ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.196 ewriters e abbiamo pubblicato 72.737 lavori, che sono stati letti 46.088.306 volte e commentati 54.812 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 7 settembre 2017
ultima lettura sabato 18 novembre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

DARK KAT -capitolo 11

di Superotto. Letto 241 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ancora prima che l'uomo potesse aprir bocca, Lory da donna curiosa quale era gli chiese :" possiamo sapere qual è il tuo nome? " L'uomo rimase un attimo in silenzio e quasi a malincuore rispose :" Mi chiamo RAKAT , e c è un...........

Ancora prima che l'uomo potesse aprir bocca, Lory da donna curiosa quale era gli chiese :" possiamo sapere qual è il tuo nome? "
L'uomo rimase un attimo in silenzio e quasi a malincuore rispose :
" Mi chiamo RAKAT , e c è una ragione . Sono nato a Zeba , in una cittadina sulle sponde a est del Nilo nella regione della bassa Nubia , nel V secolo a.c..

Ero primo erede maschio dopo 4 sorelle nasceva storpio, sapete a quell'epoca non era una situazione positiva sia per il piccolo nato sia per l'onore della famiglia stessa. Mio padre era un commerciante di spezie ed altro , non eravamo ricchissimi ma benestanti, avevamo una grande villa con alcuni servitori. Mio padre non più giovanissimo quando gli spiegarono del mio problema all'occhio gli venne quasi un malore, ma poco dopo si infuriò con mia madre, mi prese ancora nelle fasce insanguinate e uscì in tutta fretta dalla villa. Sullo sfondo una madre in lacrime e le due guardie di casa impietrite ma pronte ad interviene se qualcuno avesse intralciato mio padre. Chi era presente alla mia nascita iniziò a parlare di maledizione e storie antiche che narravano di bambini nati con occhi strani e portatori di sventura alle proprie famiglie..........Purtroppo per me , mio padre aveva deciso di dare ascolto a chi sosteneva che il figlio maschio nato con "malformazioni " fosse una sciagura per la famiglia, portando disgrazie e sventure in avvenire.
Ecco perché mio padre mi prese con sè , viaggiò un giorno ed una notte e mi portò nella città di Bellkat e .. mi abbandonò sul pavimento di pietra davanti la grande porta del tempio dedicato alla dea Bast. perché mi portò in quel luogo di culto del gatto, sperando che gli Dei Felini essendo protettori della famiglia avrebbero deciso per la mia sorte : potevano uccidermi o mangiarmi , sono coloro che combattono il male.. e per mio padre questo raffiguravo : un essere all apparenza indifeso ma nell animo malvagio fino all osso !!
Ma il fato aveva un altro disegno per me .. quando una delle ancelle del tempio sorpresa mi vide rimase quasi esterrefatta. La scena era penosa : un neonato avvolto con piccoli canovacci di lino , lasciato sotto il sole cocente .. e chissà da quanto tempo!
Ma la cosa che più impressionò a ragazza era il fatto che attorno a me vi erano in circolo 7 gatti neri seduti e immobili come statue!
Come se fosse l unica scelta possibile l'ancella decise di prendersi cura di me , mi diede il nome di RAKAT, da RA il Dio del sole e KAT in onore dei gatti che avevano deciso di proteggermi e di non uccidermi!
La donna mi nascose nelle grandi fondamenta del tempio nutrendomi e accudendomi meglio di quanto avrebbe fatto la mia famiglia .
Le altre ancelle del tempio facevano a gara per istruirmi e insegnarmi tutto il sapere di cui necessitavo : ero un allievo straordinario. ..
Tutto però avveniva di nascosto: c era in altra persona che doveva rimanere assolutamente all'oscuro della mia presenza : la Somma Sacerdotessa ..


Commenti

pubblicato il giovedì 7 settembre 2017
Lamiastella, ha scritto: Superotto tutta la vita !

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: