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lavoro pubblicato martedì 28 novembre 2017
ultima lettura martedì 26 marzo 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Mimi - CAPITOLO 4 (TERZA PARTE)

di luke676. Letto 204 volte. Dallo scaffale Amore

Qualche giorno dopo chiamò Marika. Felice del lavoro ultimato, le disse che non sarebbe passata prima di sera a ritirare il quadro. Verso le 19.00 Mirta pensò che non aveva fatto in tempo e iniziò a chiudere i conti della giornata....

Qualche giorno dopo chiamò Marika. Felice del lavoro ultimato, le disse che non sarebbe passata prima di sera a ritirare il quadro. Verso le 19.00 Mirta pensò che non aveva fatto in tempo e iniziò a chiudere i conti della giornata. Proprio quando non nutriva più speranze, sentì la campanella suonare.

“Buonasera, scusi il ritardo ma il lavoro…”.

“Non importa, rimango sempre qualche minuto dopo la chiusura”. Mirta andò subito a recuperare il quadro.

Davanti agli occhi di Marika l’opera risplendette come se fosse stata appena dipinta.

“Wow! Ma è fantastico!”. Quanta contentezza negli occhi della donna. “Non credevo raggiungesse questo risultato, quanto le devo?”.

Quando Mirta le comunicò la cifra, disse che avrebbe speso qualsiasi somma pur di rivederlo a nuovo. Pagando con la carta di credito, si sentì in vena di confidenze.

“Questo è l’unico ricordo che ho di mio padre…”. Anche Mimi si commosse.

Marika espose la sfrenata passione di Ignazio Fontini per l’arte e la scrittura. Nel suo piccolo, Fontini divenne un autore abbastanza conosciuto tra i giovani tanto desiderosi di fuggire alla realtà.

“Sono una lettrice accanita ma non ho mai sentito il suo nome…”. Mirta ebbe l’impressione di parlare con una amica fidata, un po’ come la E.

“Ha scritto “Libri Che Ti Fanno Vergognare Di Esistere” per la Dacci Edizioni”.

Immerse nei discorsi le donne non si accorsero del tempo che passava, fino a quando Mirta non si affacciò alla porta. La macchina degli agenti stava ancora parcheggiata dall’altra parte della strada.

“Cosa guardi?”. Chiese Marika dandole finalmente del “tu”.

“Niente… il tempo…”.

“Hai da fare stasera?”. Mirta sembrò non aspettare altro che quella domanda.

“Veramente… no…”.

“Ti andrebbe un aperitivo? Si è fatta una certa ora, così possiamo proseguire i nostri discorsi…”.

Rapidamente Mirta prese il cellulare in borsa. “Perché no? Fammi solo avvisare a casa”.

Alex rispose dopo quattro squilli. L’entusiasmo della compagna lo convinse a lasciarla divertire, cosa di cui aveva davvero bisogno in quel periodo funesto.

“Non fare tardi…”. Le disse paternamente. “Ti aspetto nel letto tutto eccitato…”.

“Scemo…”. Rispose lei ridendo e salutandolo affettuosamente.

Uscendo dal negozio in compagnia Marika si diresse verso l’automobile.

“Non disturbarti, andiamo con la mia”.

“Non vorrei approfittare…”.

“Scherzi? Dopo ti riporto qui”.

Ringraziandola per l’infinita gentilezza, la aiutò a caricare il quadro nel baule. Salendo sulla Ford Fiesta assaporò un invitante profumo di pulito.



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