose stupide che ho fatto, le ho fatte nel goffo tentativo di ritrovare la magia che c'era tra noi. Tutto sciocco e patetico, lo so, ma tu sei il mio Paradiso Perduto, e per me rassegnarmi è difficile, quindi scusami se ancora, anche a distanza di anni, mi scappa di cercarti... non ce la faccio, è più forte di me, e poi mi pento disperatamente...
Inoltre volevo aggiungere che la rabbia e le cose inopportune che posso avere detto o scritto, sono solo frutto del dolore per averti perso, ma ugualmente vorrei non averle scritte o dette.
Da ultimo, voglio dirti di nuovo che sono immensamente felice e grata che tu ci sia stato nella mia vita, che la Vita è stata generosa con me perché tu hai reso bellissimi sei anni della mia vita, sei anni molto importanti nella vita di un'adolescente.
Qualcuno ha detto che non c'è mai amore sprecato. Lo spero, ma a volte ho la sensazione che il mio amore per te sia come un premio che nessuno ha voluto ritirare. I miei due nipotini ora sono cresciuti, ma per molti anni io sono stata la loro felice super-zia, e il mio segreto eri tu: davo a loro esattamente quello che avevo ricevuto da te. Il loro grande affetto nei miei confronti poteva sorprendere gli altri, ma io sapevo perché mi amavano. Amando loro, tu eri sempre vivo e presente dentro di me, e questo mi rendeva doppiamente felice. Ma ora loro sono cresciuti e sono proiettati giustamente su altro, e quell'amore giace qui nel mio cuore. E' vero che per fortuna ho mio marito da amare, e infatti lo amo moltissimo, ma questo amore, che mi manca, è di tipo "inter-generazionale", quell'amore che non ho potuto sviluppare con i miei genitori, e che invece ho provato così intensamente con te e con i miei nipoti.
Quando penso che non ci vediamo da anni, che tu stai diventando sempre più anziano e che un giorno potresti non esserci più, provo un grande senso di perdita. Ma, per tornare a Mircea Eliade, mi rendo conto che tu rappresenti, ma non sei, quel Paradiso Perduto. Tu non sei mai veramente esistito per come io ti ho tenuto vivo nel mio cuore. Perché in quel caso io avrei significato qualcosa per te, come i miei nipoti significano moltissimo per me; e mai mi avresti abbandonata, come mai io potrei abbandonare i miei nipoti, o qualsiasi altro giovane a cui tenessi e per cui mi sentissi responsabile. Non posso trovare valide scuse per chi abbandona un minore - soprattutto psicologicamente e affettivamente - colpevole soltanto di avere dei sentimenti confusi o pericolosi o sconvenienti.
Tu avevi un grande dono, il dono dell'empatia, e grazie a quello mi hai dato moltissimo: mi hai "vista", riconosciuta, fatto sentire amata. Ma sei stato anche irresponsabile e poco coraggioso, non hai saputo o voluto comprendere l'impatto che la tua azione continuata avrebbe avuto sulla mente e nel cuore di una adolescente.... e quando ti è stato chiaro sei scappato. E' stato un grande dolore, un vero tradimento, perché tu non eri uno dei tanti, non eri un ragazzino qualsiasi che mi ha lasciata: tu eri il mio mentore, il mio grande amore, tu eri la casa del mio cuore.
La cosa che mi fa più male è pensare che anche adesso, che hai quasi ottant'anni, tu non hai bisogno di me. Forse la tua vita sarà ancora, com'è sempre stata, piena di tutti quegli amici "giovani" di cui ti sei sempre circondato. Mi fa male sapere che per me non c'è mai stato un posto, di nessun tipo; che tu hai scelto di non darmene nessuno.... e che sei ancore fedele a questa scelta. Mi fa MALE.....
Ma mi rendo conto che oggi io devo, finalmente, a me stessa questa presa di coscienza, devo lasciarti andare e accettare che quell'amore andrà a buon fine per altre vie. Le tue braccia sempre pronte a spalancarsi per accogliermi io le benedico, certa che le ritroverò in qualcun altro (o che le offrirò a qualcun altro). Perdono me stessa per essere stata sciocca, nelle azioni, e anche patetica nel rimanere aggrappata a questa illusione per tutti questi anni, troppi. Mi impegno a lasciarti andare, consapevole che tutto questo amore così "sbloccato" potrà essere felicemente convogliato in un modo molto soddisfacente per me e per tutti.
TI AMO, TI PERDONO, MI PERDONO E TI LASCIO ANDARE
TI AMO, TI PERDONO, MI PERDONO E TI LASCIO ANDARE
TI AMO, TI PERDONO, MI PERDONO E TI LASCIO ANDARE
OM OM OM
J.


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