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lavoro pubblicato mercoledì 6 settembre 2017
ultima lettura domenica 24 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Lettera ad un Amore lontano

di AnnaBellin98. Letto 446 volte. Dallo scaffale Epistole

Dalla prima volta in cui ho sentito il tuo nome ho capito che eri destinato a me. Ma la vita è così: non lo conferma subito, non serve nulla su un vassoio d'argento. Ho cercato negli altri caratteristiche simili alle tue, ma non le ho mai trovate...


Caro Andrea, Recanati, 20/06/1984
come stai? Ti scrivo, come avrai già notato, da Recanati: il lavoro come impiegata a Milano mi ha stancata, così oggi stesso mi sono licenziata e sono venuta qui, nel mio rifugio sicuro.
E' sera, mentre da te a New York è pomeriggio inoltrato: non ho ancora avuto il piacere di visitare la tua città, ti prego perciò di rispondere ad un interrogativo forse banale: le strade sono veramente d'oro oppure è il riflesso del sole? Per me è la seconda, ma leggendo il Giornale stamattina ho visto riportato tutto il contrario; fammi sapere.
Ora sto passeggiando sul colle dell'Infinito ammirando le luci del tramonto, ed il mio pensiero va a te.
Nella mia solitudine, simile a quella del poeta Leopardi, ho avuto il tempo per riflettere.
Non so cosa ti abbia spinto ad amarmi, quale lato del mio caratteraccio ti abbia spaventato di meno.
Stare con me non è affatto semplice: sono complicata, mi arrabbio facilmente, sono gelosa, non so nemmeno io cosa voglio e lo si capisce dal mio essermi licenziata, ma quando amo lo faccio con tutto l'amore che ho.
Per aiutarti nel trovare risposte a queste domande, permettimi di scrivere i miei sentimenti per te: dalla prima volta in cui ho sentito il tuo nome ho capito che eri destinato a me.
Ma la vita è così: non te lo conferma subito, non ti serve nulla su un vassoio d'argento.
Così, ho cercato negli altri caratteristiche simili alle tue e forse non ci crederai, ma non le ho mai trovate.
Prima o poi mi ritrovavo a pensare "non ci assomiglia per niente; a cosa pensavo?".
E' andata sempre così, fino a quando non ti ho incontrato veramente.
Mi sono detta "sentiamo la sensazione", convinta di non provare nulla e invece mi sono persa nei tuoi occhi, tremando al solo stringerti la mano, il ritmo del cuore direttamente proporzionale al suono della tua voce ed il tuo sorriso ha illuminato l'inferno che ho dentro.
Allora ho capito perchè con le tue similitudini non ha mai funzionato: non ho bisogno di similitudini, ma di te.
Quando ti ho rivisto per la seconda volta ho messo alla prova le mie emozioni, e di nuovo nulla è cambiato.
Mi succede questo ogni volta e penso a quanto bello sarebbe vivere queste emozioni ogni giorno, per sempre.
Ma le vivo ogni tanto, e questo mi basta.
Ed anche nel buio del mio inferno sento risuonare il tuo nome, aggrovigliato al mio cuore come un rovo di spine.
Non so se ci ameremo per tutta la vita, dove ci condurrà questo viaggio, quanto felici saremo, ma so che voglio stare con te.
Vieni presto amore mio, vado a riposare.
Con tutto l'amore che posso, tua,
Veronica


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