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lavoro pubblicato venerdì 11 agosto 2017
ultima lettura sabato 10 giugno 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Scrivere

di nicolalorusso. Letto 271 volte. Dallo scaffale Pensieri

Caro me, eccoti una mia riflessione scritta in una serata spenta e cupa, in cui annaspo alla ricerca della giusta ispirazione per tornare a scrivere...

Caro me, eccoti una mia riflessione scritta in una serata spenta e cupa, in cui annaspo alla ricerca della giusta ispirazione per tornare a scrivere un racconto. Ciò che mi viene da pensare in momenti come questi, in cui la pagina bianca diventa il mio più acerrimo nemico e in cui l’incessante battito dell’orologio alle mie spalle diventa un indicatore dell’acuirsi di questo mio vuoto cerebrale, è un pensiero molto particolare, e ho quindi scelto di scriverlo, così da evitare che in futuro me ne dimentichi.

Il mio cruccio è il seguente: quante persone avrebbero dato un enorme contributo all’umanità se avessero solo avuto la possibilità di scrivere?

Pensando non molto lontano dalla nostra epoca: la seconda guerra mondiale ha tolto la vita a milioni di persone, e questo è un fatto appurato. Ma tra quelle persone chi lo sa quanti Manzoni, Joyce e Hesse c’erano? Le probabilità che tra quei corpi raggrinziti ammassati in putride fosse comuni ce ne sia almeno uno che avrebbe potuto portare un grande contributo all’umanità sono altissime. Quanti bambini sono morti ancora prima di potersi esprimere scrivendo? Quante occasioni di migliorarsi ha perso l’umanità, tarpando le ali a migliaia, forse milioni di persone destinate a fare bene?

Un altro esempio, pensando in grandi linee, è l’analfabetismo, fatto ancora oggi esistente. Quante persone crescono con la possibilità di esprimersi solo in maniera orale, vedendo finire nel dimenticatoio le loro opinioni perché non scritte? Forse oggi, se si avesse avuto la possibilità di registrare le parole di tutti, la nostra vita sarebbe migliore.

Per questi motivi credo fermamente di essere molto fortunato a poter scrivere. Al giorno d’oggi lo si può fare ogni giorno: messaggi, e-mail, liste della spesa, lettere, … e mi rendo conto che questa è pura fortuna. Questa è una situazione favorevole in cui sono capitato per caso, questa presa di coscienza e mi porta al voler sfruttare al massimo l’occasione, scrivendo a più non posso per compensare le migliaia di parole non scritte non per volere ma per impossibilità. Sono molto riconoscente alla mia vita, e voglio ringraziarla facendo il meglio possibile. È per questo che quando mi imbatto in una pagina bianca mi sento male, sento di non meritarmi tutta questa bambagia. Quando vedo una pagina bianca divento triste, consapevole del fatto che forse un’altra persona, avendone avute le possibilità, avrebbe potuto riempirla di parole.



Commenti

pubblicato il venerdì 11 agosto 2017
CanoviAlfredo, ha scritto: Caro nicolarusso, anche a me il blocco dello scrittore colpisce forte ma, in nessun caso, è venuto alla mente tutta questa emotività. "La vita è come un c..o", diceva un mio amico genovese "O ce l'hai, o te lo fanno!" pensa invece che, tra i tanti caduti...e questo è più facile crederlo...siamo morti tanti potenziali assassini, o mitomani, o discutibili persone o pessimi genitori. E' una riflessione abbastanza sterile...anche se scritta in modo esemplare.
pubblicato il venerdì 11 agosto 2017
nicolalorusso, ha scritto: Grazie caro Alfredo per esserti preso un po' di tempo per commentare. Cosa intendi con "riflessione sterile"? Sono un novellino nel mondo della scrittura, apprezzo molto volentieri critiche costruttive ;-)
pubblicato il sabato 12 agosto 2017
Esmeralda2, ha scritto: Per generazioni il sapere si tramandava a voce. Quel che conta è trasmettere emozioni e conoscenza. Più che parole scritte. Ho comunque apprezzato i tuoi pensieri.
pubblicato il sabato 12 agosto 2017
CanoviAlfredo, ha scritto: Sterile nel senso che non può portare a nulla, visto che ci sono cose che, sappiamo, non potremo mai conoscere. Una è questa. Niente di più.
pubblicato il sabato 12 agosto 2017
nicolalorusso, ha scritto: Esmeralda2: Grazie! Proprio a causa della trasmissione orale molti di quei pensieri, emozioni e conoscenze sono andati persi, è questo che intendevo in "Scrivere".
pubblicato il sabato 12 agosto 2017
nicolalorusso, ha scritto: CanoviAlfredo: Sterile nel passato, certo. I pensieri persi nel passato è quasi impossibile recuperarli. Per il futuro, chissà... questa sterilità potrebbe servire come insegnamento.
pubblicato il sabato 12 agosto 2017
nicolalorusso, ha scritto: CanoviAlfredo: Sterile nel passato, certo. I pensieri persi nel passato è quasi impossibile recuperarli. Per il futuro, chissà... questa sterilità potrebbe servire come insegnamento.

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