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lavoro pubblicato giovedì 7 settembre 2017
ultima lettura domenica 11 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Magna Via Francigena

di sybarrett. Letto 403 volte. Dallo scaffale Fiabe

Trentatre trentini entrarono in treno...Ops!Trentatre trentini trenarono...Mannaggia!!Tutti trentatre tr..trotte...trotterellando!Giotto il Lupacchiot...

Trentatre trentini entrarono in treno...Ops!
Trentatre trentini trenarono...Mannaggia!!
Tutti trentatre tr..trotte...trotterellando!

Giotto il Lupacchiotto tirò un calcio ad un sasso e continuò a camminare. Una lucertolina, vedendosi questa enorme pietra venire addosso, scivolò via veloce come...come una lucertolina!
Il sole era di un giallo che Giotto il Lupacchiotto, ne era certo, non aveva tra la collezione di pastelli a cera che teneva in cameretta, a casa. E sì, pensava, che di pastelli a cera ne aveva mille milioni, ma un giallo così, doveva ammetterlo, gli mancava. Al suo ritorno, pensò, doveva andare alla Cartoleria di Dentone il Castoro per cantargliene quattro: non c'erano tutti i colori del mondo in quella scatola, proprio no!
Giotto il Lupacchiotto svitò la borraccia e bevve l'ultimo sorso di acqua disponibile. Era calda come la tana di un tasso. E alla meta del giorno mancava ancora tanta strada.Deglutì e continuò a camminare, guardando intorno a sé il paesaggio arido. La vecchia zia volpe lo aveva avvertito.
- In Sicilia, durante la stagione estiva, fa molto caldo! -
- Come qui in Abruzzo zia Volpe? - aveva chiesto Giotto il Lupacchiotto.
- Oh, cucciolotto mio. Molto, molto di più! -
Giotto il Lupacchiotto non si era fatto scoraggiare, ed era partito alla scoperta di questa Magna Via Francigena. Il suo compagno di scuola Pasquale il Cinghiale gli aveva fatto una coda così, a forza di parlarne! Pasquale il Cinghiale era tornato entusiasta da questo cammino nella lontanissima Sicilia e Giotto il Lupacchiotto promise: quest'estate ci andrò anch'io! La mamma lo apostrofò che poteva essere d'accordo, ma solo se fosse stato promosso a scuola e avesse portato a casa un bell'otto in Scienza dei funghi e delle ghiande del bosco. Giotto il Lupacchiotto studiò moltissimo, facendosi aiutare da Capriccio il Riccio, e in Scienza dei funghi e delle ghiande prese addirittura un nove! Tutta la classe applaudì quel giorno, persino la Puzzola Maestra!
Ora però Giotto il Lupacchiotto, dopo giorni di cammino, era proprio stanco. E la sete bussava alle sue labbra sempre più forte. Che bello, pensò, potersi buttare nel fiume sotto casa mia, in Abruzzo! Quello sì che è freschino!
Mentre avanzava guardando tristemente le zampe impolverate e gonfie, sbatté il nasone contro un cartello:
"Benvenuti a Prizzi"
Per mille grappoli d'uva! Era arrivato!
Giotto il Lupacchiotto fece un balletto gioioso, concludendo con il gesto di esultanza del campione di atletica del bosco, Usain Wolf!
Prizzi! Che nome buffò, pensò. Ricorda qualcosa da mangiare di buonino! Ecco, disse tra sé e sé Giotto il Lupacchiotto, vorrei un vassoio gigante di Prizzi alla mozzarella! Il suo stomaco acconsentì brontolando così rumorosamente che l'eco arrivò in fondo alla valle, svegliando le marmotte che poltrivano davanti alla tv.
Giotto il Lupacchiotto entrò quasi strisciando a Prizzi, dopo aver affrontato l'ultima e interminabile salita.
Pensò se desiderasse prima farsi una doccia, poi bere e infine mangiare. Oppure se voleva prima bere, poi mangiare e quindi lavarsi. Decise che se fosse comparso il genio della lampada avrebbe chiesto di fare tutte e tre le cose contemporaneamente!
Entrò in paese, e solo il rumore dei suoi passi e i ticchettio del suo bastone riecheggiavano nella via. Tutto era silenzioso, i negozi chiusi. Non c'era anima viva, né per le strade, né nelle case. Continuò a seguire i segnali bianchi e rossi del cammino che, pensava Giotto il Lupacchiotto, forse lo avrebbero portato nella piazza principale del paese. Forse lì ci sarà un bar, si augurò!
Gira a destra, curva a sinistra. Sali per quella gradinata, svolta in quel vicolo.
Una bella piazza soleggiata si presentò davanti a Giotto il Lupacchiotto. C'era proprio tutto: il Bar delle Castagne, lo Coiffeur Pelo Ok, il supermercato CodaLunga, Consulenze Psichiatriche dottor Picchio. Tanti negozi, ma nessuno nei paraggi.
Giotto il Lupacchiotto si sedette sul marciapiedi, tolse lo zaino e sentì gli occhi inumidirsi. Era stanco, affamato ed assetato. Che ci faceva lì? Perché tutti erano andati via? Quanto era lontano e bello il suo Abruzzo?
Proprio mentre una lacrima stava per lasciare il suo occhio sinistro, per scivolare poi sulla guancia pelosa, si sentì una voce brillante urlare:
Tre..due..uno...
SORPRESA!!!!
Da ogni angolo della piazza uscirono i personaggi più vari! Chi con un cappello festoso, chi con una trombetta. Qualcuno con il naso da pagliaccio al naso.
Istrici, lepri, fagiani. Pettirossi, scoiattoli, cicale. Pure un camoscio!
Bravo!!! Benvenuto!! Viva Giotto il Lupacchiotto!! Viva il pellegrino!!
Un gufo, con tanto di fascia tricolore ed occhiali, si avvicinò a Giotto il Lupacchiotto e solennemente chiese: "La Credenziale per favore".
Giotto il Lupacchiotto la prese dallo zaino e gliela pose. Uno stupendo timbro color aurora si stampò nella casella.
"Benvenuto nella comunità di Prizzi, caro amico." disse il sindaco gufo porgendogli la mano..cioè l'ala!
Giotto il Lupacchiotto ricambiò il saluto e da quel momento cominciarono una serie di splendide sorprese, che lo accompagnarono fino alla tarda sera.
Una doccia meravigliosa al profumo di more, acqua fresca di fiume a volontà, decine di piatti di cibi buonissimi e diversi tra loro, preparati personalmente dai cittadini di Prizzi.
Giotto il Lupacchiotto si coricò sereno. Anche quel giorno sul cammino era trascorso felicemente.
Si addormentò, sognando la Magna Via Francigena e il giallo unico della Sicilia.
Quel giallo che gli mancava. Perché tutti, ma proprio tutti, siamo alla ricerca di nuovi colori.



Commenti

pubblicato il giovedì 14 settembre 2017
Greta, ha scritto: Carina! Specialmente per me che odio camminare troppo.
pubblicato il giovedì 14 settembre 2017
sybarrett, ha scritto: Grazie mille! Dai, camminare è bellissimo!
pubblicato il giovedì 14 settembre 2017
Hasnotname, ha scritto: Complimenti! Hai usato il linguaggio giusto e la storiella è davvero simpatica.

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