ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 2 novembre 2017
ultima lettura sabato 26 settembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Mimi - CAPITOLO 2 (PRIMA PARTE)

di luke676. Letto 334 volte. Dallo scaffale Amore

“Papà! Papà! Sveglia!”. La tenera voce interruppe il sonno tranquillo. “E’ domenica! Andiamo al parco! Andiamo! Andiamo!”. “Sì, Silvianne… un attimo che papà si alza”. La...

“Papà! Papà! Sveglia!”. La tenera voce interruppe il sonno tranquillo.

“E’ domenica! Andiamo al parco! Andiamo! Andiamo!”.

“Sì, Silvianne… un attimo che papà si alza”.

La luce del mattino non diede più fastidio, gli acciacchi fisici un ricordo lontano. Inoltre, Mirta scrisse un caloroso “buongiorno” via Whatssap.

“Allora papà? Sono pronta!”.

“Un attimo! Ma dov’è la mamma?”.

“E’ qui…”. Alle sue spalle, Mirella esibì un volto scuro. Rapidamente le sue mani deposero nell’armadio gli abiti appena stirati.

“Ah! Eccoti… ora la porto al parco”.

“Sarebbe anche ora! Sono le 10.30”.

Nell’area giochi Alex fece divertire la figlia correndo spensierato al suo fianco.

“Papà”. Disse la piccola poco prima di tornare a casa. “Dove sei andato ieri sera?”.

Osservando gli occhi innocenti le accarezzò la testa: “Perché me lo chiedi tesoro?”.

“Così… perché la mamma era tanto arrabbiata ieri sera, ecco…”.

“La mamma è sempre un po’ nervosa, poi le passa… papà è stato ad una festa ieri… vieni torniamo a casa”. Silvianne si fece stringere la mano. “Vedrai che le sarà passato”.

Il giorno dopo, come tutte le mattine, Mirella diede un bacio alle sue labbra. “No lascia”. Disse avvicinando Silvianne al petto. “Stamattina la porto io a scuola, ho preso un giorno di ferie”.

Più felice che mai, l’uomo si recò in ufficio. La moglie, guidando come una forsennata, lasciò la piccola fuori da scuola in compagnia delle amichette del cuore. Con la stessa fretta ritornò a casa. Imprecando si mise a frugare in tutte le stanze, nei cassetti e perfino negli armadi: niente. Nessuna traccia nemmeno negli appunti di viaggio di Alex.

Sfinita si sedette sul pavimento del salotto: “Ma cosa vado a pensare…”. Disse alla propria immagine riflessa nel televisore. Sorridendo aprì la vetrinetta poco più in basso, un dolce profumo invase le narici. Mirella accarezzò i vinili che Alex custodiva come un prezioso tesoro. Con grande sorpresa, vide cadere un foglio stropicciato dal vinile di “Songs For The Deaf” dei Queens Of Stone Age. L’interno del doppio disco conteneva altri foglietti, la calligrafia apparteneva ad Alex.

31/07/2031, ore 23.40 “. Si mise a leggere sottovoce.

Stasera ho tanto desiderato fumare una sigaretta 100’s, quelle che non finiscono mai.

“Che fai? Non entri?”. Mi ha chiesto Mirella aprendo la porta del Izzy Bar.

“Un attimo, finisco la sigaretta e arrivo…”.

In quel momento ho intravisto la sua chioma bionda. E’ tanto soffice ed attraente come un tempo.

“Ale! Come te la passi?”. Con tutte le persone esistenti su questo pianeta doveva proprio sposare Fabio?

Ho imparato anch’io ad indossare una maschera: “Tutto bene grazie!”. Devo dire che sono un grande attore.

“Ciao…”. Quando vedo quel volto e sento quella voce non c’è maschera che tenga. Le onde dell’oceano in cui sto annegando mi coprono la testa.

“Ciao Mirta…”.

Vicino alle gambe, Samuele tirava il lungo vestito color panna. Nei suoi occhi ho visto la stessa innocenza e tenerezza. L’ho immaginata vestirlo poco prima della festa di compleanno; nell’abbigliamento del piccolo spiccava il dolce tocco delle sue mani.

“Non mangi niente papà?”. Silvianne è sempre attenta a tutto.

Nonostante il buffet fosse ricco di ogni prelibatezza, non ho quasi toccato niente. In questa torrida serata non oso nemmeno toccare il letto; sarebbe fatica sprecata tentare di dormire.”

In qualche modo la donna si rimise in piedi. Riponendo attentamente il vinile nella vetrinetta, raccolse i fogli sparsi sul pavimento. Seduta sul divano, ritrovò il coraggio di proseguire la lettura.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: