ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 29 settembre 2017
ultima lettura venerdì 26 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La prima neve

di Mauro2017. Letto 242 volte. Dallo scaffale Fantasia

Anche quell’anno, come tutti gli anni, la prima neve cadde copiosa.Io Marco, giovane rampollo di casa Ferraioli, insieme agli amici Carlo e Andrea decidemmo di mantenere fede alla tradizione, tutta nostra, di una lunga passeggiata a cavallo tra i...

Anche quell’anno, come tutti gli anni, la prima neve cadde copiosa.
Io Marco, giovane rampollo di casa Ferraioli, insieme agli amici Carlo e Andrea decidemmo di mantenere fede alla tradizione, tutta nostra, di una lunga passeggiata a cavallo tra i boschi.
Carlo guidava la fila perché era quello più esperto tra noi, seguiva Andrea e per ultimo io. Percorrendo un tratto difficile sul dosso della collina il mio cavallo ebbe uno scarto ed io mi ritrovai disarcionato in men che non si dica… e svenni.
Non so dire quanto rimasi li incosciente; fatto sta che al mio risveglio i miei amici non erano più li e forse non si erano accorti di nulla. Era la prima volta che facevamo quel percorso e la mia preoccupazione, visto che eravamo a tre ore di distanza dalla fattoria, fu di trovare punti di riferimento che mi potessero indicare la strada da seguire. Il mio orologio segnava le tre ed in quel periodo dell anno la sera avanzava velocemente. Certo non sarebbe stata una bella esperienza quella di ritornare verso casa con il buio e non era difficile imbattersi in qualche lupo in quella zona di Appennino abruzzese. Avevo con me solo il mio vecchio coltello da boy-scout mille usi.
Comunque, cercando le tracce dei cavalli dei miei amici, feci appena in tempo a notare un luccichio che si avvicinava velocemente verso di me. Mi abbassai ed un tonfo sordo percosse l’albero dietro di me non senza avermi colpito di striscio sulla fronte. Non potevo credere ai miei occhi: quello a terra era uno scudo identico a quello di capitan America, uno dei miei eroi preferiti della Marvel. A parte la stranezza di trovarlo lì, qualcuno me lo aveva scaraventato addosso a tutta forza. Indeciso sul da farsi, se scappare o meno, mi gettai a terra dietro l’albero cercando di rimanere immobile trattenendo il respiro. Una figura blu si avvicinò scattante verso di me: ero paralizzato dal terrore e dalla sorpresa.il suo viso era duro, mascella quadrata, sguardo indomito e con voce profonda mi chiese “ chi sei tu ? E cosa ci fai qui ? Fai anche tu parte di quella banda di traditori ? “. Inutile dire che i miei denti battevano all’impazzata e malgrado il freddo, la mia fronte era imperlata di sudore. “ Io sono Marco “ balbettando, riuscii a dire solo il mio nome. Il suo sguardo mi penetro profondamente come uno stiletto che affondi nelle carni, avvicino’ il suo viso al mio e con fare circospetto disse “Sshhhh , non capisci che il nostro paese è sotto attacco ? Mi occorre il tuo aiuto “ allibito “ l’italia è sotto attacco ? E di chi ? “ Capitan America, con il dito sulle labbra in segno di silenzio sussurro che dovevo tenere gli occhi aperti mentre lui avrebbe ispezionato la zona… Non ebbi coscenza di quanto tempo passò ma, lentamente, delle flebili voci si fecero strada nella mia mente “ Marco…. marco.. rispondi …” Due facce amiche erano sopra di me ancora sdraiato a terra e schiaffeggiavano il mio viso. “ Ma voi siete qui ? “ Dissi, e loro “ certo: abbiamo sentito un tonfo quando sei caduto e ci siamo precipitati a vedere cosa fosse successo e a parte il bernoccolo sulla fronte sembri ancora tutto intero; sei rimasto senza coscienza per almeno un minuto”.Disorientato cominciai a realizzare….in quel minuto avevo vissuto una storia fantastica con il mio eroe preferito. Sorridendo risalii sul mio cavallo e ci dirigemmo verso casa…


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: