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lavoro pubblicato mercoledì 30 agosto 2017
ultima lettura domenica 25 ottobre 2020

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Racconto di una storia d'amore

di lsscsd. Letto 415 volte. Dallo scaffale Amore

Iniziai a scrivere così di getto una sera, più precisamente alle due di notte, per raccontare di due ragazzi e la loro folle storia d'amore. Quando ti arriva l'ispirazione non puoi farci niente, puoi solo prendere carta e penna oppure un ...

Iniziai a scrivere così di getto una sera, più precisamente alle due di notte, per raccontare di due ragazzi e la loro folle storia d'amore. Quando ti arriva l'ispirazione non puoi farci niente, puoi solo prendere carta e penna oppure un computer e iniziare a scrivere tutto cio che ti viene in mente, senza neanche rifletterci tanto.
I due ragazzi si conobbero al primo liceo. Erano più simili di quanto pensassero, eppure la loro storia ci mise tempo a prendere forma. Molto tempo.
Costretti a stare vicini di banco, iniziarono a parlare e conoscersi, sempre meglio, fino a diventare quasi inseparabili. Il loro momento preferito era la pausa sigaretta durante la ricreazione, era un momento tutto loro e nessuno avrebbe potuto mai rovinarlo.
A scuola non erano il massimo nessuno dei due. Ma non perchè fossero stupidi, anzi. Era pura e semplice pigrizia. Per questo motivo spesso si davano una mano l'un l'altra o si vedevano il pomeriggio per studiare insieme.. "studiare", in fondo il tempo impiegato per studiare era minimo. Più che altro le ore passavano parlando del più e del meno, sparando cazzate o dando dei consigli a vicenda. Insomma, il loro studiare insieme non era molto produttivo ma alla fine dell'anno riuscivano a cavarsela entrambi, in un modo o nell'altro.
Le persone al di fuori del loro piccolo mondo si erano accorte già da tempo che la loro non era e non poteva essere solo amicizia. Ma i due ragazzi avrebbero continuato a negare fino alla morte che tra di loro le cose potessero andare oltre quel bellissimo rapporto, pur essendo fondamentalmente consapevoli del contrario. Durante i cinque anni del liceo avevano avuto delle storielle con altre persone, ma niente che potesse andare a buon fine. Probabilmente per il semplice fatto che sapevano di essere fatti l'uno per l'altra ma il pensiero di poter rovinare quel rapporto che avevano creato in quegli anni li frenava terribilmente.
Il momento peggiore fu quando, alla fine del quinto anno, dovettero salutarsi. Lei sarebbe partita per l'università all'estero mentre lui si sarebbe trasferito nella grande Milano per tentare di trovare la sua strada. E fu in quel momento che si pentirono entrambi di non aver approfittato di tutto quel tempo in cui sarebbero potuti stare insieme. Magari a questo punto le loro vite avrebbero anche preso strade diverse, ma insieme. Il bacio d'addio ne fu la conferma.
Si lasciarono con molte promesse che, però, di li a poco, sarebbero state infrante. Non per cattiveria o noncuranza. Solo a causa delle vite differenti che conducevano. Di quel bacio mai più una parola, solo un ricordo indelebile nella loro mente.
La sorpresa ci fu quando, dopo ben sette anni lontani da casa, casualmente si rincontrarono. Erano le vacanze di Natale e nè lui nè lei durante questi anni erano tornati a casa dalle proprie famiglie ma quell'anno fu diverso. Lui per motivi lavorativi della sua azienda era stato costretto a tornare nella sua città. Lei perchè aveva appena saputo che presto sarebbe diventata zia. Insomma, il destino aveva deciso che quel 25 dicembre doveva essere memorabile. E così fu.
Si rincontrano per caso nella via della loro vecchia scuola la mattina di Natale. Diretti in direzioni opposte, si scontrarono. Inutile dire che lo stupore e l'emozione furono talmente tanto forti che non riuscirono a parlare per due minuti buoni, fino a quando guardandosi negli occhi capirono entrambi che avrebbero dovuto smetterla di perdere altro tempo separati. Così si abbracciarono, così forte che ancora oggi ricordano bene l'intensità di quel momento. Quel momento che segnò l'inizio di tutto e grazie al quale sono qui, oggi, a parlare di loro.. i miei genitori.


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