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lavoro pubblicato martedì 29 agosto 2017
ultima lettura mercoledì 20 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La Principessa ed il Calciatore

di ANGELA PRESTIANNI. Letto 321 volte. Dallo scaffale Fiabe

La Principessa ed il Calciatore   Un pallone rimbalzava per la strada assolata, in un pomeriggio estivo. Alcuni ragazzi lo colpivano con calci decisi ed ogni tanto veniva preso di mira l’uscio di un vecchietto. L’omino cu...

La Principessa ed il Calciatore

Un pallone rimbalzava per la strada assolata, in un pomeriggio estivo.

Alcuni ragazzi lo colpivano con calci decisi ed ogni tanto veniva preso di mira l’uscio di un vecchietto. L’omino curvo usciva irabondo dalla sua abitazione facendo roteare un minaccioso bastone. I ragazzi, per nulla intimoriti, dopo l’ennesima sfuriata, decisero di lasciarlo in pace e corsero giù verso la piazza pensando a nuovi modi per divertirsi tra grida gioiose ed allegre risate.

<Monellacci!>

urlò loro un’elegante signora che teneva per mano un meraviglioso bimbo dai lucenti capelli biondi.

<Zia guadda, guadda….la….alla…alla!!!!>

<Tesoro, si dice palla, palla ripeti un po! Pal… la>

<Pallaaaaaaaaa!> Ripetè il bimbo battendo le manine

<Bravo Stefano, amore della zia! Vieni la prendiamo?

Dai la zia ti fa giocare e poi lo facciamo vedere a tutti, a mamma, a papà, a tutti, tutti quanti!>

<Zia tu tila e io palo e poi io tilo e tu pali>

La zia con le sue belle scarpe da intenditori si mise a giocare col piccolino che da quel giorno non si staccò più da quel pallone.

Di strada ne fece tanta e le soddisfazioni raccolte durante la sua brillante carriera di calciatore furono tante. Partita dopo partita il destino lo condusse per mano in quel di Bra, ridente cittadina, ma quanto diversa dalla sua terra pescarese!!!

Da ragazzo brillante si inserì velocemente nel nuovo contesto sportivo e soprattutto durante le serate goliardiche. Fu proprio una sera in pizzeria con i compagni di squadra che vide la creatura più bella che potesse immaginare.

Il cuore iniziò a battere all’impazzata. Si infilò in bocca un pezzo di pizza incandescente, ma il bruciore provocato dal boccone era nulla in confronto al fuoco vivo che gli si era acceso in corpo alla vista di quella deliziosa fanciulla. Era talmente confuso, emozionato che non fu in grado di chiedere informazioni sul chi fosse e se qualcuno potesse presentargliela.

Elena correva su e giù per il locale portando ai tavoli prelibatezze di ogni tipo.

Con lo sguardo aveva notato un viso particolare. Si trattava proprio di un bel ragazzo, ma quegli occhi dolci, quei modi di fare eleganti non passavano inosservati. Per un attimo non capì più nulla quando le parve che i suoi occhi si fossero tuffati proprio nei suoi creando un’energia particolare. Fu pervasa per tutto il corpo da un brivido, un brivido febbrile, già perché una rovente febbre l’aveva pervasa ed i suoi pensieri si rincorrevano in una confusione pazzesca.

Lei ragazza così determinata, sicura delle proprie scelte ora si sentiva una budino alla panna cotta solo per aver incrociato lo sguardo con un perfetto sconosciuto!

<Che bella storia! Che romantico racconto!> Urlò entusiasta una fatina che si stava dondolando su un’altalena di foglie e rametti intrecciati mentre un folletto se ne stava sdraiato su un ramo poco più in su. La grande pianta donava ombra e refrigerio in quel magnifico sabato estivo.

<Dai continua e allora….dopo l’incontro di sguardi come andò a finire tra il calciatore e la principessa… si, si… la immagino come una bellissima principessa!>

<Fatina, calma, calma… un po’ di respiro e continuo e se stai ben attenta ci sarà anche una sorpresa!>

rispose il folletto.

<Oh! Folletto mio mi racconti sempre delle storie così meravigliose ed io…ed io….>

La fatina si zittì diventando tutta rossa.

<Fatina mia, come sei tenera, per te inventerei tutto il mondo fantastico che desideri, ma questa volta…vedrai….questa volta sarà diverso>

<Diverso in che senso? Non capisco!!!!>

Il folletto con un balzo si mise a testa in giù aggrappandosi al ramo solo con i piedi. La fatina sorpresa alzò il viso verso di lui che appena le fu a tiro le diede uno schioccante bacio sulle fresche labbra.

<Wuaooo! >, sospirò innamorata la fatina e continuò

<Dunque non tenermi sulle spine! Siamo arrivati al punto che entrambi hanno il cuore in tumulto e

gli sguardi pieni d’amore>

<Fammi spazio accanto a te sull’altalena e con piacere continuerò la storia!>

La fatina gli fece subito spazio e si mise comoda pronta ad ascoltare il seguito scandito dal dondolare dell’altalena di foglie e fiori profumati.

Elena era sempre stata una vivace ragazzina, amava la vita, il divertimento, l’allegria, ma dimostrava maturità nel voler fare. qualche lavoretto saltuario nonostante gli impegni universitari.

Molto bella e corteggiatissima, ma il suo cuore disdegnava di farla legare ad alcunchè, nessuno mai aveva attirato la sua attenzione e quindi viveva in pieno giornate libere e spensierate.

Quella sera però si era imbattuta in una magia. Quelle magie che non tutti hanno la fortuna di trovare, ma non ne era ancora consapevole. Come poteva un semplice gioco di sguardi sconvolgerla a tal punto!

Non si incontrarono più in seguito ed entrambi stavano al gioco cercando di trattenere i pensieri e farsi distrarre da ciò che la vita offre quotidianamente.

Ragazzi, mai fidarsi dell’ignoto, ma sentire ciò che ci è noto!

Ad entrambi l’amore pulsava ed il cuore li spingeva verso la felicità e così ecco che l’Universo ci mise lo zampino e si rincontrarono.

sguardi si fusero e non fu necessario darsi spiegazioni o chiedersi il perché del perché. Seppero solo che erano l’uno per l’altra perché quello era l’incontro tra due anime gemelle. Il calciatore e la principessa non si lasciarono mai più, non ci fu giorno che non trascorsero insieme e……..

<Che bella storia d’amore… mi fai sempre sognare! Ma che ora è?

Se sono le quattro del pomeriggio dobbiamo andare a raccogliere le fragoline e more. Ti ricordi, no? Dobbiamo preparare la torta per festeggiare il compleanno millenario di nonno Gufo. Dimenticavooooo! Prima hai detto che questa non sarebbe stata una storia come le altre volte….Dai dimmi, perché!!!>

Il folletto prese la fatina per mano e la fece salire nel punto più alto del grande castagno. Le mise le mani sugli occhi e le chiese di aspettare con pazienza.

Le campane si misero a suonare gioiose A questo punto il folletto incitò la fatina a guardare. Una Principessa in abito da sposa camminava verso l’ingresso della Chiesa al braccio del suo papà. Uno splendido ragazzo li accolse e, presala per mano, la condusse all’interno dove sarebbe diventata la sua sposa.

<Ecco cosa c’è di diverso questa volta, non ti ho raccontato una favola,

questa volta la favola è pura realtà>

La fatina commossa e felice gli chiese di poter andare ad assistere alla cerimonia.

<Certamente, ma prima… mia Cara…vuoi essere anche tu la mia sposa?>

In un attimo le figure incantate che popolano la Natura attorniarono la fatina e lo gnomo e tutti insieme andarono ad applaudire ed augurare immensa felicità ad Elena e Stefano testimoni reali dell’amore, quello vero, quello come si suol dire! con la A maiuscola!!!!





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