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lavoro pubblicato mercoledì 6 settembre 2017
ultima lettura martedì 13 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Anna

di Ryoku. Letto 466 volte. Dallo scaffale Horror

Dovevate guardarli quei nobili, fieri, con quel ghigno soddisfatto stampato sul volto. Nell’enorme sala da ballo, sotto i lampadari di cristallo a telaio d’oro, le dame roteavano su loro stesse, trovando la mano del compagno di turno al ter...

Dovevate guardarli quei nobili, fieri, con quel ghigno soddisfatto stampato sul volto. Nell’enorme sala da ballo, sotto i lampadari di cristallo a telaio d’oro, le dame roteavano su loro stesse, trovando la mano del compagno di turno al termine della giravolta. Vicino al lungo tavolo del buffet sorseggiavo del dolce vino rosso, gustando le prestazioni danzerecce dei maiali dell’alta società. In un angolino, seduta nella totale solitudine, vi era una ragazzina dai capelli rossi, vestita come una contessa in miniatura. Sembrava una bambola di porcellana, dotata di una carineria senza pari. Venne spontaneo avvicinarmici per invitarla a ballare. “Piccola, puoi concedermi questo ballo?”. In risposta a quell’invito, la fanciulla mi guardò con aria distratta, spalancando gli enormi occhi verdi. Sorrise, e senza dire una parola, si alzò abbandonando la sedia. Spinto da una profonda tenerezza, ebbi quel desiderio, ovvero, far volteggiare l’annoiata creatura. “Quanti anni hai?”. “Otto”. “Te la cavi bene, come ti chiami?”. Abbassò gli occhi e debolmente mi disse il suo nome: Anna.

Ballammo per un paio di minuti, un intervallo di tempo che vide arrestare le movenze degli altri, fermi a guardarci stupiti. Alcuni scoppiavano in una fragorosa risata; altri guardavano perplessi. Una contessa fece per avvicinarsi, mi raggiunse e col sorriso stampato sulle labbra mi afferrò per un braccio. <<A tal punto non ci ritieni alla tua altezza? Addirittura preferisci ballare da solo?>> mi disse ridendo. “Anna è piccola ma non per questo invisibile” risposi. “Anna?” aveva ripetuto la nobile guardandomi negli occhi con un’espressione incerta. Mi voltai verso la piccola partner. Quest’ultima mi sorrise e fece l’occhiolino.



Commenti

pubblicato il mercoledì 6 settembre 2017
indomitata, ha scritto: bello e scritto bene, complimenti.
pubblicato il mercoledì 6 settembre 2017
Ryoku, ha scritto: Grazie!!! :)

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