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lavoro pubblicato venerdì 24 novembre 2017
ultima lettura giovedì 29 ottobre 2020

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OFFLAGA DISCO PAX – COLLETTIVO NEOSENSIBILISTA CONTRARIO ALLA DEMOCRAZIA NEI SENTIMENTI.

di jankadjstrummer. Letto 824 volte. Dallo scaffale Musica

E’ vero, bisogna combattere, bisogna fare un bel po’ di gavetta prima di ritagliarsi un po’ di popolarità e loro, con molta caparbietà, sono riusciti ad imporsi con uno strano modo di concepire la musica e in special mod...

E’ vero, bisogna combattere, bisogna fare un bel po’ di gavetta prima di ritagliarsi un po’ di popolarità e loro, con molta caparbietà, sono riusciti ad imporsi con uno strano modo di concepire la musica e in special modo la canzone. La storia del trio proveniente da Reggio Emilia parte da Firenze con la vittoria al Rock contest 2004 e con il successivo album d’esordio del 2005 “Socialismo tascabile” composto da 9 brani che si reggono su di una base musicale che richiama un po’ la new-wave e su testi recitati che affrontano tematiche quasi sempre legate alla loro Emilia: racconti, sensazioni, fatti reali che hanno un unico denominatore comune.: il socialismo che in questa bassa padana ha rappresentato un modello vincente: Così si trova il busto di Lenin a Cavriago considerata la Berlino Est dell’Emilia Romagna rossa del secondo dopoguerra, ma anche la Praga post-comunista e le lotte della fine degli anni ’70. Sicuramente sono evidenti le analogie e le tematiche affrontate dai CCCP fedeli alla linea a cui gli Offlaga devono molto ( nel disco è inserito il brano Allarme dei CCCP) ma l’approccio è diverso, qui il cantante Max Collini che scrive i testi, è disilluso, non riesce a dare nessuna speranza anzi c’è quasi una sorta di rassegnazione di chi ha perso veramente tutto (“ c’hanno davvero preso tutto…..). Musicalmente le radici sono synthpop anni’80, le influenze sono i Depeche Mode ma anche i Kraftwork.. Quest’’album d’esordio,rimane tutt’ora un cult, una pietra miliare di una musica che privilegia i versi recitati piuttosto che il canto, che si fonda su di una ritmica elettronica inimitabile tanto da essere inserite nei primi 30 album più belli dalla rivista Rolling Stone . Nel 2008, la conferma con l’album Bachelite, anch’esso mette la loro città, Reggio Emilia, al centro del mondo, qui, come sempre, amata ed odiata ed epicentro del bene e del male, una città raccontata con il solito piglio ironico ma sempre con grande emozione e grande amore attraverso le storie quasi “non sense” che sono un toccasana per il malessere e per la tristezza che accompagna il tempo che scorre inesorabile. “Socialismo Tascabile” era un disco che parlava della politica e della vita mentre in“Bachelite” c’è tanto sentimento e amore per la quotidianità vissuta in provincia. Nel 2012 esce questo “Gioco di Società” che forma un perfetto trittico affrontando, per coerenza, la nostalgia, i ricordi e gli intimi malesseri. La musica si fa ancora più gelida, Si abbandonano quasi completamente le chitarre per le tastiere, Enrico Fontanelli e Daniele Carretti, depositari del sound, lavorano sull’essenziale senza tanti fronzoli, una sorta di suoni minimalisti che servono a Max Collini per recitare con molta naturalezza i suoi versi visionari. Gioco di società, è un amarcord evocativo del vissuto sociale storicamente morto e sepolto ma che ha rappresentato per i non giovanissimi una meravigliosa formazione politica e culturale. Gli Offlaga rifuggono qualsiasi compromesso, rivendicando semmai uno stile divenuto maturo e personale. E’ una “elettronarrativa elettorale”, come l’autodefiniscono,la copertina del disco ricorda quarto stato di Pelizza da Volpedo che si trasforma in un coro da stadio (Piccola storia Ultras). La grandezza di questa band sta appunto in questa narrazione del vissuto, nella capacità di raccontare il senso di appartenenza ad una ideologia di sinistra e la voglia di partecipazione attiva che ormai è solo nostalgia. Con gli Offlaga non ci sono mezze misure o si amano o diventano noiosi, io dico che l’approccio all’ascolto deve essere incentrato sul valore da dare ai loro racconti, alle loro storie perché non c’è dubbio che riescono a cogliere delle sfumature che spiazzano l’ascoltatore quando creano quella commistione tra il politico e il privato o quando raccontano di storie vissute dolorosamente.

Formazione Max Collini - voce Daniele Carretti - chitarra, basso ed Enrico Fontanelli - basso, tastiere

Discografia ufficiale

Album

  • 2005 - Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione)
  • 2008 - Bachelite
  • 2012 – Gioco di società



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