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lavoro pubblicato lunedì 20 novembre 2017
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Date un sogno alle bambine

di criswhite. Letto 362 volte. Dallo scaffale Fiabe

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Arrivi ad un punto in cui, pur essendo molto giovane, un’ ancor ventitreenne studentessa universitaria, ogni tanto, senti di essere in bilico: ti senti in quel punto in cui la corda sospesa in aria si è letteralmente piegata in due sotto il tuo peso concentrato nel mezzo. Sei ancora piccola dentro, io sono ancora piccola, c’è una bambina dentro di me, ma nel frattempo inizi a pensare ad un futuro fatto di completi eleganti, cene di lavoro ed una casa di cui prendersi cura. È una strana sensazione. È una strana sensazione quella che ti fa dare un’occhiata online a dei calzini con i personaggi dei cartoni e che un attimo dopo, invece, ti porta a cercare, su quello stesso motore di ricerca, “concorsi pubblici, requisiti di accesso”. Forse non lascerò mai andare la parte di me che acquista pigiami della Disney, indossa pantofole dalle forme buffe, dorme con un piccolo peluche a forma di riccio, forse è proprio la parte che più amo di me. La verità è che non è che io non sia capace di lasciare andare la me bambina, ma perché dovrei farlo? Cosa mi vieta di essere un’adulta che mette tutta se stessa nello studio per costruire un futuro fatto di notevoli responsabilità e che la sera, magari, ama stendersi sul divano a vedere un vecchio cartone animato sorseggiando un calice di vino? Avere anche questo in me, essere anche questa mi fa stare bene, mi fa sentire al sicuro e mi fa sentire me stessa, mi fa sentire di avere un tocco in più, è proprio questo mio carattere che mi rende così: certe volte troppo permalosa, esattamente come una bambina, ma altre volte abbastanza “innocente” da non dare nulla per scontato e riuscire a sorridere con poco, entusiasmarmi con ciò che molti guarderebbero senza neanche vedere.

Ad essere così, però, si corre il rischio di essere disilluse. C’è un misto di sensazioni che caratterizza ogni bambina o che comunque è sicuramente stato sempre parte di me. La verità è che, quando sei veramente in tutti i sensi una bambina, la maggior parte delle volte, tutto ciò che vedi assimili. Il problema è che quello che viene mostrato è spesso sbagliato. Quante volte e per quanti anni ho sognato veramente un principe a cavallo! Oppure, io ho sempre creduto che esistesse il colpo di fulmine e che dopo poco da questi ci si sposasse. Non è poi così male immaginare un mondo così fatto, ma non è male fin quando continui a giocare con le bambole, fin quando sei tu a decidere il destino di corpi inanimati, ma è male e soprattutto fa male, quando ti accorgi che non è per nulla così. Te ne accorgi quando il ragazzo più carino della scuola chiede proprio a te di uscire e poi in realtà eri solo una scommessa da vincere, te ne accorgi quando il colpo di fulmine lo hai avuto solo tu e quello che ricevi dagli altri è solo un colpo al cuore. Te ne accorgi quando ti rendi conto che essere troppo bambina ti farà solamente stare male, ti farà dipendere da questa incessante ed estenuante ricerca del principe azzurro.

Ma non deve essere più così ed in realtà mai sarebbe dovuto esser così. L’amore è importante, avere qualcuno per il quale e con cui sorridere è un dono meraviglioso, ma non è ancor più gratificante riuscire, per prima cosa, a sorridere guardando se stesse? Essere soddisfatte dei propri risultati, dei propri traguardi? Ma con questo cosa voglio dire? Una cosa molto semplice! Le bambine, ma anche i bambini, devono continuare a sentirsi raccontare le più belle favole, le più belle storie mai lette o inventate dai genitori. Non c’è momento più intimo e dolce di quando i bambini si rannicchiano sotto le coperte ed aspettano solo di essere trasportati in un mondo fantastico prima di dormire, magari con la speranza di trascorrere lì tutta la notte a compiere fantastiche imprese. Quello che dico è che bisognerebbe cambiare registro! Non più la solita storia con la principessa in pericolo che ha bisogno di un uomo per essere salvata, il salvataggio, il colpo di fulmine, il matrimonio ed i figli. Le bambine devono sognare in grande! Ed i bambini devono sapere che le bambine possono e devono sognare di poter diventare le migliori in qualsiasi cosa desiderino fare. Basta far credere alle bambine di poter essere felici solamente se salvate da un principe e basta far credere ai bambini che senza un principe le bambine non sappiano cosa farne della propria vita.

Ben venga il principe, ma le bambine devono cavarsela da sole e sicuramente sanno farlo benissimo, ma quello di cui c’è bisogno è semplicemente una spinta in più, raccontar loro come le favole non necessitino sempre del bel principe per essere delle belle favole. Le favole sono degne di tale nome quando fanno sognare, quando fanno sorridere, ed anche una principessa felice senza il classico principe a cavallo potrebbe farci sognare.



Commenti

pubblicato il domenica 13 maggio 2018
mavisa, ha scritto: perfettamente d'accordo con te,criswhite,la principessa può anche essere una donna in carriera,soddisfatta delle proprie scelte o un insegnante ultramotivata che adora il proprio lavoro.Il principe azzurro può anche essere un uomo sensibile e non necessariamente un cavaliere senza macchia e senza paura che però,se una vivanda è malcotta la respinge disgustato.La vita ha il suo carico di gioie e dolori,le delusioni d'amore vi fanno parte,ma,come giustamente osservi tu,l'amore,pur essendo importantissimo,non è tutto.Si può essere felici anche come single(molte donne lo sono).L'importante è,quando ci si osserva allo specchio,reale o metaforico che sia,trovare ragione per sorridere.Conserva la bambina che dorme in te e che solo una pedagogia sbagliata può indicare come negativa,nutrila con sogni e racconti..e preparati coscienziosamente al tuo futuro,che magari sarà brillantissimo o magari no,ma che sarà comunque tuo,costruito da te!!!

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