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lavoro pubblicato lunedì 9 ottobre 2017
ultima lettura venerdì 20 ottobre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Raccontami una storia 13

di Thenight. Letto 92 volte. Dallo scaffale Fantasia

La prima cosa che Alsea fece dopo aver aperto gli occhi fu mettersi seduta e vomitare l'anima. Ciò non intenerì minimamente Ossian che, accovacciato dietro di lei, ringhiò: "Te l'aveva detto che non era una persona con cui sch...

La prima cosa che Alsea fece dopo aver aperto gli occhi fu mettersi seduta e vomitare l'anima. Ciò non intenerì minimamente Ossian che, accovacciato dietro di lei, ringhiò: "Te l'aveva detto che non era una persona con cui scherzare!". Alsea però non lo stava ascoltando: si era casualmente passata la mano sulla fronte, trovando qualcosa di strano. Spostò le dita lungo il suo viso, senza riconoscere la sua stessa pelle. Spiazzata, giunse fin dove era abituata a trovare le sfregiature, ma non le sentì. La sensazione che provava al tatto era indefinibile. Con voce roca chiese: "Cosa mi è successo?". Il drago abbassò la testa, come se temesse di incontrare i suoi occhi, e disse a voce molto bassa: "La gente farà fatica a guardarti in faccia". Intanto le dita di Alsea cercavano di farsi un'idea più precisa possibile su quella nuova pelle. Sentendo che Ossian non continuava, ragionò ad alta voce: "So già di essere sfregiata, ma come?". L'essere allora la guardò in faccia e replicò con dispiacere: "Sono cicatrici di vaiolo, Regina. Ti hanno sfigurato". Alsea aveva passato una vita intera da sfregiata, ma non con ferite di quell'entità. Così la sensazione che provò fu simile alla curiosità. Avrebbe causato più sguardi? Le sfregiature che aveva un tempo magari erano meno estese ma senz'altro più rare del vaiolo guarito. La gente l'avrebbe riconosciuta, almeno quella che contava? Si voltò bruscamente e chiese: "Le mie cicatrici, Ossian. Sono riconoscibili?". Il drago la esaminò attentamente: "Non a prima vista. Il vaiolo le ha ricoperte, ma uno che ti conosce molto bene potrebbe riconoscerti da altro". Alsea sospirò rumorosamente, comportandosi in modo davvero disdicevole per una del suo lignaggio, e osservò: "E' già qualcosa. Un aiuto effettivamente lo è". Ossian esplose, indignato: "Aiuto? La pozione ti ha tolto il senno, Regina? Quella donna non ti ha ucciso unicamente perché ad ucciderla ci avrei messo un attimo! Ma tu, sei stata troppo generosa a pensare di scendere a patti con lei!". Alsea allora ordinò con voce stentorea: "Silenzio! Non ti ho ancora raccontato cosa ci siamo dette". La narrazione fu breve, anche perché la Drills non aveva dato molte istruzioni. Ossian rimase particolarmente amareggiato quando seppe di non poter tornare umano, ma cercò di nasconderlo sbottando: "Quindi dovremmo affrontare il Consiglio Reale con il solo aiuto di... un anello? Che va gettato nel cuore. Sarei molto tentato di andare dalla strega e ricordarle che mi ha trasformato in un bestione da tre tonnellate, e che quindi farebbe meglio a non parlare per enigmi, con me" sbattè la zampa a terra, con aria di importanza. Alsea lasciò rotolare sul palmo della sua mano l'anello, facendo attenzione che non toccasse il suolo. Era un semplicissimo anello di terracotta, senza alcun segno di possibile riconoscimento, eppure Alsea diventava estremamente delicata quando lo maneggiava. Vederla fare ciò irritava parecchio Ossian, che sbottò: "Perché credi ti abbia detto di non gettarlo a terra? Perché non voleva farti vedere che non serve a nulla! Forza, prova e vediamo che fantomatico potere ha questo anello". Alsea rifletté: non l'avrebbe mai ammesso, ma le parole di Ossian erano sensate e lei si stava comportando da principessina ingenua. Per un momento rimase combattuta, ma non era abituata a rimanere nell'incertezza a lungo e si decise a scagliare il monile a terra. La reazione fu immediata. Una scossa squarciò il terreno, scaraventandola a terra. I tremori crebbero e crebbero d'intensità. Alsea non riusciva neppure a urlare perché le scosse la spingevano in continuazione a sbattere lo sterno contro il suolo. Sembrava che la tortura dovesse diventare eterna quando fu bruscamente sollevata per la caviglia. Ossian era riuscito a sollevarsi in volo. I polmoni di Alsea bruciavano per le contusioni subite al petto, tuttavia trovò la forza di urlare: "L'anello!". Fortunatamente Ossian capì e si abbassò. Alsea tentò di riappropriarsi di quel distruttivo oggettino, ma i suoi movimenti erano lenti e l'anello sembrava fare apposta a sfuggirle dalle mani. Finalmente le sue dita intercettarono la cordicella e riuscì a tirare su l'anello. Le scosse si fermarono. Il drago depositò Alsea tremante a terra, senza fiato. Il suo corpo non reclamava altro che restare lì sdraiato, ma la giovane regina si sedette, controllando che l'anello stretto nel suo palmo fosse vero. Trovò la forza di osservare: "Beh, aveva ragione la Drills". "Già" concordò il drago, sconvolto tanto per la scossa quanto per il fatto che una Drills aveva detto la verità. "Bene" proseguì Alsea "Direi che questo anello avrà un ruolo determinante nella nostra lotta. La Drills aveva parlato di un cuore e credo di aver capito a cosa si riferisse, sarà necessario raggiungere il castello, però". Ossian promise deciso: "Piomberemo nel cortile del castello insieme". "No" decise all'improvviso Alsea, elaborando una strategia "Dovresti atterrare per lasciarmi scendere e allora saresti nella traiettoria di qualsiasi arma. Mi servi poco fuori dal castello" sospirò "Nel castello dovrò entrare da sola". Ossian sbottò, infervorato: "Cosa? Ti faresti ammazzare! Sono stato consigliere di tuo padre per anni e non posso lasciare che tu venga ammazzata così" fece una pausa, stravolto, per poi chiederle "Sei consapevole che se ti trovassi in pericolo saresti da sola?". Alsea replicò: "Il vaiolo mi protegge, l'hai detto tu stesso. E dove devo andare io non ci saranno molte possibilità di incontrare persone che conosco bene. Ascolta la mia idea".


Commenti

pubblicato il martedì 10 ottobre 2017
Alealex, ha scritto: Grazie Thenight, mi sto godendo la tua storia con piacere! Alsea è un bel personaggio, almeno, a me piace. Tu chiedi consiglio per migliorare ed è ammirabile. Io non sono affatto una brava critica, la tua storia mi ha catturato e questo credo sia l'essenziale. Se fosse un libro sarebbe diverso, ma per il poco spazio che hai qui, va benissimo. Anzi ti faccio i complimenti per la velocità di pubblicazione, io non riuscirei. Quando scrivo, vedo, rivedo e cambio mille volte prima di farlo leggere, anche solo agli amici. Cercherò di imparare da te! Aspetto il seguito. :-)
pubblicato il martedì 10 ottobre 2017
Thenight, ha scritto: Grazie mille, non sai quanto è bello vedere che qualcuno ci tiene alla tua storia! In questo periodo scrivo molto di Alsea perché me la sento vicina, ma ci sono periodi in cui non è affatto così e scrivere due righe è una fatica! Siamo vicini alla fine (o forse no, ho un pessimo senso dello spazio) e spero che per te varrà la pena di esserci arrivata

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