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lavoro pubblicato giovedì 28 settembre 2017
ultima lettura venerdì 18 ottobre 2019

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Ultimo pensiero

di Mauro2017. Letto 319 volte. Dallo scaffale Fantasia

Un vento gelato sferzava con rabbia l’alta scogliera ricoperta di erica, e L’inverno,ormai alle porte, reclamava il suo ruolo di tiranno crudele in quella parte sperduta del mondo. In basso, le onde, spinte da un gigantesco mantice, rinnova...

Un vento gelato sferzava con rabbia l’alta scogliera ricoperta di erica, e L’inverno,ormai alle porte, reclamava il suo ruolo di tiranno crudele in quella parte sperduta del mondo. In basso, le onde, spinte da un gigantesco mantice, rinnovavano l’immane tenzone con le nere rocce sollevando grandi quantità di spruzzi. Solo l’uomo, in quell’ambiente ostile, restava immobile, seduto su un masso, poggiato con le mani sull’elsa della spada piantata a terra.
Il suo sguardo era duro, fisso all’orizzonte e solo un lieve movimento della pupilla denotava il suo tormento interiore. Troppe battaglie, troppo sangue , troppi amici caduti in nome di un potente che a volte neanche conoscevano. Ma questa era la sua natura. Un guerriero nato per uccidere o per farsi uccidere , come dimostravano le tante ferite sul suo corpo ed il solco sulla guancia destra che gli donava un ghigno beffardo.
Il vento, all’improvviso, portò alle sue nari profumi lontani, qualcosa simile ad essenze esotiche e spezie orientali: odori che lui conosceva molto bene, e ricordi struggenti esplosero nella sua mente. Una camera orientale circondata da colonne, mosaici blu ed oro rivestivano le pareti, tende di seta rossa che danzavano al vento e meravigliosi tappeti di morbida lana sparsi sul pavimento. Alcune lampade ad olio modellavano strane figure sulle pareti e conferivano all'ambiente un aspetto suggestivo. Una donna distesa sul sofà, vestita con teli si seta trasparente che lasciavano vedere un corpo perfetto color del bronzo. E lui, accanto a lei, che la guardava estasiato senza perdere un solo particolare di quella scena. Una sensazione dolorosa gli diceva che forse non ci sarebbero più stati per lui momenti così intensi. Il vento aumento il suo ruggito è l’uomo, preso dal vortice dei suoi ricordi non si accorse della pattuglia di armati che giungevano alle sue spalle. Una distrazione fatale per un guerriero come lui; se ne accorse troppo tardi ed una picca lo trafisse entrando dalla schiena e piantandolo nella terra davanti a lui.. ebbe il tempo di formulare un solo pensiero corrente prima che la vita lo abbandonasse del tutto. Visse in un attimo il ricordo della scena, il sorriso della donna, la sua promessa di tornare.. adesso lui era lì ….era con lei .


Commenti

pubblicato il giovedì 28 settembre 2017
dariop, ha scritto: Penso che tu abbia buon gusto nella scelta delle parole,ma la prossima volta spero di leggere qualcosa che abbia una trama più personale ed elaborata.Se ci riuscirai sarai sulla buona strada.

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