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lavoro pubblicato martedì 22 agosto 2017
ultima lettura martedì 19 marzo 2019

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Il gioco delle caramelle

di IvanoBruzzo. Letto 376 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Stavamo viaggiando su un'autostrada a quattro corsie. Ad un certo punto, dietro una curva, ci dovemmo fermare per via del traffico intenso. Guardai mia figlia nello specchietto retrovisore: come al solito trafficava con il suo smartphone. All'improvvis...

Stavamo viaggiando su un'autostrada a quattro corsie. Ad un certo punto, dietro una curva, ci dovemmo fermare per via del traffico intenso. Guardai mia figlia nello specchietto retrovisore: come al solito trafficava con il suo smartphone. All'improvviso notai l'auto verde dietro di me cambiare corsia e posizionarsi di fianco a noi, in mezzo ad altre due vetture anch'esse verdi. Pensai alla stupita coincidenza per passare il tempo, ma subito queste sparirono scivolando in avanti lasciando posto ad altre tre macchine rosse che svanirono a loro volta. Il tutto era accompagnato da un suono allegro, sovrannaturale.
La voce di mia figlia mi fece trasalire: "Che diamine è successo?"
Le risposi di non saperlo, quando una macchina davanti a noi cambiò corsia formando una fila di quattro auto consecutive. Queste lasciarono il posto ad un veicolo a righe.
"Papà, siamo dentro a quel gioco delle caramelle" mi disse allarmata. Ad un nuovo movimento della coda la macchina a righe esplose letteralmente, eliminando tutte le auto di quella fila. Questo movimento generò proprio davanti a noi un'auto fasciata nel suo pacchetto.
Vidi mia figlia sudare freddo. "Papà, siamo in trappola. Riesci a cambiare corsia alla svelta?"
"Perché amore mio? Sai cosa significa quell'automobile?"
"Se viene associata ad altre due dello stesso colore... esplodono tutte le auto intorno!"
La pausa prima dell'ultima frase mi seccò la gola. Dallo specchietto laterale scorsi due auto che cercavano di affiancarsi al veicolo ‘bomba'. Eravamo spacciati. Guardai mia figlia e l'abbracciai buttandomi sul sedile posteriore.


Commenti

pubblicato il mercoledì 23 agosto 2017
TL, ha scritto: Ho appena finito di leggere il brevissimo racconto,l'idea c'e..ma qualcosa non torna... Capisco che la storia,è stata strutturata per essere breve e d'impatto,ma che la figlia mi capisca al volo la situazione come se fosse la cosa più ovvia del mondo,è strano a parer mio...ma non è solo quello a non tornare,se sono finiti all'interno del gioco,chi è che giocava?Dall'impressione che hai dato mi è sembrato che fosse la ragazzina a divertirsi,se fosse così perché continuare a far scoppiare le caramelle dopo aver visto che quello che accadeva nel gioco,si manifestava nella realtà?Perché non provare a chiudere l'app?Per paura che se si chiudesse il gioco ci sarebbe potuta essere la possibilità di scomparire dall'universo?L'idea c'era,ma a parer mio,non era strutturata per una storia così breve..
pubblicato il mercoledì 23 agosto 2017
Greta, ha scritto: Bella idea! Unica cosa, ti consiglio di sfruttare meglio l'incipit. Il paesaggio puoi accennarlo dopo, l'incipit deve essere qualcosa che proprio ti prende... Non so, puoi sfruttarlo per far intuire che già qualcosa non va? O insistere in qualche modo sul fatto che la figlia giocasse sempre a questo gioco, su quanto il padre lo trova ridicolo... Vedi tu! Comunque concordo con il commentatore sopra che ti consiglia di sviluppare al meglio le potenzialità di questa storia.
pubblicato il mercoledì 23 agosto 2017
IvanoBruzzo, ha scritto: Grazie a entrambi per i commenti e il tempo dedicato, mi servono tantissimo. Molte volte mi trovo a scrivere 'pillole' di racconti dalla storia e finale aperti, forma che amo moltissimo. Concordo con voi che in questo caso avrei potuto entrare di più nei dettagli. Forse l'errore è stato non credere molto nel racconto. Me ne rammarico. Grazie ancora.

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