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lavoro pubblicato giovedì 31 agosto 2017
ultima lettura martedì 22 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

DARK KAT capitolo 9

di Superotto. Letto 391 volte. Dallo scaffale Fantasia

Dopo aver fatto accomodare la coppia , Jack prese da un armadietto ricco di intarsi e strani simboli una bottiglia di Porto e ne versò tre bicchieri senza proferire alcuna parola. Lory guardò David dritto negli occhi, e come se fossero co...

Dopo aver fatto accomodare la coppia , Jack prese da un armadietto ricco di intarsi e strani simboli una bottiglia di Porto e ne versò tre bicchieri senza proferire alcuna parola. Lory guardò David dritto negli occhi, e come se fossero collegati telepaticamente pensarono la stessa cosa : " siamo stati invitati per sentire una storia sul gatto ....ci versa del porto che potrebbe essere una bottiglia appartenuta a Garibaldi tanto è vecchia, e non dice nulla". Jack bevve un sorso, si adagiò su una poltrona e iniziò ." Ora ascoltatemi vi voglio raccontare delle storie che io stesso negli anni ho potuto rivivere in prima persona".. " dovete sapere innanzitutto che i gatti sono stati protagonisti di miti e leggende di tutto il mondo fin dall'antichità. Il gatto era ritenuto un animale dotato di misterioso fascino e di poteri magici e di qualità soprannaturali, infatti il gatto maschio selvatico era chiamato MYEOU . Nel V secolo A.C. Erodoto ebbe modo di conoscere questo felino dandogli il nome di AILOUROS ,che significa dalla coda mobile, termine che poi viene sostituito con GALE, vocabolo greco originariamente usato per la donnola. In età avanzata sì utilizzò KATTOS. Pare ragazzi che siano stati gli egiziani i primi ad addomesticare il gatto circa 4000/4500 anni fa. Dagli studi emerse che in un primo momento non esistesse il gatto domestico, ma che il felino venisse soltanto adorato come una vera e propria divinità. Le prime testimonianze risalgono al l'antico regno e si trovano nel libro dei morti che racconta come un gatto attacca il pitone delle paludi, simbolo della forza malvagia, che a sua volta attacca la terra durante la notte. Infatti gli occhi gialli del gatto avevano un misterioso significato:trattenevano i raggi del sole preso durante il giorno e di notte rilasciavano questa luce spaventando i malvagi con uno sguardo che pareva infuocato. Quando ho visto per la prima volta il vostro piccolo puma sono stato investito violentemente dal suo sguardo : il suo occhio mi ha trafitto scavando nel mio subconscio e portandomi immagini vivide di altri tempi . Ho visto me stesso la fertile terra bagnata dal Nilo , gli splendori del tempo dei faraoni ma dei flash di luce mi hanno mostrato gente percossa, uccisa barbaramente, trucidata e piegata ad una spietata violenza finché è apparsa questa presenza .. dico presenza perché non aveva forma .. solo un ombra con un brillante OCCHIO GIALLO , un occhio di gatto . Ora , saprete forse , che Ra il dio del sole è raffigurato con la testa di gatto. Il felino era legato principalmente alla dea BAST , protettrice dei gatti e di coloro che se ne prendevano cura. Inoltre proteggeva anche i bambini, la famiglia e la casa. Questa protettrice , BAST, aveva come centro la città di BUBASTIS dove vi era un tempio dedicato a lei che lo stesso Erodoto annoverava tra i più magnificenti, nelle cui necropoli furono trovate centinaia di mummie di gatti. BAST. Era una donna che veniva raffigurata con la testa di gatto alla guida di un carro trainato dagli stessi felini. Però come tutte le divinità egizie aveva anch'essa un lato oscuro ed in tal proposito una leggenda narra che la sacerdotessa di BAST dopo aver sedotto un principe giù disse " gioisci mio principe presto sarò tua moglie, ma ricordati che io non sono una comune donna, ma la figlia di BASTET la bella e non accetto rivali! Perciò prima di sposarmi dovrai divorziare dalla tua moglie attuale ed emanare una legge che secondo la quale mi consegnerai i tuoi figli come sacrificio a BAST, perché non voglio che in futuro possano fare del male ai nostri figli! Da qui la credenza egizia femminile dei gatti fosse divina, fatale, tanto che le donne si truccavano accentuando particolari tipicamente felini, soprattutto la forma degli occhi per accentuare l'aria misteriosa. Era uso consacrare i bambini a BAST, un uomo che uccidesse un gatto anche per caso fortuito era giustiziato a morte, e quando un gatto moriva i proprietari usavano radersi le ciglia e il capo in segno di lutto. Il gatto la cui pupilla subisce delle variazioni che ricordavano le fasi della luna, veniva paragonato alla Sfinge per la sua natura segreta e misteriosa e per le sensibilità alle manifestazioni magnetiche ed elettriche. Inoltre la sua usuale posizione raggomitolata e la facoltà di dormire delle giornate intere ne facevano agli occhi del popolo l'immagine della meditazione. Affermavano che il gatto possedesse 9 anime e 9 vite successive. Pare che infine il gatto era sacro al sole e a Osiride, la gatta alla luna e a Iside. ... So che probabilmente vi sto tediando con queste parole su un passato lontanissimo ai confini fra realtà e mito ma VI ASSICURO che quello che vi ho raccontato sta per accadere ancora qui , in questo tempo e con un po' di fortuna potremo essere noi a riscrivere la storia !! CONTINUA
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Commenti

pubblicato il giovedì 31 agosto 2017
Lamiastella, ha scritto: Ciao Superotto! Ho letto con interesse i tuoi capitoli e sono incuriosita da questo veterinario un po' anomalo .. continuerò la piacevole lettura !

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