ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 10 settembre 2017
ultima lettura sabato 4 aprile 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Festa dei fuochi di Genova Recco

di Ernryone. Letto 375 volte. Dallo scaffale Viaggi

Un gruppo di malcapitati cittadini provenienti da Genova centro e ponente per partecipare alla festa dei fuochi di Recco, scopre che non tutte le ciambelle escono col buco e vive una avventura del tutto inaspettata.........


L' otto settembre 2017 si tenuta l’ennesima “festa dei fuochi” di Recco . Una manifestazione empirica piena di colpi di scena che se fossero stati frutto della fantasia del compianto Paolo Villaggio nelle vesti del “Tragico Fantozzi” avrebbe riscosso l’ennesimo successo di un nuovo best seller. Tutto ebbe inizio con la programmazione di viaggio di alcuni malcapitati i quali,per paura di rimanere congestionati nel traffico di rientro e per la fobia di non riuscire a trovare un parcheggio idoneo, decidono di utilizzare il treno come mezzo di locomozione ignari di quanto il destino e la disorganizzazione di chi aveva programmato l’evento pirotecnico aveva riservato loro. Tutto procedette regolarmente o quasi, fino al termine della processione religiosa dedicata alla Madonna del Suffragio. Giunti a questo punto inizia il calvario. Gli ospiti del Comune di Recco arrivati come di consueto da più parti della Liguria, si ammassano lungo il litorale marino per poter osservare lo spettacolo pirotecnico che si sarebbe tenuto (come da programma) alle ore 23. Giunta l’ora tanto attesa lo speaker annuncia che ci sarebbe stato un lieve ritardo secondo il tabellino di marcia, ritardo che via via si faceva sempre più consistente adducendo lo stesso ai più svariati motivi che puntualmente si verificavano ogni cinque, dieci minuti. Finalmente alle ore 23 e 35 minuti inizia lo spettacolo! Grande entusiasmo ottimi fuochi sparati da esperti fuochisti venuti appositamente da Napoli per rappresentare i contendenti “Napoli, Genova e Palermo” nella gara per aggiudicarsi la miglior rappresentazione pirotecnica. Peccato che dietro a tanto fervore, lo speaker si fosse dimenticato di avvisare per tempo che il treno speciale delle 0,30 sarebbe comunque partito regolarmente all’ora convenuta, così molti, se non tutti coloro che avevano utilizzato quel mezzo di trasporto, si svegliarono con una doccia fredda quando lo speaker alle ore 0,28 minuti annunciò che il treno sarebbe partito puntualmente a mezzanotte e trenta minuti. Era ormai impossibile raggiungere la stazione e prendere il treno in uno spazio temporale così breve quindi ci si consolò con l’alternativa! i pullman messi a disposizione per l’occasione e poco importava se si era già pagato il biglietto di ritorno con il treno. L’odissea però non era ancora terminata anzi, forse non era ancora iniziata! Gli ignari malcapitati non sapevano cosa li attendeva. Terminati i fuochi, la folla cominciò a dividersi, chi si dirigeva ai propri mezzi di locomozione chi si dirigeva verso i pullman con destinazione levante o ponente. La peggior sorte toccò a coloro che dovendosi dirigere verso ponente scelsero il bus che avrebbe dovuto seguire il litorale a mare, anche perchè, ormai quella era scelta obbligata, visto che l’altro autobus, quello che si sarebbe diretto verso ponente passando da C.so Europa (attraversando genova per il centro) era gremito di gente a tal punto che neppure uno spillo vi avrebbe trovato posto! Che fortuna! sicuramente avrà pensato qualcuno che avendo guadagnato un posto a sedere nel bus diretto verso P.zza della Vittoria dal litorale, guardava l’altro autobus affollato con la gente in piedi costretta a tirar indietro la pancia per via del fatto che quasi non si poteva tirar respiro! No, quella non era fortuna! Quello era l’inizio di un calvario interminabile! L’autista del pullman, non si sa per quale motivo, anzichè dirigersi verso Genova prende la strada in direzione monti verso la località di Uscio, imbottigliandosi nel caotico flusso di auto e moto che cercavano di raggiungere l’autostrada o le zone di periferia attraverso percorsi alternativi. Gli occupanti del mezzo pubblico giunti a quel punto cominciavano a dare segnali di insofferenza qualcuno manifestò l’intenzione di scendere ma, viste le poche probabilità di trovare un mezzo alternativo desistette non senza imprecare. L’autista dell’autobus ritornata in sé e resasi conto dell’incredibile errore che aveva commesso, decise di procedere con una manovra che si rivelerà peggiore di quanto avesse fatto fino a quel momento; quando si dice che la cura a volte è peggiore del male! Imbucata con un mezzo di (credo 18 metri) una piccola rotatoria riesce a bloccare il traffico di mezza Recco fino all’arrivo di due colleghi e della Polizia Municipale che l’aiutano a far manovra tra lo stupore e le risa della gente che da fuori ci guardava con comprensiva incredulità. Riuscita la manovra ci si aspettava il ritorno verso il centro ma inaspettatamente, l’autobus continua la sua corsa in direzione monti e gli improperi si fanno più consistenti fino a quando, finalmente ad un incrocio piuttosto largo, l’autista riesce a far manovra di inversione di marcia e ritorna verso Recco da dove poi procederà in direzione Genova. Scesi dal pullman i due colleghi dell’autista, questa comincia una corsa contro il tempo procedendo a forte velocità per le strade del litorale con le persone a bordo visibilmente terrorizzate al pensiero di ciò che avrebbe potuto essere un epilogo ancor più tragico di quanto fosse avvenuto fino a quel momento. Credo che sia stato a quel punto che qualcuno preso da forte sconforto cominciò a premere il pulsante della fermata a richiesta nell’intento di rallentare la folle corsa. Alle ore 03,10 finalmente l’autobus approda in P.zza della Vittoria con un sospiro di sollievo per la passata disavventura. Stranamente però per alcuni non era ancora finita! Coloro che erano diretti verso il ponente di Genova non avevano fatto i conti con i disservizi notturni dei mezzi pubblici della Città marinara. Infatti a Genova nelle ore notturne ci si trova con la Stazione chiusa, la Metropolitana chiusa ed il primo autobus disponibile dalle 03,15, ora di arrivo dei malcapitati partecipanti della manifestazione pirotecnica di Recco, giunge alla fermata dei mezzi pubblici di Genova Brignole, dopo un ora di ulteriore estenuante attesa. Ore 05 e 10 finalmente si varca la soglia di casa. Un' avventura che neppure la fervida immaginazione dello scrittore-attore genovese avrebbe potuto interpretare meglio. Quando si dice che la realtà supera la fantisa!
L’involontario testimone di una esperienza da non ripetere.


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: