ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 15 settembre 2017
ultima lettura lunedì 18 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

"Mamma, mi racconti una favola?"

di Miclos2. Letto 341 volte. Dallo scaffale Fiabe

La mamma sorrise: "c'era una volta un bimbo che non aveva né madre né padre, era nato dentro una zucca ed era cresciuto nel bosco, ...

La mamma sorrise: "c'era una volta un bimbo che non aveva né madre né padre, era nato dentro una zucca ed era cresciuto nel bosco, insieme agli animali e alle piante. Non aveva un nome, e non sapeva chi fosse. Quando Senzanome ebbe l'età per capire, vide un bruco per terra e gli chiese:" bruco, tu sai chi sono io e perché non ho un nome?" allora il bruco diventò una farfalla; "farfalla", disse Senzanome, "tu sai chi sono io e perché non ho un nome?"; la farfalla si posò su un fiore; Senzanome fece la stessa domanda al fiore, allora sul fiore si posò un'ape, il bimbo fece la stessa domanda all'ape; allora l'ape volò al suo alveare e Senzanome la seguì; domandò all'alveare e allora venne un contadino. "Non so chi sei tu e perché non hai un nome" disse il contadino, "non so neppure chi sono io, ma ho sentito dire che dall'altra parte del mondo c'è un grande saggio che conosce le risposte che cerchi". Il bimbo crebbe e diventò un giovane bello e forte. Così un giorno decise di cercare il Grande Saggio. Scalò montagne a mani nude, attraversò oceani con una piccola barca e dopo 10 anni raggiunse la grotta dove viveva il Grande Saggio, che lo accolse con un sorriso. Prima che Senzanome potesse parlare, Grande Saggio gli mise una mano sulla fronte, e un'altra sul cuore. Senzanome vide una luce infinitamente più forte della luce del sole, ma quella luce non lo accecò; sentì un calore infinitamente più forte del calore del sole, ma quel calore non lo bruciò. Grande Saggio cominciò a parlare: "tu non hai un nome perché non ti serve un nome; tu sei il bruco che diventò farfalla; tu sei la farfalla che si posò sul fiore; tu sei l'ape che volò all'alveare; tu sei l'alveare, tu sei il contadino che ti parlò di me, tu sei me ed io sono te; tu sei le stelle nel cielo e la terra che ti ha nutrito, tu sei la luce che non ti acceca e il calore che non ti brucia...". Senzanome finalmente capì, non era più senza nome e sapeva chi era. Uscì dalla grotta del Grande Saggio e sorrise, e con lui sorrisero tutte le stelle dell'universo".
Il bimbo si addormentò con lo stesso sorriso della favola e la mamma gli diede il bacio della notte e una dolcissima carezza; quella era la carezza dell'Universo.



Commenti

pubblicato il domenica 24 settembre 2017
Giropensando, ha scritto:
pubblicato il domenica 24 settembre 2017
Giropensando, ha scritto:
pubblicato il domenica 24 settembre 2017
Giropensando, ha scritto: Complimenti , mi è piaciuto molto il Suo racconto, scritto con il cuore.
pubblicato il sabato 9 dicembre 2017
Miclos2, ha scritto: per Giropensando: grazie molte per il commento; mi scuso per il ritardo ma non entro spesso in questo sito.

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: