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lavoro pubblicato giovedì 31 agosto 2017
ultima lettura lunedì 30 novembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

LA MIA FAMIGLIA - Mia sorella, mia madre - MEMORIE DI UN GIOVANE INCESTUOSO. (6^PARTE)

di sempretibet. Letto 4527 volte. Dallo scaffale Eros

A scuola? Anziché riuscire a concentrarmi sulle lezioni penso alle tette, alle cosce e al culo di mia mamma! E il suo odore? Solo a ricordarlo mi eccito tanto che il cazzo mi fa male, sento ancora nelle nari l’odore forte, speziato, della sua figa!..


Che ore di tensione l’indomani!

A scuola? Anziché riuscire a concentrarmi sulle lezioni penso alle tette, alle cosce e al culo di mia mamma!

E il suo odore? Solo a ricordarlo mi eccito tanto che il cazzo mi fa male, sento ancora nelle nari l’odore forte, speziato, della sua figa! L’odore che mi era rimasto sulla mano e che non volevo più lavare! Ormai tutto è una febbre. Forte dell’esperienza avuta con Elsa conosco il piacere che può dare il mettere il mio cazzo in una figa calda.

Scopare, venire dentro.

E sogno farlo con mia madre! Inaudito!
Mi sento talmente eccitato che mi manca il fiato.
Non mi trattiene nessuno scrupolo, se va bene a lei io sono più che pronto. Prontissimo.
L’unica cosa è di poterlo fare, sperare che quella stronza di mia sorella Lisa resti fuori casa il tempo necessario.
Sono nella mia stanza. Aspetto. Ho il cazzo di pietra da tanto è duro. Me lo sto menando lentamente, la mia mano scorre lungo l’asta rigida. Il mio sguardo è incollato al quadrante dell’orologio. I minuti non sembrano passare mai. Vedo con l’immaginazione mia madre lasciare l’ufficio, ora salire sulla macchina… ora partire… arrivare… parcheggiare …salire!!!!
Quando sento il rumore della porta d’ingresso mi fiondo in corridoio, lei entra, è trafelata. Sembra che abbia la mia stessa impazienza, senza una parola mi prende per mano e mi trascina in camera sua.
Dice che dobbiamo fare presto, che vuole avere il mio cazzo, mi chiede concitata se l’ho giù duro. Me lo palpa sopra i calzoncini.
In camera si spoglia frenetica e nuda con i capelli scompigliati spoglia me!
Mi strappa di dosso quel poco che ho e mi fa distendere a terra.
Prima si inginocchia e me lo prende in bocca, me lo bagna e lo succhia! Che paradiso la sua bocca! Mi tiene forte per la base dell’asta, lo inghiotte tutto e poi piano si ritira.
La mia mano corre al suo culo, lo accarezza, quanto è liscio e sodo! Bello grosso, due natiche imponenti! Cerco il varco per arrivare al suo buco fradicio di umori, entro con un dito.
Lei si alza, in piedi mi scavalca con una gamba, torreggia sopra di me come una statua di dea, è bellissima…
Si abbassa lentamente fino ad essere sulle ginocchia, mi tiene forte diritto e piano si impala! Tutta! Sento il cazzo preso come da un guanto tenace e caldo, umido e profumato. Ora il suo movimento si fa frenetico, si alza fino a farlo uscire poi ricade con forza sul mio ventre! Continua continua… ad ogni sua ricaduta mi fugge un gemito. Come sento la sua figa calda e bagnata!
Sento che sto per godere e l’avviso…
-Mammaaaa… sto per sborrare…-
E lei aumentando ancora il suo ritmo frenetico mi incita a venirle dentro!
-Sborra… sborra… piccolo porco degenerato che sei! Sborra dentro la figa di tua madre…! Fallo.. fallo… fammi godere…-
Un orgasmo pazzesco mi prende! Una cosa mille volte più forte di quelli provati con Elsa. Urlo mentre mi svuoto dentro la sua figa, mentre lei si abbassa e si alza freneticamente, i capelli sciolti sul viso e le grosse tette che ballano nel movimento!
Si ferma, stiamo respirando ambedue come dei mantici. Si leva. Hai dei rivoli di sborra che le escono dalla figa larga e arrossata.
-Mi hai fatto godere… porco che sei… hai scopato tua madre… degenerato.-
Che fa ora?
Mi muove… si mette proprio sopra il mio viso e si abbassa piano.
-Ora bevi… bevi quello che mi hai sborrato dentro! Bevi tutto, succhia… pulisci la figa di tua madre!-
Appoggia la figa proprio sulla mia bocca e la strofina, sono costretto a leccare e bere quello che esce. Mi fa mancare l’aria premendo così e per poter respirare la mordo forte, profondamente e lei urla…
-Si così… mordimi! Mordi il clitoride… forte. Fammi godere così.. dai continua... porco!-
Ora si solleva un poco si china e comincia a leccarmi il cazzo. Succhio io e succhia lei. La mordo sempre, sulla labbra esterne e sul clito che è turgido come una fragolina.
Lei gode ancora, la sento fremere e urlare. Si alza e si mette in ginocchio a bordo letto si apre le natiche.
-Leccami anche il culo… porco degenerato, lecca il culo di tua madre…-
Attacco la mia bocca al suo buco… bacio lecco e spingo con la lingua.
Lei…
-Mettimi le dita in figa… tutte.. tutta la mano come ieri.-
Lo faccio spingendo con forza le dita unite fino al polso dentro di lei. Ruoto la mano per farla godere ancora.
-Scopami il culo… porco! Inculami… incula tua madre…-
Mi alzo e mi metto dietro lei che si apra le natiche per favorire la penetrazione, appoggio il cazzo sul suo buco bagnato, entro.
Magnifico sentire il suo muscolo stringermi, comincio a muovermi forte incitato dalla sua voce. Entro dentro lei fino al pelo, sbatto forte contro le sue natiche piene. I colpi sono forti, ripetuti, sono forti schiocchi rumorosi. Continuo a lungo mentre lei ora sembra ululare dal piacere!
Mi incita, mi dice di strizzarle forte il clito, di strizzarle i capezzoli, di farle male, di tirarle i capelli… di dirle che è una puttana! Una puttana che si scopa il figlio, lo faccio urlandoglielo forte!
-Puttana… sei una puttana! Ti stai facendo inculare da tuo figlio… troia che sei!-
Faccio appena in tempo a sborrarle dentro anche l’anima che bussano forte alla porta, provano alla maniglia, è Elsa che urla…
-Che succede lì dentro… che succede mamma?-
Siamo stravolti dal piacere e mamma fa fatica a rispondere, passano dei secondi nei quali cerca di riprendersi…
-Nulla Elsa… non è nulla, fammi riposare… vai a studiare tu…-
-Mamma? Ho sentito la voce di Vittorio, che succede? Fatemi entrare…!-
La mamma sottovoce a me…
-Stronza! Che stronza di figlia che ho! Dai dobbiamo farla entrare… rivestiti, mettiti in ordine, e non dire nulla. Fa parlare a me… devo trovare una scusa convincente.-
Ci rivestiamo… lei si asseta i capelli velocemente e poi mi manda alla porta ad aprire…
Elsa entra e ci guarda…



E’ uno sguardo sbigottito il suo!

Non sa cosa pensare, ci scruta per capire.

Mamma parla… parla… cerca di confonderla, dice che stavamo provando scene da un film. Di non pensare ad altro.

Elsa sembra scettica, ci guarda con sospetto ma non osa replicare. Non alla mamma! Annusa. Che senta l’odore di fica e di sperma?

Io sgombro veloce. Lascio a loro il campo e torno in camera mia. Sono ancora sotto l’influsso dell’ultimo orgasmo. Non so capacitarmi di quanto è successo, di quanto ho goduto. Di quella pelle di seta, delle grosse tette e di quel culo splendido! Ho ancora voglia… voglia di lei, di mia mamma! Di fotterla… di prenderla ancora nel suo culone.
Elsa entra senza bussare… e mentre cerco di protestare per l’intrusione mi allunga un ceffone fortissimo in pieno viso!
-Porco… porco che sei! Cosa fai a mamma? Sei proprio un degenerato! Uno schifoso… un porco… un miserabile! Ma non ti vergogni di niente, tu?-
Non riesco a pronunciare neanche una parola che riprende l’uscio e esce, ma non prima di minacciare…
-Dirò tutto a papà… vedrai che ti mette a posto. Porco!-
Sento che sbatte la porta della sua camera e cerco mamma.
- Elsa dice che racconterà tutto a papà…-
-Quella piccola troia è la mia rovina! Se gliene parla viene fuori un vero casino! Tuo padre questa non me la perdona! Devo convincerla a non farlo… dove è…?-
-In camera sua…-
-Ci vado… speriamo di calmarla…-
L’accompagno fino alla porta e mi fermo ad ascoltare, il battente è rimasto solo accostato.
Tibet
Da sempretibet blog


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