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lavoro pubblicato martedì 15 agosto 2017
ultima lettura giovedì 28 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

HERO!![Terza parte]

di TL. Letto 412 volte. Dallo scaffale Fantascienza

La morte...quante volte l'avrò desiderata?...ma allora..perché mi ritrovo a combatterla?...per quale motivo..."non voglio..morire...",quella frase rimbombò per la strada,la sirena dell'ambulanza,fu l'ultima cosa che sentì...prima di risvegliarmi...

La morte...quante volte l'avrò desiderata?...ma allora..perché mi ritrovo a combatterla?...per quale motivo..."non voglio..morire...",quella frase rimbombò per la strada,la sirena dell'ambulanza,fLa morte...quante volte l'avrò desiderata?...ma allora..perché mi ritrovo a combatterla?...per quale motivo..."non voglio..morire...",quella frase rimbombò per la strada,la sirena dell'ambulanza,fu l'ultima cosa che sentì...prima di risvegliarmi...u l'ultima cosa che sentì...prima di risvegliarmi...

"Eris..che ti prende?",mi guardai intorno notando che ero seduto a tavola con la mia famiglia,"Eh?!"sobbalzai,"che ti prende?Ti eri fermato all'improvviso!",l'agonizzante dolore che provavo prima,nonostante fosse scomparso,mi aveva lasciato ancora la sensazione di angoscia,"scusatemi...ero sovrappensiero.."risposi senza pensarci troppo.

Le risate mi circondavano,il rumore delle forchette sui piatti mi irritava,più continuava la serata,più mi sentivo oppresso,mi chiedevo se fossi morto,se stessi sognando o se fossi semplicemente impazzito,il tempo era lento,così tanto da sembrare infinito...

"scusate..non ho fame.."mi intromisi nei loro discorsi,alzandomi velocemente dal tavolo,"vado a riposarmi.."con quella frase,mi allontanai dalla tavola nonostante i richiami di mia madre.

"Dormi..dormi...devo dormire..non appena mi addormenterò mi ritroverò nella mia casa,potrò ricominciare a vivere come prima.."nonostante mi contraddicessi da solo,desideravo fermamente in quel momento un ritorno alla vita normale..ma così non fu...

Mi risvegliai senza neanche capire quando mi fossi addormentato la scorsa notte,"Eris svegliati!",la dolce voce di mia madre soffiava delicatamente nelle mie orecchie,"s..sono sveglio!"risposi intontito dal sonno,"Oggi ricomincia la scuola,comincia a prepararti,su!",mi stropicciai gli occhi seguito da uno sbadiglio,la fievole luce mattutina filtrava dalle finestre illuminando la stanza di un colore simile all'arancione.

"era da anni che non provavo la noia di andare a scuola,eppure ora che ho l'esperienza posso dire che è peggio svegliarsi per andare a lavoro.."pensai mentre mi sistemavo il colletto della bianca camicia di lino,"sbrigati Eris altrimenti non riuscirai a fare colazione!"disse ad alta voce mia madre dall'altra parte della casa,"Si!Si!sono già pronto!"gli risposi uscendo dalla camera per poi raggiungere la cucina,dove una colazione in semplice latte e cereali,mi aspettava sopra il tavolo di legno al centro della stanza,una volta finito il pasto,mi diressi verso la porta d'ingresso,dopo aver indossato le scarpe e averle allacciate,salutai ad alta voce mia madre,che mi osservava uscire di casa.

Stranamente,ricordarsi la strada non era un problema,per qualche motivo mi ricordavo ancora la via,cosa strana visto che dimenticavo spesso di chiudere il rubinetto del lavandino di casa mia.

Camminai per le grigie strade della cittadina,i lampioni nonostante fosse mattina erano rimasti accesi attrando tutti gli insetti nella sua forte e intensa luce,non erano molti i bambini che partivano di casa alle 6:30 per andare a scuola,ma abitando molto lontano da essa ed essendo ancora minorenne per avere una macchina,mi dovevo accontentare degli autobus,sporchi e stracolmi di gente.
"Immagino sia da escludere l'ipotesi che sia solo un sogno..."pensai durante il tragitto,"allora cos'è,di preciso,che mi sta succedendo?..ad'occhio e croce,sono tornato nel passato..ma a quale scopo?"in quel momento ripensai alla sera precendente,"forse non mi sarei dovuto comportare in quel modo,avrò fatto preoccupare inutilmente i miei genitori..",d'un tratto,"Ehi!Eris!!"mi sentì chiamare alle mie spalle,così mi voltai seguendo la voce,davanti a me,un ragazzino di corporatura robusta,mi salutava con un cenno della mano,"Uf..mi hai fatto correre per tutta la strada!Ti avrò chiamato non so quante volte!Uf!"il bambino ansimante si appoggiava alla mia spalla,"Ehm..ci conosciamo?"gli chiesi senza pensarci troppo su.."eh?!che fai,prima mi fai esplodere i polmoni,e poi mi prendi pure in giro!?Uff!"rispose il ragazzino assumendo un espressione simile a quella che si ha durante un infarto,rimasi intontito dal comportamento amichevole,ma proprio per quell'atteggiamento capì che doveva essere un mio amico d'infanzia,"ah si!Scusami non ti avevo riconosciuto!"gli dissi cercando di farmi svelare il suo nome,"com'è che gia ti chiamavi.."il bambino si grattò il capo con sguardo frastornato,"sono Alvin.."disse cancellando il sorriso dal volto,"Si!Alvin!So che sei tu,stavo solo scherzando!"dissi con tono allegro,"Bah..chi li capisce i tuoi scherzi!"rispose Alvin sistemandosi la cartella che teneva sulla schiena,continuammo a parlare del più e del meno durante il viaggio,e poco a poco,mi ricordai di lui,sentendomi un pò in colpa di non esser riuscito a riconoscerlo prima,ma come ben saprete la gente cambia,per di più persi i contatti con lui quando passai alle superiori.
"Ecco chi si rivede...i due piccioncini!",davanti a noi si presentarono una bimba dai capelli corvini e gli occhi celesti,e un ragazzino dai capelli castani e gli occhi verdastri,entrambi come tutti i bambini di quella scuola,indossavano la divisa,una comune camicia bianca e dei pantaloni scuri,la facevano passare come un uniforme,ma erano dei comuni indumenti con su scritto il nome dell'istituto.
"Alvin,Eris!E da un po che non ci si vede!"disse la bambina,mentre si aggrappava al braccio del suo accompagnatore,fu come un colpo di fulmine,ma ricordai subito di quei due,cosa che mi fece sentire ancora più in colpa per Alvin,"Elisha,Raph!Si..e proprio da un bel po che non ci si vede..",Alvin mi guardò con sguardo "minaccioso","ah di loro ti sei ricordato..eh?",a quella reazione non potè far altro che ridere,per un momento dimenticai della mia vecchia vita,scordai di essere un adulto.

Così la scuola cominciò,il primo giorno passò in fretta,e per la prima volta nella mia vita,posso dire che è stato divertente,andare a scuola!Da piccolo pensavo che fosse la cosa più noiosa del mondo,avrei dovuto provare a crescere prima di dirlo...

Nota dell'autore:

Anche questo capitolo di HERO!! è terminato,mi piacerebbe sapere i vostri pareri al riguardo,se vi è piaciuta,o se vi ha fatto vomitare la cena del mese scorso!Ci tengo molto a sapere cosa ne pensa il lettore!Detto questo posso soltanto salutarvi,e sperare di rincontrarvi alla prossima parte di HERO!!



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