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lavoro pubblicato giovedì 2 novembre 2017
ultima lettura lunedì 18 novembre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

La principessa sul pisello

di alessandropep. Letto 1138 volte. Dallo scaffale Eros

C'era una volta una bellissima principessa di nome Virginia: aveva lunghi capelli rossi, occhi scuri e profondi e un corpo snello e sodo. Purtroppo la principessa era affetta da una strana e rara malattia che imbarazzava molto il padre che era costrett...

C'era una volta una bellissima principessa di nome Virginia: aveva lunghi capelli rossi, occhi scuri e profondi e un corpo snello e sodo.

Purtroppo la principessa era affetta da una strana e rara malattia che imbarazzava molto il padre che era costretto a tenerla chiusa nella sua stanza: ogni qual volta che la principessa vedeva un bell'uomo, si eccitava a tal punto da doversi sfogare liberando tutta la sua libidine.Il re suo padre, aveva licenziato tutta la servitù maschile sostituendola con donne.

Tuttavia, una sera, la sua serva personale la sentì piangere sommessamente per via di questa situazione e fu talmente commossa che decise di infrangere le regole e farla uscire con l'avviso di tornare nella sua stanza prima dell'alba. La principessa non perse tempo e scese in città: non c'era quasi nessuno per strada ma lei si sentì comunque libera dopo tanto tempo.

Dopo poco, però, infreddolita si avvicinò ad una fattoria e vide un uomo che stava rientrando nella sua abitazione. Il giovane, vedendola, rimase sorpreso dalla sua bellezza e le offrì di restare per la cena. Virginia, che cominciava a sentirsi sempre più attratta, accettò.

Il ragazzo cucinò per lei un pasto caldo e le diede vestiti più pesanti. Lei, sforzandosi di controllarsi, mangiò con garbo ma continuava a lanciare occhiate all'uomo.

Virginia si offrì di rasettare il tavolo ma fece cadere alcune posate ai piedi del giovane. Si inginocchiò per raccoglierle e si accorse che il suo membro spingeva contro i pantaloni; gli lanciò un'occhiata sensuale e il ragazzo capì. Virginia cominciò ad accarezzare le sue gambe muscolose salendo sempre più verso il membro duro. Gli slacciò delicatamente i pantaloni e massaggiò il suo pene, prima delicatamente e poi sempre più velocemente.

I due ragazzi non riuscivano più a trattenere la loro voglia uno per l'altra; la principessa accolse il membro tra le sue labbra baciandolo e succhiandolo avidamente. Dopo poco, il ragazzo la fece alzare, la baciò con passione mentre le strappava di dosso le mutandine bagnate, la fece sdraiare sul tavolo dopo aver buttato a terra piatti e posate con una sola bracciata. Leccò avidamente le sue grandi labbra assaporando gli umori che uscivano copiosi dalla sua figa. Lei gemeva toccandosi forte il seno duro e strizzandosi i capezzoli turgidi.

Il ragazzo poi la penetrò tenendole larghe le cosce, lei continuava a gemere e urlare di piacere mentre il suo pene entrava e usciva velocemente facendo tremare il tavolo. Virginia non si accontentò e si girò mettendo in bella vista il suo culo perfetto, il ragazzo prese gli umori dalla figa e li usò come lubrificante per il buco del suo culo. Spinse lentamente per aprirlo mentre lei urlava forte ma solo in minima parte per il dolore. Una volta entrato completamente cominciò a muoversi velocemente dentro di lei sculacciandola su quel bel culo e lei non disprezzava affatto.

Dopo interminabili minuti di sesso lei si voltò di nuovo verso di lui decisa a raccogliere il suo seme con la sua bocca vogliosa. Lui venne copiosamente e lei bevve fino all'ultima goccia di sperma leccando anche il glande.

Tutta la notte i due ragazzi goderono l'uno dell'altra ma in piena notte lei dovette lasciarlo per tornare al castello ma giurando che un giorno non troppo lontano si sarebbero rivisti.

Una volta rientrata incrociò la sua serva e le sorrise, lei capì immediatamente e fu felice di averle permesso una nottata di libertà.



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