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lavoro pubblicato sabato 28 ottobre 2017
ultima lettura sabato 19 gennaio 2019

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Bath

di Poetto. Letto 350 volte. Dallo scaffale Viaggi

Bath, per chi non lo sapesse, è una bella città dell'Inghilterra del sud/ovest. Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi di preciso ma, una volta arrivato, sono stato piacevolmente sorpreso dalla sua bellezza. Arriviamo a Bristol in aereo................

Bath, per chi non lo sapesse, è una bella città dell'Inghilterra del sud/ovest.

Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi di preciso ma, una volta arrivato, sono stato piacevolmente sorpreso dalla sua bellezza.

Arriviamo a Bristol in aereo.

Già guardando dal finestrino dell'aereo capiamo che il paesaggio sarà molto diverso da quello che ci siamo lasciati in Italia.

La prima cosa che ci colpisce, avendolo sempre visto in televisione, o al cinema, e mai dal vivo, è stata che la gente guida a sinistra, non essendo abituati è una strana esperienza da fare, anche se ci si fa subito l'abitudine.

Le strade di campagna, almeno quelle prese da noi per arrivare a Bath, sono strettissime e circondate, in alcune parti, da vegetazione che fanno sembrare di percorrere un canyon.

Arrivati a Bath, veniamo “rapiti” dalla bellezza degli edifici.

Magnifici edifici in stile georgiano ci passano davanti.

Essendo rimasti più giorni, siamo riusciti a vedere diversi posti della città

Immancabile la visita alle terme romane.

Un complesso che, come dice anche il nome, ha visto la luce in epoca romana.

Tanto per rendere chiaro il collegamento con l'antica Roma, nella biglietteria sono presenti dei grandi poster che lo ricordano e ricordano anche il fatto che all'epoca dei romani la città era chiamata Aquae Sulis.

Uno di questi dice: Meet the romans, ad esempio.

All'interno sono presenti i resti di quelle che furono le terme romane; cosa molto interessante, si cammina su un autentico pavimento di epoca romana.

La struttura è costituita da un edificio principale rettangolare con in mezzo una grande vasca, tanto da assomigliare ad una piscina.

Sotto i portici, dei figuranti in abiti romani, si aggirano tra i turisti.

All'uscita della struttura, immancabile il bookshop, a cui abbiamo dedicato una lunga visita.

Bath è attraversata dal fiume Avon.

Il ponte che collega le due rive nel centro cittadino, il ponte Pulteney, è simile al ponte vecchio di Firenze, con tutta una serie di negozi ai due lati.

Molto interessante è il n°1 di Royal Crescent, dove è presente una casa museo che da un'idea di come vivevano i nobili circa 200 anni fa.

Da dire che la servitù non era trattata benissimo, anzi.

Perfino gli animali domestici, almeno quelli che non facevano compagnia ai nobili, non avevano avevano un buon trattamento.

Chi ha visto Downton Abbey potrà riconoscere alcuni tratti comuni, solo che lì, in Downton Abbey, è finzione mentre il Number One era la vera casa di un nobile, precisamente di Henry Sandford.

Poco più avanti del Number One del Royal Crescent c'è la casa museo di Jane Austen, davanti all'ingresso del quale un signore con abiti d'epoca saluta i visitatori.

All'interno dopo una spiegazione, rigorosamente in inglese, della vita e degli scritti dell'autrice, si fa il giro delle stanze, in un tripudio di abiti del periodo.

Se uno vuole può anche farsi una foto vestito con abiti d'epoca.

Noi, più modestamente, abbiamo usato la penna d'oca per scrivere una lettera alla maniera di Jane Austen.

Interessantissimo anche il museo Holbrune, che oltre a una magnifica collezione di porcellane, argenterie e magnifici quadri ha un parco a disposizione.

Per arrivarci l'abbiamo fatta, la strada, a piedi, visto che è un po' fuori mano confronto al centro.

Una passeggiata, dal centro al museo, che ci ha dato modo di vedere meglio la città.

Interessante anche il percorso con il pullman turistico e qui, per fortuna, abbiamo trovato un audio guida in italiano.

La cosa che ci ha stupito è stata che buona parte delle notizie, dell'audio guida, erano gossip.



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