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lavoro pubblicato giovedì 24 agosto 2017
ultima lettura venerdì 23 ottobre 2020

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Settembre

di AsiaNicole97. Letto 645 volte. Dallo scaffale Viaggi

 Era una fredda giornata di novembre, fumavo pensierosa la mia ultima sigaretta, di quelle che sembrano convincerti che prima o poi smetterai di fumare. Il vento la consumava velocemente e sembrava quasi lottasse per non spegnersi , come un urlo .......

Era una fredda giornata di novembre, fumavo pensierosa la mia ultima sigaretta, di quelle che sembrano convincerti che prima o poi smetterai di fumare. Il vento la consumava velocemente e sembrava quasi lottasse per non spegnersi , come un urlo sordo alla vita, che era quello che stava succedendo a me in quegli anni. Sentii un ronzio familiare, alzai lo sguardo verso l'alto e lo vidi. Era un comunissimo volo low cost diretto da una compagnia aerea dal nome impronunciabile. Centinaia di vite affidate ad ali di ferro e bulloni, pensai. Chissà a cosa pensavano quei passeggeri, cosa sentivano. Sicuramente molti di loro erano su quell'aereo per un motivo specifico, per lavoro, per raggiungere i propri cari e per mille altri diversi motivi. Qualcuno di loro si chiedeva se ce l'avrebbe fatta ad arrivare in tempo per quella conferenza, per la laurea della propria figlia o nei casi più estremi per assistere ad un parente malato negli ultimi giorni del suo percorso di vita. Chissà quanti rimpianti celava il loro sguardo, quello di non essere riusciti a scusarsi o a dire l'ultimo ti amo, di non aver dato un bacio al proprio figlio o semplicemente di aver dimenticato di annaffiare le piante prima di partire. Ma in tutto ciò c'era una cosa che invidiavo loro : avevano avuto il coraggio di andare, seppur per poco, di lasciare tutto e partire con la consapevolezza che al loro ritorno qualcosa sarebbe cambiata. Li invidiavo perché io stessa non avevo avuto in tutta la mia vita il coraggio di lasciare il porto sicuro per avventurarmi in mare aperto , avevo preferito che la routine mi soffocasse lentamente togliendomi sogni e speranze. Diamine , quanto avrei voluto essere al loro posto.



Commenti

pubblicato il giovedì 24 agosto 2017
JaredMarcas, ha scritto: Scusa, ma è il mio computer che visualizza il tuo scritto in un'unica riga lunghissima? O lo vedono anche gli altri così?
pubblicato il giovedì 24 agosto 2017
AsiaNicole97, ha scritto: Mi sono accorta adesso che anche io lo vedo così, sto cercando di sistemarlo.
pubblicato il giovedì 24 agosto 2017
AsiaNicole97, ha scritto: Fatto , grazie di avermelo fatto notare. Buona lettura!
pubblicato il giovedì 24 agosto 2017
JaredMarcas, ha scritto: Abbandonare la propria zona di comfort fa sempre un po' paura. Sicuri nel proprio piccolo, anche se le cose non vanno come vorremmo, le conosciamo, sappiamo come sono e ci danno sicurezza. Ma la vita comincia là, al di fuori della sfera di comfort che ci racchiude. Bella riflessione.

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