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lavoro pubblicato giovedì 23 novembre 2017
ultima lettura sabato 26 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La bellezza di vivere

di GillSully. Letto 375 volte. Dallo scaffale Generico

___________________________________Nuova versione corretta e (spero) più bella di "Liberi come foglie"). Se avete letto la versione p...


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Nuova versione corretta e (spero) più bella di "Liberi come foglie"). Se avete letto la versione precedente, date una seconda possibilità alla nuova. Solo due minuti :) :)

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Fiumi di inchiostro sono stati versati per provare a descrivere l'autunno e le sue sfumature.
Il buon Ungaretti ne è un esempio virtuoso, così efficace nella sua semplicità:

"Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie"

Con la consapevolezza di cadere da un momento all'altro, in questa battaglia o nelle prossime.
Perché si, le foglie cadono in questa stagione: volano in terra senza che nessuno possa farci niente.

Sapete perché lo fanno?

Per proteggersi dal freddo. Gli alberi sentono il clima che cambia, le giornate che si accorciano, le temperature che si abbassano: sanno che sotto il peso della neve le foglie non resisterebbero, distruggendo la struttura stessa della pianta.
L' albero attrae a sè le sostanze contenute nelle foglie, sigillando i rami da eventuali parassiti: il pigmento si degrada, diventano rosse, poi gialle. Prima della dipartita finale.
Prima del volo.
Lasciando al vento la decisione finale sulle loro vite.

Forse siamo come quelle foglie.

Alcune rimangono attaccate: si ostinano a rimanere ancorate, convinte di essere cadute già troppe volte per cedere al vento l'ennesima possibilità. Convinte di proteggere il proprio albero, pur essendo morte. E rimangono aggrappate, convinte che non cadranno mai più come è accaduto in passato.

Altre pensano solo a quanto sia bella questa maledetta vita.
A come ci si sente quando ti strappano dal ramo e l'emozione ti trasporta: sei in aria, libero da ogni costrizione. E fa paura, è vero, perché non c'è più niente a sorreggerti: solo il vuoto, sopra e sotto di te.
Il nulla in ogni direzione.
Eppure è in quel momento che le tue possibilità sono al massimo: non sai mai dove ti porterà il vento, ma sai dove ti lascia se rimani fermo ad aspettare.

La verità è che la neve arriverà comunque. Come è arrivata in passato. Arriverà senza chiedere il permesso, sbattendosene dei nostri tentativi di nasconderci: ci troverà. Non importa quanto resistiamo al vento, arriverà la neve e ci porterà giù. Senza che possiamo farci nulla, perché quei momenti arrivano e basta.
Una nuova foglia nascerá dalle ceneri: possiamo scegliere di aspettare la neve con la certezza di finire distrutti o abbandonarci al vento. Lasciarsi andare, come se il mondo non esistesse.
Salvare noi stessi, il nostro albero, consapevoli che non importa quante volte cadremo: finchè il ramo sarà lì potremo riprovare, continuare a cadere e rinascere.
Diversi, ma vivi.
Basta volare con la paura che scivola via, mentre attorno cadono a migliaia le foglie di questa vita. Cadono perché hanno scelto di cadere e ridono, lottano, amano, vivono. Mentre il vento le porta lontano.

Si guardano negli occhi chiedendosi: dove ci porterà stavolta?
Senza dare importanza alla risposta.

Finalmente libere.

Liberi, come foglie nel vento.

Forse la vita è tutta qui.

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Commenti

pubblicato il giovedì 23 novembre 2017
Gia, ha scritto: Premetto che ho letto anche l'altra versione e mi è molto piaciuta ma lasciava un retrogusto troppo amaro, ma credo sia una questione puramente soggettiva, influenzata sicuramente dal mio trascorso. Comunque sia credo di preferire questa che lascia intravedere una speranza, ma anche se l'avessi vista solo io, davvero complimenti per entrambi i testi.
pubblicato il giovedì 23 novembre 2017
GillSully, ha scritto: Grazie, sono contento ti siano piaciute entrambe. La prima versione risente molto della mia personale esperienza con quella ragazza. Forse questo genera il retrogusto amaro. Questa seconda versione vuole essere più generica, applicabile a tutti senza entrare nel dettaglio delle situazioni personali.

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