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lavoro pubblicato sabato 28 ottobre 2017
ultima lettura sabato 25 maggio 2019

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Musica.

di marcox. Letto 443 volte. Dallo scaffale Pensieri

“Ancora la curiosa canzone.” Pensò Pierre. Una canzone che ascoltò accidentalmente settimane orsono, come stava succedendo a...

“Ancora la curiosa canzone.” Pensò Pierre. Una canzone che ascoltò accidentalmente settimane orsono, come stava succedendo anche in quel momento. Non speculava su un fantomatico plagio, bensì gli rammentava delle vicende che lui conosceva. Le cronache di suo fratello. Cronache concernenti la sua vita, una vita segreta per tutti tranne che per i suoi cari. Poteva essere ingannato dalla nostalgia, dalla melanconia, ma non voleva crederci. Voleva approfittare di quel “fenomeno” per sentire vicino il fratello dipartito, ma non solo. Anche per dissipare la cortina occludente il trapasso del fratello e dei suoi amici, spirati a seguito di un incidente la responsabilità del quale, secondo la stradale, fu da attribuire solo a loro, poiché non vi erano prove che un’auto antagonista avesse causato la sventura. Alcol? No. stupefacenti? No. Sonno, solo il sonno. La band autrice del brano furoreggiava da un lustro e fu protagonista di un escalation vertiginosa. Pierre aveva cessato di ascoltare musica dopo il decesso del fratello, o per meglio dire aveva cessato qualsiasi cosa. Si era rimboccato le maniche solo per rincuorare le famiglie degli amici di suo fratello, ma non aveva tratto il beneficio per il suo cuore che avrebbe desiderato, poiché il dolore non si estingueva. Pierre si recò presso il domicilio dei genitori di Ronny , colui che fu il migliore amico di suo fratello, al fine di far ascoltare ad essi la canzone vantante la dietrologia di Cory(fratello di Pierre). I signori accontentarono Pierre, ma dopo gli dissero che era solo la sua immaginazione. Pierre, il quale confidava in essi, sapeva che se loro non gli avevano creduto anche i congiunti degli altri membri della band non lo avrebbero fatto. Tornò mesto presso la sua magione, però prima di varcare la soglia si arrestò e riconquistò la strada per recarsi presso un record shop. Acquistò l’intera discografia dei Songtime, la band in questione al fine di rintracciare altre vicende concernenti suo fratello od i suoi amici. Chiese cortesemente ai congiunti dei defunti di prestargli diari e ricordi dei loro estinti e rincasò definitivamente. Strofa dopo strofa, brano dopo brano, album dopo album i combaciamenti aumentavano, ancora ed ancora. Passaggi della vite, sfaccettature, stile, pensieri tutto sembrava derivare dai trascorsi di Cory e dei suoi amici. Ed infine le sembianze dei membri dei Songtime. I quattro erano incredibilmente somiglianti ( non per le fattezze somatiche, ma per look ed acconciature) ai trapassati. Pierre credette, così, che l’incidente potesse essere stato causato dai membri dei Songtime, i quali volevano appropriarsi della carriera della band di Cory , ma quando Pierre si recò dalla band, abnegata ad incontrare fans e firmare autografi, dopo aver esposto ad essi i suoi sospetti i ragazzi, calmissimi, lo condussero da una persona su indicazione della stessa, poiché l’uomo al cospetto del quale Pierre si sarebbe trovato aveva sempre saputo che quel giorno sarebbe giunto. Il discografico Andy Kurtz fu decatizzato con poche parole dai Songtime su chi fosse il ragazzo e quando lo seppe emise un sospiro di sollievo. Lo invitò ad accomodarsi e gli raccontò della sera in cui montò sul suo mezzo iracondo. Suo fratello ed il resto della band gli erano davanti e procedevano piano come avrebbero dovuto, mentre egli aumentava la sua velocità dissennatamente. Le vetture collisero, i ragazzi sterzarono e uscirono dalla carreggiata. Impaurito Kurtz disse di essere scappato e di aver tentato il suicidio nei giorni successivi al misfatto, ma la pavidità gli aveva paralizzato gli arti. Allora preferì assumere degli investigatori per sapere quando i congiunti dei defunti non occupassero i loro domicili, dopodiché assunse dei collaboratori affinché essi s’introducessero negli appartamenti e fotografassero diari, testi di canzoni e ricordi assortiti dei defunti. Kurtz tramutò le informazioni in canzoni e creò una concept band ispirata al complesso di Cory. Grazie alle canzoni riguardanti le vicende personali dei ragazzi il mondo avrebbe saputo che splendide persone fossero e quanti pregi avessero. Era il suo modo per chiedere scusa e per omaggiare gli innocenti ragazzi a cui aveva spento accidentalmente la vita. Pierre, in lacrime, lasciò la stanza in slow motion mentre Kurtz impugnava la rivoltella che gli avrebbe permesso di lasciare il mondo.



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