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lavoro pubblicato sabato 16 settembre 2017
ultima lettura lunedì 30 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Capitolo Sesto.

di RaccontiDiMe. Letto 407 volte. Dallo scaffale Pensieri

Mi sveglio al rumore di una notifica sul cellulare.È un messaggio da un'amica italiana.Da quella che è stata la mia migliore amica alle medie o almeno pensavo fosse.Sono una persona molto nelle sue, se non mi scrivi, non lo faccio nemmeno...

Mi sveglio al rumore di una notifica sul cellulare.
È un messaggio da un'amica italiana.
Da quella che è stata la mia migliore amica alle medie o almeno pensavo fosse.
Sono una persona molto nelle sue, se non mi scrivi, non lo faccio nemmeno io. Questo da prassi. Poi ci sono le eccezioni.
Noto che sono le dieci di sera. L'ocernario è rimasto aperto, tira un'aria fresca, giovane.
Respiro libertà.
Sono in una posizione che non ricorda nemmeno quella di quando mi sono addormentata.
Rispondo alla mia amica, pensando che stia già dormendo o facendo altro.
Quando mi scrive a sua volta, mi salta il cuore nel petto. La scuola qui non è cominciata nei migliori dei modi. Integrarsi non è facile.
Ho promesso che avrei contato su me stessa. E su Stella.
Mi perdo a messaggiare con la ragazza al di là dello schermo. Del più e del meno, come una volta.
Mi viene nostalgia di casa.
Mi viene nostalgia delle giornate passate con le amiche. Delle risate. Delle lacrime. Quelle non mi lasciano mai, le sto versando pure ora dal tronde. Mi inumidiscono il viso. Sono salate, come sempre.
Il letto sembra più comodo che mai. Le lenzuola a pois mi abbracciano il corpo. Come braccia leggerissime ma confortevoli.
Quando mi scrive che deve andare a dormire vorrei fare l'egoista. Dirle di rimanere. Dirle che mi manca. Che in tutto questo, è un po' di speranza. Di salvezza.
Una lacrima cade sullo schermo.
Prendo la manica della felpa che ho ancora indosso da quel pomeriggio e la strofino. Rimane il segno ricevo dell'acqua. Digito le mie ultime parole. Sogni d'oro, dormi bene.


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